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Creval, i risultati finanziari del primo trimestre 2021

di Redazione Soldionline 6 mag 2021 ore 07:58 Le news sul tuo Smartphone

creval-logoIl Credito Valtellinese (Creval) ha comunicato i risultati economici e finanziari del primo trimestre del 2021, periodo chiuso con un utile netto di 28,02 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto ai 25,33 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dell’esercizio precedente, dato che includeva la plusvalenza realizzata per la vendita del ramo di attività del credito su pegno.

Il risultato netto della gestione operativa ha registrato un incremento del 22,7%, passando da 44,11 milioni a 54,13 milioni di euro.

Più limitata la crescita dei proventi operativi che sono saliti da 146,03 milioni a 150,95 milioni di euro (+3,4%), in scia all’aumento del margine di interesse (+4,7%), influenzato da un lato del minor contributo derivante dai crediti deteriorati ceduti nel 2020 e dall’altro dei benefici del TLTRO III.

 

A fine marzo 2021 i crediti netti verso clientela (esclusi nell’aggregato i crediti rappresentati da titoli di debito) ammontavano a 15 miliardi di euro, rispetto a 14,2 miliardi di euro del 31 marzo 2020.

Alla stessa data i crediti deteriorati (al netto delle rettifiche di valore) erano pari a 495,42 milioni di euro, in riduzione del 28,6% anno su anno principalmente per effetto delle cessioni finalizzate nel corso del 2020, stabili rispetto al 31 dicembre 2020. Sempre a fine marzo i crediti deteriorati lordi erano pari a 953 milioni di euro, in diminuzione del 30,5% anno su anno e in lieve calo rispetto a fine 2020. L’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti verso clientela esclusi i titoli governativi (3,6 miliardi di euro), si attestava al 5,8% su base lorda e al 3,1% su base netta. Sempre a fine marzo 2021 la copertura dei crediti deteriorati si attestava al 48%, rispetto al 49,4% al 31 marzo 2020.

Al 31 marzo 2021 le attività finanziarie erano pari a 5,7 miliardi di euro ed erano principalmente rappresentate da titoli governativi, che ammontavano a circa 4,4 miliardi di euro.

Sempre a fine marzo 2021 il patrimonio netto era pari a circa 1,8 miliardi di euro, mentre il Common Equity Tier 1 era pari al 23,0% (livello minimo SREP fissato all’8,55%), a fronte di attività di rischio ponderate 8,15 miliardi di euro. Il Common Equity Tier 1 a regime era pari al 19,8%.

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