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Creval, i numeri del primo trimestre 2020

di Edoardo Fagnani 7 mag 2020 ore 07:24 Le news sul tuo Smartphone

creval-logoIl Credito Valtellinese (Creval) ha comunicato i risultati del primo trimestre del 2020, periodo chiuso con un utile netto di 25,33 milioni di euro, rispetto agli 8,39 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso anno, beneficiando della plusvalenza derivate dalla cessione del ramo di attività del credito su pegno, pari a circa 33 milioni di euro lordi finalizzata nel mese di gennaio.

Al contrario, il risultato netto della gestione operativa è sceso da 44,43 milioni a 41,34 milioni di euro (-6,7%).

I proventi operativi si sono ridotti da 157,19 milioni a 143,27 milioni di euro (-8,9%), in conseguenza alla riduzione del margine di interesse (-11,6%), in seguito al minor contributo derivante dai crediti deteriorati e al venir meno del contributo dell’attività di credito su pegno ceduta nel gennaio scorso.

 

A fine marzo 2020 i crediti netti totali (includendo nell’aggregato i crediti rappresentati da titoli di debito) ammontavano a 19,2 miliardi di euro, in calo rispetto ai 19,5 miliardi di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati (al netto delle rettifiche di valore) erano pari a 694 milioni di euro, in calo del 5,3% rispetto al dato di inizio anno (732,5 milioni di euro). I crediti deteriorati lordi erano pari a 1,37 miliardi di euro in diminuzione del 10,7% da fine 2019 principalmente per effetto della cessione di un portafoglio di sofferenze secured per un valore lordo di 177 milioni di euro finalizzata a marzo 2020, a cui si aggiunge a quella conclusa nel febbraio scorso e porta il totale delle sofferenze cedute da inizio anno a oltre 500 milioni di euro. Sempre a fine marzo la copertura dei crediti deteriorati si attestava al 49,4% in calo rispetto al 52,3% di inizio anno.

Al 31 marzo 2020 le attività finanziarie erano pari a 6,1 miliardi di euro ed erano principalmente rappresentate da titoli di Stato italiani, che ammontavano a circa 4,7 miliardi di euro.

Sempre a fine marzo 2020 il patrimonio netto era pari a circa 1,67 miliardi di euro, mentre il Common Equity Tier 1 era pari al 19,6% (livello minimo SREP fissato all’8,55%), a fronte di attività di rischio ponderate per 9,22 miliardi di euro. Il Common Equity Tier 1 a regime era pari al 15,7%.

 

I vertici del Creval hanno segnalato che l'istituto proseguirà nell’implementazione delle azioni previste dal piano industriale 2019-2023, adottando tutti i presidi e le misure necessarie volte a minimizzare gli impatti dell’emergenza coronavirus sulla gestione, sia dal punto di vista operativo che reddituale.

In particolare, la redditività della gestione operativa sarà condizionata dall’atteso deterioramento del contesto economico nazionale e sarà supportata prevalentemente da azioni volte a un ulteriore contenimento degli oneri operativi. Inoltre, la qualità del credito continuerà ad essere oggetto di particolare attenzione.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

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