NAVIGA IL SITO

De Longhi, i conti del 2020. Dividendo 2021 di 0,54 euro

di Edoardo Fagnani 11 mar 2021 ore 13:35 Le news sul tuo Smartphone

delonghi-group_1De Longhi ha diffuso i risultati economici e finanziari del 2020. Nell’esercizio appena concluso la società – quotata al MidCap e attiva nel settore del piccolo elettrodomestico dedicato al mondo del caffè, della cucina, della climatizzazione e della cura della casa – ha realizzato ricavi normalizzati per 2,37 miliardi di euro, in aumento del 12,4% rispetto ai 2,11 miliardi ottenuti l’ano precedente; a parità di tassi di cambio e di perimetro di gruppo il fatturato sarebbe salito del 14,3%. In aumento anche il margine operativo lordo adjusted, passato da 300,3 milioni a 383,3 milioni di euro (+27,6%); di conseguenza, la marginalità è migliorata al 16,2%. De Longhi ha chiuso il 2020 con un utile netto di 200,1 milioni di euro, risultato che si confronta con i 161 milioni contabilizzati nel 2019; l’utile netto adjusted è stato pari a 218 milioni di euro.

Nel solo quarto trimestre i ricavi di De Longhi sono cresciuti del 10,1% a 883,4 milioni di euro (+13,6% a livello organico), mentre l’utile netto è salito da 89,2 milioni a 96,2 milioni di euro.

 

A fine 2020 la posizione finanziaria netta era positiva per 232 milioni di euro, rispetto ai 277,8 milioni di inizio anno. Nel 2020 l’attività operativa di De Longhi ha generato un flusso di cassa di 364,3 milioni di euro, mentre gli investimenti sono stati pari a 89,5 milioni.

 

Alla luce dell’andamento delle vendite nelle prime settimane del 2021, che lascia intravedere per il primo trimestre una crescita, a parità di perimetro, attorno al 50%, la De Longhi stima per l’anno in corso ricavi in crescita organica, includendo anche l’acquisita Capital Brands, nell’intervallo 22–26% (ovvero nell’area 12-15% a parità di perimetro).

Inoltre, sul fronte della marginalità, la società proseguirà nella sua strategia di reinvestire una quota del margine operativo in attività di sostegno all’innovazione di prodotto, alla comunicazione sui brand e al rafforzamento della strategia sul digitale finalizzati ad una crescita sostenibile, riuscendo al contempo a conseguire un Ebitda adjusted per il nuovo perimetro sostanzialmente in linea con il 2020 in termini percentuali sui ricavi.

 

Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2021 (relativo all’esercizio 2020) di 0,54 euro per azione; la cedola sarà staccata il 24 maggio 2021 e messa in pagamento il 26 maggio.

Il CdA di De Longhi ha approvato le linee guida della politica dei dividendi, al fine di stabilizzare il flusso dei dividendi e fornire agli azionisti maggior visibilità sulla potenziale remunerazione nel medio termine. Nel dettaglio, la società propone un pay-out ratio pari al 40% dell'utile netto, modificabile in caso di leva finanziaria non ottimale (ossia alternativamente in caso di eccesso di liquidità o di fabbisogno finanziario per operazioni straordinarie). La finalità ultima quindi è di collegare la distribuzione dei dividendi al ciclo finanziario, mantenendo al contempo un focus prioritario sull’attività di crescita per linee esterne.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
Tutte le ultime su: de longhi , bilanci 2020 , dividendi