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Saras, i conti del 2019, il dividendo e i target al 2023

di Edoardo Fagnani 2 mar 2020 ore 15:52 Le news sul tuo Smartphone

saras_6Saras ha comunicato i risultati del 2019, esercizio chiuso con ricavi per 9,64 miliardi di euro, in flessione del 10% rispetto ai 10,71 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente, in conseguenza al calo delle quotazioni petrolifere medie. In forte calo anche il margine operativo lordo (comparable), che è sceso da 383,9 milioni a 313,8 milioni di euro (-19%). La differenza è riconducibile al segmento Generazione di elettricità che ha operato in un contesto di mercato meno favorevole e realizzato una performance industriale meno soddisfacente. In forte peggioramento il risultato finale (comparable), che si è ridotto da 132,7 milioni a 67,3 milioni di euro (-49%). Il risultato finale è stato positivo per 26,15 milioni di euro, pari a un utile per azione di 0,0278 euro.

Nel solo quarto trimestre del 2019 i ricavi di Saras sono saliti da 1,75 miliardi a 2,53 miliardi di euro (-28,1%), mentre il risultato netto comparable è stato positivo per 13,5 milioni di euro.

 

A fine 2019 la posizione finanziaria netta era positiva per 30,3 milioni di euro, in peggioramento rispetto al valore positivo di 46 milioni di inizio anno, in conseguenza all’applicazione dei nuovi principi contabili.

Nell’intero 2019 Saras ha investito 344,6 milioni di euro, principalmente dedicati al segmento Raffinazione (291,9 milioni di euro). Di questi 70 milioni di euro si riferiscono alla capitalizzazione di costi, prevalentemente legati alla fermata programmata per la manutenzione degli impianti industriali.

 

Il consiglio di amministrazione di Saras proporrà la distribuzione del dividendo 2020 (relativo all’esercizio 2019) per un ammontare di 0,04 euro per azione, corrispondente a circa il 56% del Risultato Netto comparable conseguito nell’esercizio 2019. La cedola sarà staccata lunedì 18 maggio 2020 e messa in pagamento il 20 maggio.

 

Inoltre, il consiglio di amministrazione di Saras ha approvato il piano industriale per il periodo 2020/2023. Il nuovo scenario prevede la prosecuzione del ciclo positivo per l’industria della raffinazione nei prossimi anni anche grazie agli effetti della normativa IMO sulla base delle recenti previsioni dei principali analisti del settore.

Saras ha individuato cinque priorità strategiche volte a garantire la sostenibilità del business nel prossimo decennio.

In dettaglio:

  • il completamento del ciclo di investimenti;
  • l’ottimizzazione della produzione e la gestione integrata della supply chain anche grazie ai nuovi strumenti digital;
  • l’ottimizzazione dei costi;
  • il consolidamento del modello che integra elementi sociali ed ambientali nel core business,
  • la massimizzazione delle opportunità offerte dalla transizione energetica attraverso un piano per lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile.

 

Durante l’orizzonte di piano, sono previsti investimenti nella raffineria pari a 712 milioni di euro che includono quelli ordinari di mantenimento della capacità produttiva, gli interventi per il rispetto delle normative, quelli dedicati al miglioramento dell’affidabilità e le iniziative di digitalizzazione.

La generazione di cassa dalla gestione operativa complessiva durante l’orizzonte di piano è attesa pari a circa 1,5 miliardi di euro. Il piano risulta pertanto sostenibile da un punto di vista finanziario, in quanto i flussi di cassa previsti saranno in grado di far fronte agli investimenti industriali e quelli per lo sviluppo della pipeline di nuova capacità rinnovabile, al pagamento degli oneri finanziari e delle imposte, garantendo altresì la remunerazione degli azionisti. Eventuali risorse in eccesso saranno allocate alla realizzazione dei nuovi progetti di sviluppo nelle rinnovabili.

Confermata la politica aziendale che prevede il pagamento di dividendi compresi tra il 40% ed il 60% dell’utile netto comparable.

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