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BancoBPM, i conti del 2020. Dividendo di 0,06 euro

L'esercizio appena concluso è stato influenzato dall’emergenza internazionale per l’epidemia da Covid-19

di Edoardo Fagnani 9 feb 2021 ore 18:15

banco-bpm_2Il BancoBPM ha comunicato i risultati finanziari del 2020, esercizio influenzato dall’emergenza internazionale per l’epidemia da Covid-19. In calo l’utile netto (in seguito all’aumento delle rettifiche nette su finanziamenti verso clientela) e le esposizioni nette deteriorate.

L’istituto ha deciso di distribuire un dividendo di 0,06 euro per azione.

 

BancoBPM, le voci di conto economico del 2020

L’istituto ha terminato lo scorso anno con un utile netto di 20,88 milioni di euro, in decisa flessione rispetto ai 797 milioni contabilizzati nell’esercizio precedente; in particolare, le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono salite da 778,53 milioni a 1,34 miliardi di euro. L’ importo comprende sia maggiori rettifiche su crediti performing, derivanti dalla considerazione del peggioramento del quadro macroeconomico generato dalla pandemia, sia maggiori rettifiche di valore su crediti non performing, finalizzate ad un incremento della copertura. Inoltre, le rettifiche di valore su crediti non performing includono l’effetto della cessione di crediti UTP (unlikely to pay) e sofferenze perfezionate nel mese di dicembre per complessivi 251,4 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile del 2020 si è ridotto a 330,5 milioni di euro, rispetto ai 648,6 milioni del 2019.

Più limitata la flessione del risultato della gestione operativa, sceso da 1,75 miliardi a 1,72 miliardi di euro (-1,4%), grazie alla riduzione delle spese per il personale (-6,8%).

I proventi operativi si sono ridotti del 4,5% a 4,15 miliardi di euro, in conseguenza al calo delle commissioni nette, a seguito degli impatti sull’operatività conseguenti alle misure di lockdown.

Nel solo quarto trimestre 2020 BancoBPM ha contabilizzato una perdita netta di 241,65 milioni di euro, in seguito a rettifiche su finanziamenti per oltre 536 milioni di euro. Al netto delle componenti non ricorrenti il risultato netto è positivo per 66,6 milioni di euro.

 

BancoBPM, gli aggregati patrimoniali a fine 2020

A fine 2020 gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 109,3 miliardi di euro, in aumento di 3,5 miliardi rispetto al dato di inizio anno; l’incremento è interamente riferibile alle esposizioni performing che crescono di 4,7 miliardi (+4,7%).

Alla stessa data le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) erano pari a 4,3 miliardi di euro. L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati si attestava al 50%, rispetto al 45% di inizio anno. L’NPE ratio netto (acronimo di Non Performing Exposure ratio, che mette in rapporto il totale dei crediti deteriorati e l'intero stock dei crediti erogati da una banca) era sceso al 3,9% dal 5,2% di inizio anno.

Sempre a fine 2020 l’esposizione del BancopBPM nei titoli di debito sovrani ammontava a 29,03 miliardi di euro, di cui 19,32 miliardi riferiti a titoli di stato italiani.

Alla stessa data 2020 il Common Equity Tier 1 era sceso a 14,6%, rispetto al 15,4% di fine settembre e al 14,8% di inizio anno. Il decremento del ratio nel trimestre è imputabile prevalentemente all’incremento delle attività di rischio ponderate (RWA) e al rischio operativo (che complessivamente hanno portato circa 2,3 miliardi di maggiori RWA), ed in misura più contenuta al calo del capitale primario CET1 dovuto al risultato di periodo e alla proposta di distribuzione di un dividendo.

 

BancoBPM, qualche indicazione sul 2021

Con riferimento all’andamento operativo nel 2021, il management del BancpBPM ha segnalato che il contesto esterno continuerà inevitabilmente a costituire un fattore di condizionamento rilevante.

Il management ha puntualizzato che allo stato le “core revenues”, rappresentate da margine di interesse e commissioni nette, sono attese in crescita rispetto ai valori dell’esercizio precedente, grazie soprattutto alla maggiore contribuzione apportata rispettivamente dalle operazioni di finanziamento TLTRO e dal collocamento di prodotti di investimento. Inoltre, proseguiranno le azioni volte a contenere la dinamica degli oneri operativi.

Relativamente al costo del credito, il BancoBPM ritiene di poter confermare il livello, al netto degli impatti relativi alla crisi innescata da Covid, raggiunto nel 2020. Tuttavia, il management si può escludere che anche il 2021 potrà risentire di una componente aggiuntiva “non-core” legata all’emergenza ancora in essere, comunque stimata ad un livello inferiore rispetto ai 50 punti base registrati nel 2020.

Salvo nuovi significativi peggioramenti di scenario, che considerate l’eccezionalità e l’incertezza del quadro attuale non possono essere esclusi, la posizione patrimoniale dell’istituto, unita alla capacità di generare organicamente capitale, non dovrebbe precludere una remunerazione degli azionisti subordinatamente a nuove indicazioni che dovessero essere eventualmente fornite dalle Autorità di Vigilanza in merito alla distribuzione di dividendi.

Per quanto concerne l’evoluzione dell’operatività a medio-lungo termine, il BancoBPM procederà alla predisposizione di nuove proiezioni triennali, tenendo conto dell’evoluzione del contesto pandemico in corso, così da poterle basare su nuovi e più aggiornati presupposti sia macroeconomici che di settore.

 

BancoBPM, nel 2021 distribuirà il dividendo

Il BancoBPM ha deciso di distribuire il dividendo, in linea con le indicazioni della BCE. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2021 (relativo all’esercizio 2020) pari a 0,06 euro per azione, per un ammontare complessivo di 90,9 milioni di euro.

La cedola sarà staccata lunedì 19 aprile 2021 e messa in pagamento il 21 aprile.

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