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Ferrari, i numeri dei primi nove mesi del 2019. Migliorate le stime

Il Cavallino Rampante ha chiuso il periodo con ricavi e redditività in crescita a doppia cifra. Rivisete al rialzo le principali stime finanziarie per il 2019

di Edoardo Fagnani 4 nov 2019 ore 15:33

ferrari-logo_1Ferrari ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2019, periodo chiuso con ricavi e redditività in crescita a doppia cifra. Di conseguenza il Cavallino Rampante ha rivisto al rialzo le principali stime finanziarie per il 2019.

Il gruppo di Maranello ha fornito anche alcuni dettagli sulla strategia di valorizzazione del marchio.

 

FERRARI, CONTI PRIMI NOVE MESI 2019

Nel dettaglio, Ferrari ha terminato i primi nove mesi del 2019 con ricavi per 2,84 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto ai 2,58 miliardi realizzati nei primi tre trimestri dello scorso anno; a parità di tassi di cambio l'aumento dei ricavi sarebbe stato del 7,1%. Nel periodo in esame il Cavallino Rampante ha consegnato 7.755 vetture (+13%).

Il margine operativo lordo adjusted è cresciuto dell’11% a 936 milioni di euro, con un margine adjusted del 33% (32,6% nei primi nove mesi del 2018); il reddito operativo adjusted si è attestato a 698 milioni, in aumento dell’11% rispetto al periodo gennaio-settembre del 2018.

Ferrari ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 533 milioni, in calo dell’11% rispetto ai 596 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente (+17% su base adjusted).

 

FERRARI, DEBITO A FINE SETTEMBRE 2019

A fine settembre 2019 l'indebitamento industriale netto era pari a 369 milioni, in leggero calo rispetto ai 370 milioni di inizio anno.

Nei primi nove mesi del 2019 le attività industriali di Ferrari hanno generato un flusso di cassa di 559 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 264 milioni ottenuti nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno.

 

FERRARI, LE STIME 2019

Ferrari ha migliorato le principali stime finanziarie per il 2019.

Il Cavallino Rampante prevede di chiudere l’esercizio in corso con ricavi netti in aumento a circa 3,7 miliardi di euro, rispetto agli oltre 3,5 miliardi indicati in occasione della diffusione dei risultati semestrali. Il margine operativo lordo adjusted dovrebbe raggiungere gli 1,27 miliardi di euro (1,2-1,25 miliardi la precedente stima), determinato una marginalità nell’ordine del 34%.

Il risultato operativo adjusted è stimato a 0,92 miliardi di euro (EBIT margin del 24,5%), mentre l’utile per azione diluito dovrebbe collocarsi tra i 3,7 e i 3,75 euro (3,5-3,7 euro la precedente stima).

Nell’intero esercizio le attività industriali dovrebbero generare un flusso di cassa di oltre 0,6 miliardi di euro, migliorando la precedente stima di 0,55 miliardi.

 

FERRARI, LE INDICAZIONI DALLA CONFERENCE CALL

Nel corso della conference call a commento dei risultati dei primi nove mesi del 2019 Ferrari ha comunicato l’aggiornamento della strategia finalizzata alla diversificazione del marchio che prevede una forte focalizzazione sul made in Italy.

Tra le diverse azioni in programma il Cavallino Rampante ha segnalato un accordo di produzione con Giorgio Armani Group, l’apertura di un ristornate con lo chef stellato Massimo Bottura nella seconda parte del 2020 e il lancio di una piattaforma Ferrari dedicata agli eSports.

L’obiettivo di Ferrari è quello di migliorare la marginalità del gruppo; nelle intenzioni del management le nuove attività dovrebbero contribuire a circa il 10% della redditività del gruppo nei prossimi 7-10 anni.

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