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A2A, conti 2018 e dividendo 2019. Approvato il piano al 2023

A2A ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per azione. Sulla base degli attuali livelli di prezzo del titolo la cedola garantisce un rendimento superiore al 4%

di Edoardo Fagnani 3 apr 2019 ore 14:51

A2A ha comunicato i risultati definitivi del 2018.

Il management della società ha precisato che i dati recepiscono il processo di aggregazione territoriale delle utilities di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese, tramite un percorso di partnership societaria e industriale, finalizzato alla nascita della “Multiutility del Nord”.

 

A2A, I CONTI DEL 2018

a2a-logoNel dettaglio, A2A ha terminato il 2018 con ricavi per oltre 6,49 miliardi di euro, in aumento del 12% rispetto ai 5,8 miliardi ottenuti l’anno precedente. La società ha precisato che l’aumento del fatturato è prevalentemente riconducibile ai ricavi di vendita di energia elettrica e gas a seguito dei maggiori volumi venduti sui mercati all’ingrosso, all’incremento dei prezzi, alle maggiori vendite su mercato libero, in particolare grandi clienti, nonché ai maggiori ricavi relativi ai certificati verdi. Inoltre, il consolidamento integrale del nuovo gruppo ACSM-AGAM ha contribuito per 187 milioni di euro ai ricavi del gruppo del secondo semestre dell’anno. In leggero aumento il margine operativo lordo, salito da 1,2 miliardi a 1,23 miliardi di euro (+2,7%). A2A ha terminato il 2018 con un utile netto di 344 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto ai 293 milioni contabilizzati l’anno precedente; escludendo le voci straordinarie, l’utile netto sarebbe cresciuto da 413 milioni a 438 milioni di euro.

A fine 2018 l’indebitamento netto di A2A era sceso a 3,02 miliardi di euro, rispetto ai 3,23 miliardi di inizio anno. La società ha precisato che nel corso dell’anno la generazione di cassa, dopo il pagamento di dividendi per 180 milioni di euro e investimenti per 500 milioni di euro, è stata pari a 235 milioni.

 

A2A, DIVIDENDO 2019 DI 0,07 EURO

Sulla base di questi risultati i vertici di A2A hanno proposto la distribuzione di un dividendo 2019 (relativo all’esercizio 2018) di 0,07 euro per azione (corrispondente ad un monte dividendi pari a circa 218 milioni di euro), in crescita del 21% rispetto all’esercizio precedente. La cedola sarà staccata il 20 maggio e messa in pagamento il 22 maggio. Sulla base degli attuali livelli di prezzo del titolo il dividendo di A2A garantisce un rendimento superiore al 4%.

 

A2A, IL PIANO INDUSTRIALE PER IL 2019/2023

I vertici di A2A hanno anche approvato il nuovo piano industriale per il periodo 2019/2023, che si svilupperà lungo tre principali trend industriali: l’economia circolare, la transizione energetica e le soluzioni smart.

Il nuovo piano industriale prevede investimenti complessivi per circa 4 miliardi di euro nel periodo in esame, in aumento di circa 700 milioni rispetto al piano precedente. Circa la metà degli investimenti (1,96 miliardi di euro) saranno finalizzati allo sviluppo della rete elettrica.

A2A ha fissato i nuovi obiettivi finanziari. Il margine operativo lordo dovrebbe salire dagli 1,19 miliardi del 2018 agli 1,53 miliardi previsti per l'esercizio 2023, con una crescita media annua del 5,1%. Parallelamente l'utile netto dovrebbe crescere dai 344 milioni contabilizzati lo scorso anno ai 462 milioni stimati per il 2023. La posizione finanziaria netta nel 2023 è attesa in crescita di 0,3 miliardi di euro rispetto al 2018 (da 3 miliardi a 3,3 miliardi di euro), ma comunque con una contrazione del rapporto PFN/EBITDA al 2023 pari a 2,2x, grazie alla crescita della redditività operativa.

Nel nuovo piano industriale di A2A è indicata anche la politica dei dividendi per il periodo 2019/2023. Nel dettaglio, il management ha deciso di aumentare il dividendo per azione atteso per l'esercizio 2019, portandolo dagli 0,075 euro per azione previsti nel piano precedente a 0,0775 euro per azione, per salire a 0,08 euro nel 2020. Infine, A2A ha proposto un dividendo minimo in crescita del 5% per anno dal 2021 al 2023.

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