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IntesaSanpaolo, i conti del 2023. Saldo dividendo 2024 di 0,152 euro

IntesaSanpaolo ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative al 2024: l’utile netto è stimato superiore agli 8 miliardi di euro

di Redazione Soldionline 27 feb 2024 ore 14:22

intesa-sanpaoloIntesaSanpaolo ha comunicato i risultati finanziari definitivi del 2023, che, a detta del management, hanno confermato la capacità dell’istituto di generare una redditività sostenibile anche in contesti complessi, con un utile netto - trainato dagli interessi netti - che ha superato i 7,7 miliardi di euro.

IntesaSanpaolo ha fornito anche un’indicazione sulle stime finanziarie per il 2024 e ha deliberato il saldo sul dividendo 2024 (relativo all’esercizio 2023) di 0,152 euro per azione.

 

Nel dettaglio, IntesaSanpaolo ha terminato il 2023 con un utile netto contabile di 7,72 miliardi di euro, in aumento del 76,4% rispetto ai 4,38 miliardi contabilizzati l’anno precedente.

Il risultato della gestione operativa è salito del 31,4%, passando da 10,51 miliardi a 13,81 miliardi di euro. Il cost/income ratio nel 2023 è stato pari al 45,1%.

I proventi operativi netti sono stati pari a 25,14 miliardi di euro, in aumento del 17,2% rispetto ai 21,44 miliardi del 2022, in seguito a maggiori interessi netti (+54,2% a 14,65 miliardi).

 

Nel solo 4° trimestre IntesaSanpaolo ha registrato un utile netto di 1,6 miliardi di euro, mentre i proventi operativi netti sono aumentati a 6,37 miliardi di euro.

 

A fine 2023 il Common Equity Tier 1 ratio (calcolato deducendo dal capitale 2,6 miliardi di euro di acconto dividendi 2023 pagato a novembre 2023 e 2,8 miliardi di saldo dividendi 2023) è risultato pari al 13,7%, rispetto al 13,5% di inizio anno. Deducendo dal capitale anche l’impatto di circa 55 centesimi di punto del buyback che l'istituto intende avviare a giugno 2024 il CET1 sarebbe pari al 13,2%.

Sempre a fine 2023 i finanziamenti verso la clientela erano pari a 430 miliardi di euro, in diminuzione del 3,9% rispetto al 31 dicembre 2022 (in diminuzione dello 0,5% rispetto al 3° trimestre 2023 e del 4,8% rispetto al 2022 considerando i volumi medi di periodo).

Alla stessa data il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, inadempienze probabili e scaduti/sconfinanti) era sceso a 4,97 miliardi di euro, in diminuzione del 9,7% rispetto ai 5,5 miliardi del 31 dicembre 2022. In quest’ambito, i crediti in sofferenza si erano ridotti a 937 milioni di euro dagli 1,13 miliardi del 31 dicembre 2022, con un’incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,2% (0,3% al 31 dicembre 2022) e un grado di copertura al 72,4% (69,2% a fine 2022).

IntesaSanpaolo ha segnalato che al 31 dicembre 2023 le operazioni di finanziamento con la BCE per ottimizzare il costo del funding e supportare gli investimenti delle aziende clienti sono state pari a circa 45 miliardi di euro, interamente costituite da TLTRO III.

 

Inoltre, il consiglio di amministrazione di IntesaSanpaolo ha deliberato un saldo sul dividendo 2024 (relativo all’esercizio 2023) di 0,152 euro per azione per un ammontare complessivo in contanti di 2,78 miliardi di euro. Rapportando l’importo unitario al prezzo di riferimento dell’azione alla chiusura del 5 febbraio 2023 (2,8655 euro), risulta un rendimento (dividend yield) pari al 5,3%. Il saldo dividendo sarà assegnato lunedì 20 maggio 2024 e messo in pagamento dal 22 maggio.

Il dividendo per azione complessivo proposto per l'esercizio 2023 è pari a 0,296 euro (0,144 euro come acconto pagato a novembre 2023 e 0,152 euro come saldo proposto). Il dividend yield complessivo del dividendo 2024 di IntesaSanpaolo è pari al 10,3%.

IntesaSanpaolo ha annunciato anche l'intenzione di eseguire un buyback pari a circa 55 centesimi di punto di Common Equity Tier 1 Ratio da avviare a giugno 2024 subordinatamente all’approvazione della BCE e dell’assemblea degli azionisti.

 

IntesaSanpaolo ha fornito alcune indicazioni finanziarie relative al 2024.

Per l’intero esercizio, il management prevede una solida crescita dei ricavi, trainata da un ulteriore aumento dagli interessi netti e da un incremento delle commissioni nette e del risultato dell’attività assicurativa basato sulla posizione dell'istituto nell’attività di Wealth Management, Protection & Advisory. I costi operativi sono previsti stabili, nonostante gli investimenti in tecnologia, soprattutto a seguito di minori spese per il personale.

L’utile netto è stimato superiore agli 8 miliardi di euro nel 2024 e nel 2025.

 

IntesaSanpaolo ha fornito alcune indicazioni sulla futura politica di remunerazione degli azionisti.

In particolare, l’istituto ha ribadito un payout ratio cash pari al 70% dell’utile netto consolidato in ciascun anno del Piano di Impresa, con un aumento del dividendo per azione relativo al biennio 2024/2025 rispetto all’importo relativo all’esercizio 2023.

Non esclusa anche un'eventuale ulteriore distribuzione nel biennio 2024/2025 da valutare anno per anno.

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