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Enel, tutti i numeri del primo trimestre del 2017

Nel periodo in esame il colosso elettrico ha evidenziato un aumento dei ricavi e dell’utile, contrapposti a un calo dell’EBITDA. Confermate le stime per l’intero esercizio

di Edoardo Fagnani 12 mag 2017 ore 08:27

Enel ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2017. Nel periodo in esame il colosso elettrico ha evidenziato un aumento dei ricavi e dell’utile, contrapposti a un calo dell’EBITDA. Confermate le stime per l’intero esercizio.

 

CONTI ENEL PRIMO TRIMESTRE 2017, LE VOCI DEL CONTO ECONOMICO

Il colosso elettrico ha chiuso il primo trimestre del 2017 con ricavi per 19,37 miliardi di euro, in aumento dell’8,4% rispetto ai 17,87 miliardi ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno. L’incremento è collegato alla svalutazione dell’euro nei confronti di gran parte delle valute dei paesi in cui il gruppo opera, ai maggiori ricavi per vendita ai clienti finali e per trasporto di energia elettrica e alle maggiori attività di trading di energia elettrica e di vendita di combustibili. Enel ha segnalato che i ricavi del primo trimestre del 2017 includono, come partite straordinarie, la plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione nella società cilena Electrogas per 151 milioni di euro, mentre quelli del primo trimestre del 2016 includevano come partite straordinarie, la plusvalenza di 146 milioni di euro relativa alla cessione di Hydro Dolomiti Enel.

enel-logoIn flessione, invece, il margine operativo lordo che si è ridotto del 2,6%, passando da 4,02 miliardi a 3,91 miliardi di euro. Tuttavia, il risultato è stato migliore dei 3,8 miliardi stimati dagli analisti. Il management giustificato la contrazione con la riduzione dei margini in Iberia, prevalentemente nella generazione, per effetto dell’acquisto di elettricità sul mercato spot a prezzi maggiori rispetto a quelli di vendita e del minore contributo delle fonti rinnovabili, nonché nel business retail.

Al contrario, l'utile netto è cresciuto da 939 milioni a 983 milioni di euro, registrando un incremento del 4,7%. I vertici di Enel hanno segnalato che il calo del risultato operativo è stato più che compensato dai minori oneri finanziari netti, in particolare quelli relativi all’indebitamento finanziario netto e dal minor peso delle interessenze di terzi, anche per effetto della scissione parziale non proporzionale della controllata Enel Green Power in favore di Enel realizzata alla fine del primo trimestre 2016.. L'utile netto ordinario è salito del 18,6% a 943 milioni di euro.

 

CONTI ENEL PRIMO TRIMESTRE 2017, LE VOCI PATRIMONIALI

A fine marzo l’indebitamento netto era salito a 39,28 miliardi di euro, rispetto ai 37,55 miliardi di inizio anno, in seguito al fabbisogno generato dalle acquisizioni del periodo e al pagamento dell’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2016, i cui effetti sono parzialmente compensati dai flussi di cassa della gestione operativa, in crescita del 12% rispetto al primo trimestre 2016.

Alla stessa data il capitale investito netto era pari a 93,18 miliardi di euro. Sempre a fine marzo, l’incidenza dell’indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, era pari a 0,73 rispetto allo 0,71 di inizio anno.

Nel primo trimestre gli investimenti sono stati pari a 1,45 miliardi di euro riconducibili principalmente alle attività di sviluppo delle rinnovabili all’estero, in particolare in America Latina e Nord e Centro America.

 

CONTI ENEL PRIMO TRIMESTRE 2017, I TARGET SUL 2017

Sulla base di questi risultati i vertici di Enel hanno confermato i target finanziari per il 2017.

In particolare, per l'esercizio in corso il management dell'azienda prevede un margine operativo lordo di circa 15,5 miliardi di euro e un utile netto nell'ordine dei 3,6 miliardi di euro.

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