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Mediobanca, ecco i numeri del primo semestre 2017/2018

I vertici di Mediobanca hanno rivisto la politica dei dividendi, incrementando dal 40% al 40-50% la quota di utile netto che sarà distribuito agli azionisti

di Edoardo Fagnani 9 feb 2018 ore 07:58

Mediobanca ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2017/2018 (l’istituto chiude il bilancio il 30 giugno) con un utile netto di 476,3 milioni di euro, in aumento del 14% rispetto ai 418,2 milioni contabilizzati nello stesso periodo dello scorso esercizio. L’istituto di Piazzetta Cuccia ha beneficiato della positiva dinamica dei ricavi e della continua riduzione del costo del rischio. Il dato è stato migliore del consensus degli analisti che indicava un risultato finale di 435 milioni.

In aumento anche il margine di intermediazione che è salito del 9,1%, passando da 1,07 miliardi a 1,17 miliardi di euro.

Nel solo secondo trimestre l’utile netto è aumentato a 175,4 milioni di euro, rispetto ai 147,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio.

 

mediobanca-logoA fine 2017 gli impieghi erano pari a 39,61 miliardi di euro, mentre le attività deteriorate nette nette sono diminuite da 940,5 a 892,3 milioni per minori ingressi. L’incidenza delle attività deteriorate lorde sul totale degli impieghi si è attestata al 4,8%, con un tasso di copertura stabile al 55%.

Sempre a fine 2017 il Common Equity Tier 1 (phased in) era pari al 12,9% (14,3% proforma), anche se in calo rispetto al 30 giugno scorso per la prevista maggior deduzione della partecipazione in Generali per rispettare il limite di concentrazione fissato al 20% (dal 25%) a partire dal 31 dicembre scorso (circa 40 punti di minore CET1). Le attività di rischio ponderate si sono ridotte a 52,11 miliardi di euro.

 

I vertici di Mediobanca hanno rivisto la politica dei dividendi, incrementando dal 40% al 40-50% la quota di utile netto che sarà distribuito agli azionisti.

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