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Prysmian, i conti dei primi nove mesi del 2022

Il management ha rivisto nuovamente al rialzo le stime finanziarie per l’intero 2022.

di Redazione Soldionline 10 nov 2022 ore 13:37

prysmian_8Prysmian ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2022, periodo caratterizzato da una forte crescita dei ricavi e della redditività, risultati superiori al consensus degli analisti.

Di conseguenza, il management ha rivisto nuovamente al rialzo le stime finanziarie per l’intero 2022.

 

La società – quotata al FTSEMib e attiva nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni - ha terminato il periodo gennaio-settembre del 2022 con ricavi per 12,09 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto ai 9,29 miliardi di euro registrati nei primi nove mesi dell’anno precedente; la variazione organica (escludendo il segmento Projects) è stata pari al +6,2%. Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito internet della società, indicava un fatturato di 11,82 miliardi di euro.

Il margine operativo lordo adjusted è salito da 725 milioni a 1,13 miliardi di euro (+56%), oltre gli 1,07 miliardi stimati dagli analisti; di conseguenza la marginalità è stata pari all’8,8%.

Prysmian ha terminato i primi nove mesi del 2022 con un utile netto di 431 milioni di euro, risultato che si confronta con i 255 milioni contabilizzati nei primi nove mesi dell’anno precedente.

 

A fine settembre 2022 l’indebitamento netto era salito a 2,37 miliardi di euro, rispetto agli 1,76 miliardi di inizio anno; il dato è stato superiore alle aspettative (2,32 miliardi). Nei primi nove mesi dell’anno la società ha investito complessivamente 310 milioni di euro.

 

Sulla base di questi risultati il management di Prysmian ha migliorato nuovamente le stime finanziarie per l’intero 2022.

La società prevede di realizzare un EBITDA Adjusted compreso tra gli 1,43 miliardi e gli 1,48 miliardi di euro in crescita rispetto all’intervallo 1,3-1,4 miliardi annunciato precedentemente. Inoltre, il management stima di generare flussi di cassa nell’intervallo di 450-500 milioni di euro (free cash flow prima di acquisizioni e dismissioni).

Prysmian ha precisato che le previsioni non includono gli eventuali impatti negativi derivanti dal conflitto militare in Ucraina e si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Inoltre, le previsioni assumono che le catene di approvvigionamento globali rimangano sotto pressione anche nei prossimi mesi, ma che non si materializzino ulteriori tensioni e dinamiche estreme nei prezzi dei fattori produttivi.

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