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BancoBPM, tutti i numeri del primo semestre 2020

Il BancoBPM ha segnalato che l’andamento operativo della seconda parte dell’esercizio è atteso in miglioramento rispetto al primo semestre

di Edoardo Fagnani 7 ago 2020 ore 07:53

banco-bpm_2Il BancoBPM ha comunicato i risultati del primo semestre del 2020, periodo influenzato dall’emergenza internazionale per l’epidemia da Covid-19.

 

BancoBPM, le voci di conto economico nel primo semestre 2020

L’istituto ha terminato la prima metà del 2020 con un utile netto di 105,23 milioni di euro, in decisa flessione rispetto ai 602,98 milioni contabilizzati nei primi sei mesi dello scorso anno; in particolare, le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono salite da 349,64 milioni a 476,79 milioni di euro. Al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile del semestre ammonta a 128,4 milioni di euro, rispetto ai 300,8 milioni del 30 giugno 2019 (-57,3%).

In leggero peggioramento il risultato della gestione operativa, sceso da 788,95 milioni a 747,79 milioni di euro (-5,2%).

I proventi operativi sono scesi del 4,7% a 2 miliardi di euro, in conseguenza al calo delle commissioni nette, a seguito degli impatti sull’operatività conseguenti alle misure di lockdown.

Nel solo secondo trimestre 2020 la perdita netta è stata pari a 46,4 milioni di euro, rispetto al risultato positivo netto di 151,6 milioni realizzato nel primo trimestre. Senza considerare gli effetti della variazione del proprio merito creditizio, il risultato del secondo trimestre è positivo e pari a 76,3 milioni (20,3 milioni nel primo trimestre).

 

BancoBPM, gli aggregati patrimoniali a fine giugno 2020

A fine giugno 2020 gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 108,4 miliardi di euro, in aumento di 2,5 miliardi rispetto al dato di inizio anno.

Alla stessa data i crediti deteriorati erano scesi a 5,4 miliardi di euro, in diminuzione di 145 milioni di euro (-2,6%) rispetto al 31 dicembre 2019. L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati si attestava al 45,1%, in linea con il valore di inizio anno. L’NPE Netto è sceso al 5% dal 5,2% di inizio anno.

Al 30 giugno 2020 l’esposizione del BancopBPM nei titoli di debito sovrani ammontava a 33,1 miliardi di euro, di cui 21,7 miliardi riferiti a titoli di stato italiani: l’incidenza dei titoli governativi italiani era pari al 65,6% rispetto al 58,7% di inizio anno.

Sempre a fine giugno 2020 il Common Equity Tier 1 era salito al 14,73%, rispetto al 14,44% di fine marzo. L’incremento del ratio è imputabile principalmente al recupero delle riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva in seguito alla ripresa dei mercati rispetto al picco negativo registrato nel mese di marzo in concomitanza con l’insorgere dell’emergenza sanitaria Covid-19.

 

BancoBPM, qualche stima sul 2020

I vertici del BancoBPM hanno confermato che, stante l’attuale contesto macroeconomico, gli obiettivi del piano strategico 2020-2023, annunciati all’inizio di marzo, non sono più da considerarsi attuali, in quanto elaborati sulla base di ipotesi formulate prima della diffusione su scala planetaria della pandemia da Covid-19. Di conseguenza, la banca predisporrà un nuovo piano industriale una volta che il quadro prospettico sarà meglio definito, così da poterlo basare su nuovi e più aggiornati presupposti sia macroeconomici che di settore.

Il BancoBPM ha segnalato che l’andamento operativo della seconda parte dell’esercizio è atteso in miglioramento rispetto al primo semestre in particolare grazie all’evoluzione del margine di interesse, che beneficerà anche dell’aumento della contribuzione riveniente dall’utilizzo dei finanziamenti BCE, e al contenimento dei costi operativi che costituirà una delle principali priorità di azione.

Il management ha evidenziato che, salvo ulteriori peggioramenti dello scenario (che, considerate l’eccezionalità e l’incertezza del contesto attuale, non possono essere esclusi) la posizione patrimoniale del BancoBPM non precluderà una remunerazione sostenibile degli azionisti subordinatamente alle indicazioni che verranno fornite dalla BCE in merito alla distribuzione di dividendi successivamente al 1° gennaio 2021.

 

BancoBPM, le indicazioni dalla conference call

Nel corso della conferenza stampa a commento dei risultati del primo semestre 2020 il numero uno del BancoBPM, Giuseppe Castagna, ha puntualizzato che l’istituto si farà trovare pronto in caso di operazioni straordinarie (fusioni o acquisizioni), ipotizzando un consolidamento del settore bancario dopo l’integrazione tra IntesaSanpaolo e UBI Banca.

Inoltre, il manager ha anticipato che l’istituto punta a ridurre ulteriormente l’ammontare degli NPL e sta valutando il mercato per eventualmente procedere con la vendita di crediti deteriorati nell’ultima parte del 2020.

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