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CTI Biopharma, i numeri del primo trimestre 2015

I vertici della società biotech hanno confermato i target finanziari relativi al 2015, precisando che i risultati potranno essere influenzati da diversi fattori

di Edoardo Fagnani 7 mag 2015 ore 07:04

CTI Biopharma (la ex Cell Therapeutics) ha chiuso il primo trimestre del 2015 con ricavi per 2,73 milioni di dollari, rispetto agli 1,41 milioni contabilizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Il giro d'affari è derivato per 0,8 milioni dalle vendite di PIXUVRI e per 1,9 milioni derivanti da contratti di licenza.
La perdita operativa è scesa da 27,66 milioni a 27,48 milioni di dollari, in seguito a minori spese generli e amministrative. Al contrario, i costi per ricerca e sviluppo sono aumentati a 17,47 milioni di dollari. Le spese per forme di remunerazione non monetaria, di natura azionaria sono ammontate a 4,3 milioni.
Lo scorso trimestre CTI Biopharma ha contabilizzato una perdita netta di 28,6 milioni di dollari, cifra che si confronta con i 29 milioni dei primi tre mesi del 2014.

ctibiopharmaA fine marzo CTI Biopharma poteva contare su risorse finanziarie per 44,4 milioni di dollari, in forte diminuzione rispetto ai 70,93 milioni di inizio anno.
Sempre a fine marzo il patrimonio netto si era ridotto a 14,12 milioni di dollari.

CTI BioPharma ha confermato i target finanziari relativi al 2015. Per l'esercizio in corso il management si aspetta che il fatturato totale si attesterà approssimativamente tra 50 e 55 milioni di dollari, mentre la perdita operativa adjusted sarà di circa 75-85 milioni di dollari, non tenendo conto delle spese relative a forme di remunerazione non monetaria, di natura azionaria.
Il management ha ribadito che diversi fattori potranno influenzare i risultati finanziari per il 2015, tra i quali il grado di accettazione di PIXUVRI da parte del mercato e il livello di rimborso riconosciutogli nei Paesi in cui è previsto, la velocità con cui verranno arruolati i pazienti e verranno prodotti i risultati degli studi clinici in corso, la possibilità di registrare ricavi per licenze e contratti secondo quanto previsto dagli accordi siglati con Baxter, Servier e Teva.

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