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BancoBPM, i numeri dei primi nove mesi del 2019

BancoBPM ha chiuso i primi nove mesi del 2019 on un utile netto di 686 milioni di euro, in crescita del 30,9% rispetto ai 525 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente

di Mauro Introzzi 7 nov 2019 ore 08:04

banco-bpm_2Il BancoBPM, l’istituto nato dall’aggregazione tra il Banco Popolare e la Popolare di Milano, ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2019.

Il periodo si è chiuso con un utile netto di 686 milioni di euro, in crescita del 30,9% rispetto ai 525 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

Il risultato della gestione operativa è sceso da 1,68 miliardi a 1,11 miliardi di euro (-34,1%), mentre i proventi operativi sono calati del 17,2% a 3,1 miliardi di euro dai 3,75 miliardi di euro dello stesso periodo del 2019.

 

Al 30 settembre 2019 il Common Equity Tier 1 ratio (CET1 ratio) è pari al 13,8%, sostanzialmente invariato rispetto al dato del 30 giugno 2019.

Sempre a fine settembre gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 105,7 miliardi di euro, in crescita di 2,9 miliardi rispetto al dato del 31 dicembre 2018.

Alla stessa data i crediti deteriorati ammontavano a 6 miliardi di euro, in diminuzione dell'11,3% rispetto al valore di inizio anno. L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati si attesta al 42,8% (45,8% inclusi i write-off), in lieve flessione rispetto al 43,1% del 31 dicembre 2018 ma in crescita rispetto al 41,9% del 30 giugno 2019 (50,6% al 30 settembre 2018).

 

Al 30 settembre 2019 l’esposizione del gruppo nei titoli di debito sovrani ammontava a 29,7 miliardi (dai 27,5 miliardi al 31 dicembre 2018), classificati per il 55,7% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, per il 33,7% tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e per il 10,6% nel portafoglio delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sul conto economico in quanto detenute per la negoziazione.

 

I vertici del gruppo hanno dichiarato che prevedono che l'earning per share (EPS) adjusted dell'esercizio, al netto delle componenti reddituali non ricorrenti, possa superare i trenta centesimi di euro.

 

Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali il numero uno di BancoBPM, Giuseppe Castagna, ha dichiarato che l’istituto ha raggiunto adeguati livelli di capitale che garantirebbero la possibilità di distribuire un dividendo.

Inoltre, il manager ha anticipato che nel primo trimestre del 2020 potrebbe essere presentato il nuovo piano industriale.

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