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Comunicato stampa - Scissione Falck: a Montedison il 74% di Sondel

di La redazione di Soldionline 30 ott 2001 ore 16:03 Le news sul tuo Smartphone
I Consigli di Amministrazione della Falck S.p.A. e della Montedison S.p.A., nell'ambito dell'operazione di ristrutturazione societaria del Gruppo Italenergia, hanno deciso di presentare all'approvazione delle rispettive assemblee straordinarie il progetto di scissione parziale e non proporzionale della Falck.
L'operazione fa seguito ad un accordo siglato dai rispettivi amministratori delegati nel quale è previsto lo scorporo dalla Falck, a beneficio della Montedison, dei seguenti cespiti:
- parte della partecipazione nella "Sondel S.p.A.", e precisamente n. 199.196.911 azioni Sondel (pari al 73,7% del capitale sociale),
- l’intera partecipazione nella "Ipse S.p.A." (2% del capitale sociale),
- l’intera partecipazione nelle seguenti società: Termica Sesto S. Giovanni (28,09%), Termica Settimo Torinese (29,16%), Termica Lucchese (30%), Termica Narni (28,82),
- debiti finanziari per euro 41 milioni.
Attraverso la scissione non proporzionale resteranno alle società della famiglia Falck tutte le restanti attività della Falck che comprendono:
- una quota di circa il 4,6% della Sondel (che sarà concambiata in azioni Montedison),
- gli investimenti nel settore ambiente (78,5% della CMI), nel settore acciaio (100% della Itla e della Falck Acciai-CNS e il 51% della Redaelli Tecna), nel settore servizi (100% della Finstahl che detiene una quota del 31% nella ADR),
- le partecipazioni in società quotate (IntesaBCI e Unicredito) e non quotate (Consortium, Bell, Hopa, Syntek Capital e Speed@Egg).
Le valutazioni effettuate per definire il rapporto di cambio del progetto di scissione sono correlate a quelle dell’operazione di fusione in Montedison della Sondel.
Il valore del capitale economico totale della Falck, dopo la prevista distribuzione di riserve da parte di Falck per complessivi circa 129 milioni di euro (249,7 miliardi di lire pari a 2.271 lire lorde per azione) entro la fine dell’esercizio, è quindi risultato pari a 1.452,5 milioni di euro (€ 13,2092 per azione sia ordinaria che di risparmio convertibile); il valore attribuito alle attività scisse e portate nella Montedison è di 1.147,8 milioni di euro.
Il valore attribuito alle azioni ordinarie Montedison è pari a € 3,3749 per azione ordinaria, lo stesso utilizzato per la fusione di Edison, Fiat Energia e Sondel.
Applicando il criterio di scissione non proporzionale, saranno annullate tutte le n. 86.896.904 azioni Falck detenute da Montedison e dagli azionisti diversi dalle società di Famiglia Falck le quali potranno così accrescere la loro quota nella Falck fino al 100% in funzione delle scelte operate dagli altri azionisti.
Infatti agli azionisti di minoranza saranno assegnate 47 azioni Montedison, godimento 1.1.2001, ogni gruppo di 12 azioni Falck, salva la facoltà di richiedere l'applicazione del criterio di concambio proporzionale, o un diverso criterio di concambio, per tutte o parte delle loro azioni od anche il mantenimento della totalità delle loro azioni Falck.
A Falck verrà ceduto l’intero capitale sociale della Tecnimont a un prezzo che sarà determinato al termine di una due diligence, nell’ambito di un range predefinito tra un minimo di 250 ed un massimo di 300 milioni di euro.

Alberto Falck ha dichiarato: “L’accordo raggiunto consente alla Falck di riacquistare piena autonomia nello sviluppo degli investimenti in essere e di entrare, attraverso la Tecnimont, nel settore dell’ingegneria impiantistica attorno al quale realizzare il nuovo core businness della Falck. Faremo ciò con la volontà di crescere in questo settore e in altri ad esso collegati anche attraverso una proficua collaborazione con il gruppo Montedison”.

Umberto Quadrino, vicepresidente di Montedison, ha così commentato l’accordo: “Saluto con soddisfazione il ritorno del Gruppo Falck ad un ruolo autonomo nel panorama industriale italiano. L'accordo raggiunto con la Falck è funzionale al nostro disegno strategico di focalizzazione nell'attività di produzione e distribuzione di energia elettrica e gas. Si inquadra in questa operazione anche la prevista cessione della Tecnimont, società che potrà contribuire allo sviluppo delle attività del Gruppo Falck e con il quale contiamo di proseguire una proficua e sperimentata collaborazione”.
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