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MPS, i numeri del primo trimestre 2017

La banca senese ha chiuso i primi tre mesi del 2017 in rosso. A fine marzo i crediti deteriorati lordi erano pari a circa a 46 miliardi di euro

di Edoardo Fagnani 4 mag 2017 ore 20:24

Il Monte dei Paschi di Siena ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2017, periodo chiuso con una perdita netta di 169,2 milioni di euro, rispetto all’utile di 93,1 milioni contabilizzato nei primi tre mesi dello scorso anno. L’istituto ha precisato che il risultato del periodo ha risentito della contabilizzazione di circa 131 milioni di euro di componenti non operative.

Nei primi tre mesi dell’anno il margine di interesse è sceso del 16,6% a 457,4 milioni di euro, per effetto soprattutto della dinamica negativa degli attivi fruttiferi parzialmente attenuata dalla diminuzione del costo della raccolta. Complessivamente i ricavi sono scesi del 21,3% a 933,2 milioni di euro.

 

monte-dei-paschi-di-siene-logoA fine marzo il Common Equity Tier1 Ratio su base transitional si era ridotto al 6,5%, rispetto all’8,2% di inizio anno, impattato in prevalenza dal computo del 40% della perdita dell'esercizio 2016 che le regole transitorie hanno consentito di registrare temporaneamente in Additional Tier 1 fino al 31 dicembre 2016. Il parametro è anche inferiore al 10,75% della soglia SREP fissata a fine 2016. Alla stessa data il patrimonio netto sceso a circa 6 miliardi di euro, in seguito alla perdita di periodo e al peggioramento della valutazione del portafoglio AFS (principalmente riferibile all’allargamento dello Spread BTP/Bund).

Al 31 marzo 2017 la raccolta diretta era cresciuta di circa 5 miliardi di euro rispetto a dicembre 2016, grazie alla ripresa delle dinamiche commerciali di conti correnti e depositi (+5,5 miliardi di euro nel trimestre).

 

Sempre a fine marzo gli impieghi alla clientela ammontavano a circa 102 miliardi di euro, in flessione rispetto a valore di inizio anno (106,69 miliardi); la contrazione dell’aggregato registrata nel trimestre è concentrata prevalentemente sul comparto non commerciale dei pronti contro termine (-3,4 miliardi di euro).

Alla stessa data i crediti deteriorati lordi erano pari a circa a 46 miliardi di euro, in aumento di 0,2 miliardi rispetto a inizio anno in seguito alla riduzione degli ingressi da bonis a default e delle uscite verso bonis, mentre risultano in crescita gli incassi sulle posizioni a sofferenza. L’esposizione netta in termini di crediti deteriorati era pari a circa 20,2 miliardi di euro (19,7% dei toltale dei crediti). Alla stessa data la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è attestata al 56,1%, in aumento dal 55,6% di inizio anno.

In leggero aumento, invece, il Texas ratio, che è salito dal 145% al 145,8%.

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