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BPM, i numeri dei primi nove mesi del 2015

Il focus per i prossimi mesi resta sul controllo dei costi operativi e dei rischi

di Edoardo Fagnani 10 nov 2015 ore 18:17

Nei primi nove mesi del 2015 la Popolare di Milano ha realizzato un utile netto di 202,05 milioni di euro, in flessione del 7,8% rispetto ai 219,26 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Il management della banca ha ricordato che il risultato del 2014 comprendeva la plusvalenza della cessione di una quota di Anima Holding, al netto della quale il risultato netto dei primi nove mesi del 2015 risulterebbe in crescita del 70%. In contrazione anche il risultato di gestione che è sceso dello 0,1%, passando da 491,54 milioni a 491 milioni di euro. I proventi operativi hanno registrato una flessione dello 0,9% a 1,2 miliardi di euro, in conseguenza alla diminuzione del contributo dell’attività finanziaria.

bpm2A fine settembre il Common Equity Tier 1 era pari all’11,44%, mentre il patrimonio netto del gruppo era pari a 4,61 miliardi di euro. Alla stessa data l’ammontare delle attività di rischio ponderate era pari a 34,9 miliardi.
Sempre a fine settembre gli impieghi alla clientela erano saliti a 33,4 miliardi di euro, il 4,1% in più rispetto al valore di inizio anno. Alla stessa data il totale delle attività deteriorate era pari a 3,72 miliardi di euro.

Il management della Popolare di Milano ha confermato che il focus per i prossimi mesi resta sul controllo dei costi operativi e dei rischi.
I vertici hanno aggiunto che le nuove iniziative di sviluppo saranno tese a conseguire maggiore efficienza, produttività e semplificazione organizzativa.

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