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UBI Banca, i conti del primo semestre del 2018

UBI Banca ha comunicato i risultati del primo semestre del 2018 e i dati relativi al secondo trimestre dell'anno.

di Edoardo Fagnani 3 ago 2018 ore 13:58

UBI Banca ha comunicato i risultati del primo semestre del 2018 e i dati relativi al secondo trimestre dell'anno. Nel periodo in esame è proseguita la tendenza di riduzione dei crediti deteriorati.

 

UBI BANCA: CONTI ECONOMICI DEL PRIMO SEMESTRE 2018

UBI Banca ha chiuso il primo semestre del 2018 con proventi operativi pari a 1,84 miliardi di euro. Nel solo secondo trimestre i proventi operativi sono stati pari a 911,4 milioni di euro, rispetto ai 925,1 milioni del primo trimestre 2018 (940,8 milioni nello stesso periodo del 2017 cifra comprensiva di circa 56 milioni non ricorrenti legati alla vendita parziale del portafoglio HTM).

ubibanca-logoNell’ambito dei proventi operativi, il margine d’interesse è cresciuto a 938,13 milioni di euro, rispetto ai 753,46 milioni ottenuti nei primi sei mesi del 2018, in seguito a minori interessi passivi.

UBI Banca ha terminato il semestre con un utile netto di 208,87 milioni di euro, rispetto ai 696,05 milioni contabilizzati nella prima metà del 2017. Il secondo trimestre del 2018 si è chiuso con un utile netto di 91,2 milioni di euro (117,7 milioni nei primi tre mesi), confermando le tendenze positive, sia in termini di ricavi che di costi, rilevate nel primo trimestre dell’anno. Il secondo trimestre del 2017 si era chiuso con un utile di 629 milioni, influenzato dall’inclusione del badwill per 612,9 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile netto del secondo trimestre del 2018 si è attestato a 101,1 milioni, rispetto ai 43,7 milioni del corrispondente periodo del 2017.

 

VIDEO: UBI Banca, Massiah commenta il primo semestre 2018 (video)

 

UBI BANCA: AGGREGATI PATRIMONIALI A FINE GIUGNO 2018

A fine giugno i crediti netti verso la clientela erano pari a 91,3 miliardi, in leggero aumento rispetto ai 91 miliardi di inizio anno.

Alla stessa data lo stock di crediti deteriorati era pari a 12,01 miliardi in termini lordi (il 12,41% del totale crediti lordi) e a 7,14 miliardi in termini netti (il 7,82% dei totale crediti netti), risultando inferiori al dato di inizio 2018 (rispettivamente 12,41 miliardi lordi e 7,45 miliardi netti).
La copertura totale dei crediti deteriorati è salita al 40,52% o al 50,53% includendo gli stralci. In particolare, le sofferenze sono scese a 7,19 miliardi in termini lordi, e a 3,47miliardi in termini netti (erano 7,34 miliardi e 3,52 miliardi a inizio anno), con una copertura del 51,71%. Aggiungendo gli stralci, la copertura delle sofferenze sale al 63,9%.

Nonostante la contrazione degli stock di crediti deteriorati, il Texas ratio12 sale al 101,4% per effetto della riduzione, al denominatore, del patrimonio netto, impattato dalla negatività della riserva di valutazione dei titoli in portafoglio a seguito dell’allargamento degli spread.

Con valuta 29 marzo 2017, l’esposizione del gruppo verso la BCE a titolo di TLTRO2 si attestava a 12,5 miliardi di euro.

 

UBI BANCA, RATIO PATRIMONIALI A FINE GIUGNO 2018


Al 30 giugno 2018 il CET1 di gruppo si attestava all'11,78% phased in (nettamente al di sopra del requisito SREP per il 2018, pari all’8,625%) e all’11,42% fully loaded (era rispettivamente l’11,56% phased in e l’11,43% fully loaded al 31 dicembre 2017). UBI Banca ha segnalato che l’impatto negativo dell’allargamento degli spread sulla riserva di valutazione del portafoglio titoli di proprietà (circa 56 punti base) è stato infatti parzialmente compensato dalla quota di utile del periodo capitalizzata.

Sempre a fine giugno il patrimonio netto, incluso l’utile, ammontava a 8,96 miliardi di euro, in discesa rispetto ai 9,3 miliardi di marzo per effetto della contrazione della riserva di valutazione del portafoglio titoli a seguito dell’allargamento degli spread.

 

UBI BANCA: STIME PER IL 2018

UBI Banca ha segnalato che, alle attuali condizioni di mercato, la graduale crescita del margine di interesse è attesa proseguire anche nel secondo semestre 2018, a cui si aggiunge una sostanziale tenuta delle commissioni nette. Il management ha confermato il focus su una gestione prudente del portafoglio titoli governativi italiani, orientata alla riduzione dell’esposizione.

UBI Banca ha segnalato che, in aggiunta alla cartolarizzazione - assistita da garanzia statale - di un portafoglio di sofferenze appena perfezionata, l'istituto prevede di realizzare una nuova operazione di cessione di sofferenze (senza cartolarizzazione) entro fine 2018/inizio 2019, che andrà nel senso di consentire il raggiungimento di un ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% in anticipo rispetto a quanto già comunicato.

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