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ENI, i conti dei primi nove mesi del 2023

Sulla base dei risultati trimestrali il management ha rivisto alcune indicazioni finanziarie e operative per l’intero 2023.

di Redazione Soldionline 27 ott 2023 ore 08:23

eni_22ENI ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2023, periodo in cui il colosso petrolifero ha beneficiato di un contesto economico meno favorevole. Di conseguenza, il Cane a sei zampe ha evidenziato una flessione dei ricavi e della redditività. Tuttavia, i principali dati del 3° trimestre sono stati migliori del consensus degli analisti.

Sulla base dei risultati trimestrali il management ha rivisto alcune indicazioni finanziarie e operative per l’intero 2023.

 

ENI, ricavi e redditività nei primi nove mesi del 2023

Il colosso petrolifero ha terminato i primi nove mesi dell’esercizio con ricavi della gestione caratteristica pari a 69,1 miliardi di euro, in calo del 32% rispetto ai 100,99 miliardi ottenuti nei primi tre trimestri dell’anno precedente. Nel periodo in esame la produzione di idrocarburi è salita del 2% a 1,64 milioni di boe/giorno.

ENI ha chiuso il periodo gennaio-settembre del 2023 con un utile operativo adjusted di 11,04 miliari di euro, in calo del 34% rispetto ai 16,8 miliardi ottenuti nei primi nove mesi dell’esercizio precedente.

Il risultato netto adjusted è stato positivo per 6,66 miliardi di euro, risultato che si confronta i 10,81 miliardi contabilizzati nei primi nove mesi del 2022. Il risultato netto è stato positivo per 4,6 miliardi di euro.

 

ENI, i numeri del 3° trimestre 2023

Il Cane a sei zampe ha terminato il 3° trimestre del 2023 con un utile operativo adjusted di 3,01 miliardi di euro, in flessione del 48% rispetto ai 5,77 miliardi del corrispondente periodo dell’anno precedente. Parallelamente, il risultato netto adjusted è sceso a 1,82 miliardi, rispetto ai 3,73 miliardi contabilizzati nel 3° trimestre del 2022.

Nel periodo in esame la produzione di idrocarburi è aumentata del 4% a 1,64 milioni di boe/giorno.

 

ENI, il consensus degli analisti sul 3° trimestre 2023

Il consensus degli analisti, pubblicato sul sito Internet della società, indicava un utile operativo adjusted pari a circa 2,85 miliardi di euro e un utile netto adjusted per circa 1,63 miliardi di euro.

La produzione era indicata a 1,63 milioni di barili equivalenti al giorno.

 

ENI, indebitamento, flussi di cassa e investimenti

A fine settembre 2023 l’indebitamento netto di ENI era salito a 13,58 miliardi di euro, rispetto agli 11,98 miliardi di inizio anno. Alla stessa data il leverage era pari a 0,24.

Nei primi nove mesi del 2023 ENI ha registrato una generazione di cassa operativa pari a 10,94 miliardi di euro. Nello stesso periodo gli investimenti netti sono stati pari a 6,73 miliardi; di conseguenza, gli investimenti sono stati coperti interamente dal flusso di cassa adjusted.

 

ENI, le stime per il 2023

I vertici di ENI hanno rivisto al rialzo il target per l’EBIT adjusted, portandolo da 12 miliardi a 14 miliardi di euro, riflettendo il miglioramento dello scenario, ma anche una stima migliorativa delle prestazioni industriali che aggiungono circa 2,6 miliardi di risultato, in aumento di 0,6 miliardi rispetto alla precedente previsione. Inoltre, il flusso di cassa (prima della variazione del circolante) è atteso a 16,5 miliardi di euro. ENI ha precisato che al 30 settembre 2023 conseguiti circa l’80% della previsione annua sia di EBIT adjusted sia di cash flow e che queste proiezioni sono esposte alla volatilità dei prezzi degli idrocarburi. Il management stima un impatto di circa 130 milioni di euro sul flusso di cassa per ogni variazione di un dollaro del prezzo del Brent (su base annua).

La produzione di idrocarburi nel 2023 è stimata tra gli 1,64 e gli 1,66 milioni di boe/giorno, rispetto alla precedente forchetta di 1,63-1,67 milioni di boe/giorno.

Gli investimenti sono attesi a circa 9 miliardi di euro, beneficiando di continue azioni di ottimizzazione e di efficienza.

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