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Credem, i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2023

di Redazione Soldionline 8 nov 2023 ore 15:27 Le news sul tuo Smartphone

credem_5Il Credem ha comunicato i risultati economici e finanziari dei primi nove mesi del 2023.

L’istituto ha terminato il periodo in esame con un utile netto di 439,02 milioni di euro, in aumento del 94,2% rispetto ai 226,05 milioni contabilizzati nei primi nove mesi del 2022, dopo aver spesato 58 milioni di contributi ai fondi a supporto della gestione delle banche in difficoltà. Il management dell'istituto ha precisato che il risultato è stato influenzato dall'andamento positivo del margine finanziario, oltre che dal contenuto costo del rischio.

In forte miglioramento anche il risultato di gestione finanziaria e assicurativa, che è salito da 985,41 milioni a 1,37 miliardi di euro. Il margine di intermediazione è cresciuto da 1,04 miliardi a 1,42 miliardi di euro (+36,3%), beneficiando dell'aumento del margine di interesse.

Il cost/income si attesta al 43,1% rispetto al 55,6% della fine dei primi nove mesi del 2022.

 

A fine settembre 2023 gli impieghi alla clientela ammontavano a 34,43 miliardi di euro (+3,6% a/a), mentre i crediti problematici totali netti erano pari a 325 milioni di euro, in calo del 6% rispetto ai 346 milioni di euro alla fine 3° trimestre 2022.

Alla stessa data i crediti problematici totali lordi ammontavano a 722,8 milioni di euro, in contrazione dell'1,6% rispetto ai 734,5 milioni a fine settembre 2022. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi era del 55% (52,9% a fine settembre 2022).

Alla stessa data le sofferenze nette su impieghi netti erano pari allo 0,24%; la percentuale di copertura delle sofferenze era del 74,2%.

Sempre a fine settembre 2023 il Common Equity Tier 1 (fully loaded calcolato su Credemholding) si era attestato al 14,8%, ampiamente sopra al valore minimo assegnato per il 2023 e pari al 7,56%.

 

Il management del Credem ha confermato la prospettiva di crescita equilibrata dei volumi orientata alla sostenibilità economica e patrimoniale dei risultati dell'istituto nel medio/lungo periodo.

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