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BPM, utile in calo nel primo trimestre 2016

A fine marzo il totale delle attività deteriorate era sceso a 3,62 miliardi di euro. Prosegue l'iter per la fusione con il Banco Popolare

di Edoardo Fagnani 10 mag 2016 ore 18:11

La Popolare di Milano ha comunicato i risultati del primo trimestre 2016, periodo chiuso con un utile netto di 48,31 milioni di euro, in contrazione del 28,5% rispetto ai 67,6 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno, in conseguenza al minor contributo del risultato netto da attività finanziarie. In diminuzione anche il risultato di gestione che è sceso del 24,6%, passando da 181,27 milioni a 136,75 milioni di euro. I proventi operativi hanno registrato una contrazione dell’8,6% a 389,1 milioni di euro, principalmente in seguito al calo del risultato netto dell’attività finanziaria.

A fine marzo il Common Equity Tier 1 era pari all’11,64% (12,32% fully phased), mentre il patrimonio netto del gruppo era pari a 4,68 miliardi di euro. Alla stessa data l’ammontare delle attività di rischio ponderate era pari a 34,6 miliardi.
Sempre a fine marzo gli impieghi alla clientela erano scesi a 34,18 miliardi di euro, dai 34,19 miliardi di inizio anno. Alla stessa data il totale delle attività deteriorate era pari a 3,62 miliardi di euro, in flessione sia rispetto a marzo 2015 (-2,2%) che nel trimestre (-0,2%). Il grado complessivo di copertura delle attività deteriorate si attesta al 40,1%, in crescita di 50 punti base da fine 2015 e di 180 punti base rispetto a marzo 2015. Tenuto conto degli stralci, il livello di copertura dei deteriorati è pari al 44,9%.

Il management della Popolare di Milano ha ricordato che, in considerazione dell’annunciata sottoscrizione di un protocollo di intesa con il Banco Popolare, l’istituto, in parallelo con l’avanzamento dell’iter formale di tale operazione, sarà impegnato nei prossimi mesi nelle attività che si renderanno necessarie ed opportune nello sviluppo del progetto.

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