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Popolare di Sondrio, i risultati del primo trimestre 2020

di Edoardo Fagnani 12 mag 2020 ore 19:55 Le news sul tuo Smartphone

banca-popolare-di-sondrioLa Popolare di Sondrio ha comunicato i risultati dei primi tre mesi del 2020, periodo chiuso con una perdita netta di 46,51 milioni di euro, rispetto all’utile di 34,9 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Il management ha segnalato che il risultato finale è stato penalizzato dalla cattiva performance dei mercati finanziari e dai prudenziali accantonamenti su crediti per effetto COVID-19.

Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si è ridotto da 182,81 milioni a 63,01 milioni di euro.

In diminuzione anche il margine di intermediazione, passato da 226,76 milioni a 132,7 milioni di euro (-41,5%).

 

A fine marzo 2020 i fondi propri di vigilanza erano pari a 3,13 miliardi di euro, mentre il Common Equity Tier 1 era pari al 15,28%.

Sempre a fine marzo i finanziamenti netti verso la clientela ammontavano a 27,62 miliardi di euro, in aumento dello 0,8% rispetto ai 27,39 miliardi di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati netti erano pari a 1,48 miliardi di euro (-5,7% rispetto al valore di inizio anno) e costituivano il 5,37% del totale dei crediti, con una copertura del 59,72%.

Alla stessa data le attività finanziarie, rappresentate da titoli di proprietà e derivati, ammontavano 9,36 miliardi (-3,8% rispetto al valore di inizio anno).

 

I vertici della Popolare di Sondrio hanno confermato il prossimo completamento della cessione di sofferenze, per circa un miliardo di euro, cui seguirà in corso d’anno un’operazione analoga per un valore pari a circa 400 milioni di euro.

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