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Mediobanca, i conti del 1° trimestre 2023/2024

Il management di Mediobanca ha segnalato che l’esercizio 2023/2024 è confermato in crescita rispetto all’esercizio precedente.

di Redazione Soldionline 26 ott 2023 ore 12:52

mediobanca-logo_1Mediobanca ha comunicato i risultati finanziari del 1° trimestre dell’esercizio 2023/2024 (l’istituto di Piazzetta Cuccia chiude il bilancio il 30 giugno), chiuso con un utile netto di 351,3 milioni di euro, in aumento del 33,8% rispetto ai 262,6 milioni contabilizzati negli stessi mesi dell’esercizio precedente.

In aumento anche il margine di intermediazione che è salito da 757 milioni a 863,7 milioni di euro (+14,1%). Il margine di interesse è aumentato del 25,1% (da 396,3 milioni a 495,7 milioni di euro).

Il rapporto costi/ricavi si è ridotto al 40%.

 

A fine settembre 2023 gli impieghi erano pari a 51,09 miliardi di euro, in calo rispetto al dato dello scorso anno (52,55 miliardi), in particolare nel Corporate and Investment Banking (da 19,6 miliardi a 18,3 miliardi) che ha scontato una minor domanda e una maggiore selettività nelle erogazioni. Sempre a fine settembre le attività deteriorate lorde avevano raggiunto un’incidenza del 2,6% sul totale degli impieghi, con un indice di copertura del 72%.

Sempre a fine settembre 2023 il Common Equity Tier 1 (phase-in) si era attestato al 15,5%, dal 15,9% di inizio esercizio, confermando il buffer di oltre 700 punti base rispetto al requisito minimo SREP, nonostante gli impatti straordinari dell’anticipo della deduzione del piano di buy back (-45 punti base).

 

Il management di Mediobanca ha segnalato che l’esercizio 2023/2024 è confermato in crescita rispetto all’esercizio precedente.

Nel dettaglio, i ricavi dovrebbero beneficiare di un margine di interesse favorito più dalla dinamica dei tassi che dei volumi e da commissioni che vedranno una raccolta netta ragguardevole e includeranno da ottobre l’apporto positivo di Arma Partners. L’utile netto è atteso in sviluppo dopo costi operativi previsti in crescita per le iniziative connesse al piano.

La remunerazione degli azionisti è confermata in crescita a seguito di un payout ratio del 70% cash, cui si sommerà l’esecuzione di un piano di riacquisto di azioni proprie per circa 200 milioni di euro già autorizzato della BCE e in attesa dell’autorizzazione dell'assemblea degli azionisti del prossimo 28 ottobre.

L’indice di patrimonializzazione si manterrà solidamente intorno al 15,5%..

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