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IntesaSanpaolo, i conti del primo trimestre 2022

IntesaSanpaolo ha comunicato i risultati finanziari dei primi tre mesi del 2022. La formula del Piano di Impresa 2022-2025 e, in particolare, l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025 sono confermati

di Mauro Introzzi 6 mag 2022 ore 16:28

intesa-sanpaoloIntesaSanpaolo ha comunicato i risultati finanziari dei primi tre mesi del 2022, che, a detta del management, confermano la capacità di IntesaSanpaolo di generare una solida redditività e di creare valore per tutti gli stakeholder anche in contesti complessi, come gli attuali eventi riguardanti Russia e Ucraina e la pandemia da COVID-19, grazie al modello di business ben diversificato e resiliente.

 

IntesaSanpaolo ha terminato il primo trimestre del 2022 con un utile netto di 1,67 miliardi di euro, escludendo 0,8 miliardi di euro di rettifiche di valore per Russia e Ucraina, pienamente in linea con l’obiettivo di oltre 5 miliardi per l’anno in corso. L’utile netto contabile è pari a 1,024 miliardi di euro. La nota della banca evidenzia come tutti i crediti cross-border verso la Russia siano in bonis e classificati a Stage 2.

Il risultato della gestione operativa è stato pari a 2,91 miliardidi euro, in crescita dello 0,2% rispetto ai 2,9 miliardi del primo trimestre 2021. Il cost/income ratio nel primo trimestre 2022 è pari al 46,3%, rispetto al 60,3% del quarto trimestre 2021 e al 47,1% del primo trimestre 2021.

I proventi operativi netti sono stati pari a 5,414 miliardi di euro, in aumento del 7,8% rispetto ai 5,02 miliardi del quarto trimestre 2021 e in flessione dell'1,4% rispetto ai 5,49 miliardi del primo trimestre 2021.

 

A fine marzo 2022 deducendo dal capitale 717 milioni di euro di dividendi maturati nel primo trimestre del 2022, il Common Equity Tier 1 ratio è risultato pari al 13,8% (14,5% a fine 2021).

 

Sempre a fine marzo 2022 i finanziamenti verso la clientela sono pari a 468 miliardi di euro, in aumento dello 0,7% rispetto al 31 dicembre 2021 e dello 0,8% rispetto al 31 marzo 2021. Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) ammonta, al netto delle rettifiche di valore, a 6,79 miliardi di euro, in diminuzione del 4,1% rispetto al 31 dicembre 2021.

In quest’ambito, i crediti in sofferenza ammontano a 2,14 miliardi di euro rispetto a 2,13 miliardi di fine 2021, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,5% (0,5% al 31 dicembre 2021), e un grado di copertura al 70,6% (70,4% a fine 2021). Le inadempienze probabili diminuiscono a 4,2 miliardi di euro da 4,325 miliardi del dicembre 2021 e i crediti scaduti/sconfinanti scendono a 447 milioni di euro da 622 milioni a fine 2021.

IntesaSanpaolo ha segnalato che la formula del Piano di Impresa 2022-2025 e, in particolare, l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025 sono confermati.

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