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Unicredit, i numeri dei primi 9 mesi del 2019

Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2019 con un risultato netto contabile pari a 4,3 miliardi di euro. L'istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha portato a compimento il piano Transform 2019

di Mauro Introzzi 7 nov 2019 ore 07:39

unicredit_13Unicredit ha archiviato i primi nove mesi del 2019 con un risultato netto contabile pari a 4,3 miliardi di euro, mentre il periodo luglio-settembre si è chiuso con un utile netto contabile pari a 1,1 miliardi di euro. L'istituto guidato da Jean Pierre Mustier (che ieri ha ceduto la partecipazione in Mediobanca) ha portato a compimento il piano Transform 2019.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019

Unicredit ha chiuso il periodo in esame con ricavi pari a 14 miliardi di euro, in calo del 2% rispetto ai conti dei primi nove mesi del 2018. In flessione sia il margine di interesse (-2,2% a 7,7 miliardi di euro) che le commissioni (-2,1% a 4,7 miliardi di euro).

Al contrario, l’utile netto rettificato è migliorato dell'8,2%, a 3,3 miliardi di euro, beneficiando di una riduzione del 3,6% dei costi operativi. Il rapporto cost/income è sceso al 53% contraendosi di 0,9 punti percentuali. Il risultato netto contabile è stato pari a 4,3 miliardi di euro.

Nei 9 mesi le rettifiche sui crediti sono state pari a 1,7 miliardi di euro, in salita del 2,6% rispetto al pari periodo 2018.

 

UNICREDIT, CONTI ECONOMICI DEL TERZO TRIMESTRE 2019

Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre del 2019 con ricavi pari a 4,7 miliardi di euro, in aumento dell'1,7% rispetto ai conti degli stessi mesi dello scorso anno, principalmente per effetto della crescita dei proventi da negoziazione (+28,9%) e delle commissioni (+3%), che hanno compensato il calo del margine di interesse (-5%).

Il margine operativo netto si è attestato a 1,7 miliardi, in salita del 18% su base annua.

Così il risultato netto (uguale a quello rettificato) è stato pari a 1,1 miliardi di euro, in miglioramento del 25,7% rispetto a quanto contabilizzato nel terzo trimestre del 2018.

 

UNICREDIT, QUALI ERANO LE STIME DEGLI ANALISTI

Sulla base del consensus elaborato sulle stime di 19 broker italiani e internazionali Unicredit avrebbe dovuto chiudere il trimestre con un utile netto di 1,01 miliardi di euro. Il margine di intermediazione era previsto a 4,57 miliardi di euro, il risultato di gestione era stimato a 1,47 miliardi di euro.

 

UNICREDIT, VALORI PATRIMONIALI AL 30 SETTEMBRE 2019

Alla fine di settembre 2019 l’attivo totale si è attestato a 863 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente e del 3,7% trimestre su trimestre.

Sempre a fine settembre i crediti alla clientela erano cresciuti del 4,1% anno su anno a 481 miliardi di euro.

Alla stessa data le esposizioni deteriorate lorde sono diminuite del 29,5% anno su anno e del 16,4% trimestre su trimestre a 28,8 miliardi di euro, con un miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 5,7% (-264 punti base anno su anno e 124 punti base trimestre su trimestre).

Sempre a fine settembre 2019 le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a 11,2 miliardi (-29,7% a/a e -16,5% trim/trim) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e crediti deteriorati netti del 2,3%. Il rapporto di copertura si è attestato al 61% (+11 punti base a/a, +1 punti base trim/trim).

Le cessioni e la riclassificazione in attività in via dismissione (IFRS5) di esposizioni deteriorate lorde di gruppo hanno raggiunto i 5,4 miliardi nel terzo trimestre, di cui 4 miliardi riferiti al portafoglio Non Core, e 8 miliardi nei 9 mesi 2019, di cui 5,5 miliardi riferiti al portafoglio Non Core.

Sempre a fine settembre il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da “titoli di debito” ammontava a 108,3 miliardi di euro, di cui l'88% concentrato su otto Paesi tra i quali l’Italia, che, con 47,85 miliardi di euro, rappresentava una quota di circa il 44% sul totale e di circa il 6% sul totale attivo di gruppo.

 

UNICREDIT, RATIO PATRIMONIALI A FINE SETTEMBRE 2019

Al 30 settembre 2019 il CET1 ratio fully loaded di gruppo è aumentato di 53 punti base trimestre su trimestre al 12,6%, principalmente per effetto di 31 punti base aggiuntivi dalla cessione di Fineco, 28 punti base aggiuntivi dall'utile netto del trimestre e 10 punti base in meno dai dividendi & dal pagamento delle cedole AT1/Cashes.

Nel terzo trimestre 2019 i ratio di capitale transitional sono stati: CET1 al 12,6%, Tier 1 al 14,23% e total al 17,11%. Tutti gli indicatori sono confermati ben al di sopra dei requisiti patrimoniali.

Alla fine di settembre 2019, il funding plan di gruppo era stato completato per 25,2 miliardi (circa il 78,2% del piano per il 2019). L'ammontare del TLTRO II complessivo in circolazione risulta pari a 51,2 miliardi di euro su base consolidata.

 

UNICREDIT, LE STIME DEGLI ANALISTI PER IL 2019 E IL 2020

Le stime degli analisti per l’intero 2019 indicano per Unicredit un utile netto di 5,35 miliardi di euro, previsione inferiore rispetto alla precedente indicazione di 5,64 miliardi; l’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 2,3 euro (minimo di 1,56 euro, massimo di 2,85 euro), rispetto ai 2,36 euro del precedente consensus. La banca aveva terminato il 2018 con un utile netto rettificato di 3,9 miliardi di euro. Al contrario, il margine di intermediazione dovrebbe scendere da 19,7 miliardi a 18,58 miliardi di euro (19,09 miliardi la precedente stima), mentre il risultato di gestione è indicato a 5,93 miliardi.

Confermata l’indicazione sul dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019): gli analisti prevedono che UniCredit possa distribuire una cedola di 0,59 euro per azione sulla base del bilancio del 2019 (minimo di 0,49 euro, massimo di 0,63 euro). Sulla base dell’attuale quotazione dell’istituto la cedola garantirebbe un rendimento superiore al 5%.

Per il 2020, invece, gli esperti prevedono un utile netto di 3,99 miliardi di euro, equivalente un utile per azione di 1,76 euro (minimo di 1,12 euro, massimo di 2,09 euro). Il margine di intermediazione è indicato a 18,65 miliardi di euro. Il dividendo 2021 (relativo all’esercizio 2020) dovrebbe aumentare a 0,68 euro per azione (forchetta compresa tra gli 0,53 euro e gli 1,04 euro).

 

LE STIME DI UNICREDIT SUL 2019

Unicredit ha confermato le stime finanziarie sull’intero 2019. L’istituto prevede di chiudere l’esercizio in corso con ricavi per 18,7 miliardi di euro e un utile netto rettificato (che esclude le poste straordinarie contabilizzate negli ultimi trimestri) per 4,7 miliardi. Il target sui costi è stato confermato a 10,1 miliardi di euro.

A fine 2019 le esposizioni creditizie deteriorate (non core) dovrebbero attestarsi sotto i 10 miliardi di euro, dagli 11,2 miliardi a fine settembre. I vertici di UniCredit hanno ricordato che dal lancio di Transform 2019, le esposizioni creditizie deteriorate lorde sono scese di quasi 50 miliardi.

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