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COMUNICATO STAMPA - GRUPPO BIPOP - CARIRE: Bilancio 2000

di La redazione di Soldionline 20 apr 2001 ore 08:50 Le news sul tuo Smartphone
· Dividendo pari a 130 Lire (+30% rispetto al 1999)
· Utile netto a 336,4 milioni di Euro (651,3 miliardi di Lire): + 30% rispetto a fine 1999
· Margine d’interesse: +6.4% rispetto a fine 1999, grazie alla tenuta degli spread e al deciso incremento dei volumi intermediati
· Commissioni e fees: + 87% rispetto a fine 1999, grazie soprattutto all’accelerazione (+94%) delle commissioni di gestione, intermediazione e consulenza
· Spese amministrative: +53% rispetto a fine 1999, per significativi investimenti in pubblicità ed IT nonchè per lo sviluppo delle strutture all’estero e per la crescita dei canali di distribuzione e dei punti vendita
· Roe al 23,06% a fine 2000
· +87.000 clienti dal canale diretto nel primo trimestre 2001
· Premi vita ricorrenti pluriennali di nuova produzione a 17,7 milioni di euro, + 169% rispetto al primo trimestre 2000; il volume complessivo dei programmi pluriennali nel primo trimestre 2001 a 23,6 milioni di euro (+162% rispetto al primo trimestre 2000 )
· Forte crescita nel primo trimestre dei canali distributivi: promotori e punti vendita
· Autorizzato buy back entro l’importo massimo di 70 Milioni di Euro
· Salgono a 21 i membri del Consiglio di Amministrazione
· Aumento di capitale per l’acquisto del 15% di N.C.H.
· Fusione per incorporazione di Fineco Holding S.p.A. in Bipop - Carire
· Fusione per incorporazione di Akros Finanziaria S.p.A. in Bipop - Carire

L’Assemblea dei Soci di Bipop – Carire S.p.A. riunita in data odierna in seconda convocazione, ha deliberato, in sede ordinaria, l’approvazione del bilancio della Banca e del Gruppo al 31 dicembre 2000.

A livello consolidato, l’utile netto ha raggiunto i 336,4 ml Euro (651,3 miliardi di Lire), con un incremento del 30,4% rispetto al dato di chiusura dell’esercizio 1999 (499,5 miliardi di Lire).

L’utile netto della Banca è di Lire 358.032.689.305. Il dividendo unitario approvato è di 0,067 Euro (130 Lire) con un incremento del 30% rispetto a quello dell’esercizio 1999 (100 Lire); lo stacco della cedola è prevista per il 21 Maggio 2001 mentre il pagamento avverrà a partire dal 24 Maggio 2001, giorno di valuta dello “stacco cedola”.

L’utile netto della Banca è di Lire 358.032.689.305. Il riparto approvato comporta i seguenti stanziamenti:
- Lire 17.901.634.465 alla Riserva Legale 5%;
- Lire. 68.063.698.234 alla Riserva Straordinaria;
- Lire 224.459.161.286 alle azioni costituenti il capitale al 31.12.2000, in ragione di Euro 0,067 per ciascuna delle n.
1.730.201.230 azioni, godimento 1.1.2000;
- Lire. 26.044.217.840 alle azioni emesse in data successiva al 31.12.2000 in seguito all’operazione di acquisizione di Entrium Direct Bankers AG, in ragione di Euro 0,067 per ciascuna delle n. 200.756.955 azioni, godimento 1.1.2000;
- Lire. 247.417.649 alla riserva in sospensione d’imposta DL 124/93;
- Lire. 18.816.559.831 alla Riserva da operazione di fusione D. Lgs. 153/99;
- Lire 2.500.000.000 al Fondo Beneficenza.

La prolungata fase negativa dei mercati finanziari ed il consolidamento delle acquisizioni effettuate comporteranno per il 2001 un rallentamento temporaneo della crescita degli utili del Gruppo, soprattutto se confrontati con 1Q00, che era stato caratterizzato da eccellenti risultati di alcune controllate e da notevoli plusvalenze su titoli.
La diversificazione del portafoglio di Business, effettuata lo scorso anno, tramite il lancio della divisione mutui di Banca Fineco, unita al contenimento dei costi, ha consentito al Gruppo di conseguire, comunque, dall’attività ordinaria soddisfacenti ricavi per il primo trimestre.
Nel primo trimestre 2001, nonostante l’andamento negativo dei mercati ed una significativa raccolta negativa del sistema, le reti di promotori del Gruppo hanno generato una raccolta gestita positiva pari a circa 574 mln euro (1.111 mld lire). A livello di gruppo, i premi vita ricorrenti di nuova produzione ammontano a 17,7 mln euro segnando una crescita del 169% rispetto al trimestre del 2000 mentre il volume complessivo dei programmi pluriennali si attesta a 23,6 mln euro con una crescita del 162% rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio.
La crescita dei clienti che accedono al Gruppo attraverso il canale online non si arresta: +87.000 clienti nei primi tre mesi 2001. Ai clienti Fineco, 214.215 unità a fine marzo 2001 (+51.030 clienti, +31% rispetto alla fine del 2000), si aggiungono infatti i clienti Entrium, 884.000 (+36.000 clienti, +4% rispetto a Dicembre 2000).
Durante i primi tre mesi dell’anno, attraverso il canale telematico di Fineco On-line è stato eseguito un numero totale di ordini pari a 2.417.258 (+41% rispetto al primo trimestre 2000) che rappresenta il 16% del totale degli ordini eseguiti sulla borsa di Milano mentre attraverso il canale telematico di Entrium è stato eseguito un numero totale di ordini pari a 220.000 (+24% rispetto al primo trimestre 2000). A fine marzo 2001 la raccolta diretta ed amministrata relativa al canale online di Fineco ammontava a 2.799 mln euro (5.420 mld lire) mentre quella di Entrium a 6.313 mln euro (12.224 mld lire).
La distribuzione fisica delle reti cresce, coerentemente con le linee di sviluppo indicate nel business model del Gruppo, attraverso strutture snelle e specializzate nella consulenza finanziaria e previdenziale. I punti vendita alla fine di Marzo 2001 hanno raggiunto le 566 unità. Nel dettaglio: 285 filiali (+4 unità rispetto a fine anno 2000), 231 negozi finanziari Bipop City (+27 unità) e 50 Fineco New (+15 unità).
A fine marzo 2001 i Promotori Finanziari di Bipop City erano 1.687 (+5% rispetto alla fine Dicembre 2000) mentre quelli di Banca Fineco e di Azimut erano rispettivamente 1.140 (+23%) e 625 (+5%).
In Francia la rete di promotori è in fase di creazione: a fine marzo 2001 Banque Bipop contava 40 promotori finanziari. Anche in Germania, nei primi mesi del 2001, ha preso avvio il network di promotori finanziari: entro la fine del corrente esercizio, infatti, saranno aperti almeno 10 negozi finanziari nelle aree di maggiore interesse. In Spagna il Gruppo Bipop, attraverso Safei, dispone di 34 filiali (+4 unità rispetto a fine anno 2000) e di 86 promotori finanziari (+21% rispetto a fine Dicembre 2000).

L’Assemblea ha deliberato l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, del valore nominale di 0,26 Euro, entro l’importo massimo di 70 milioni di Euro.

L’Assemblea ha, inoltre, approvato l’innalzamento a 21 del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione, e la nomina di Leo Herl, consigliere di Schickedanz Holding, e di Steven Spiegel, Senior Managing Director di Putnam Investments.

In sede straordinaria, l’Assemblea dei Soci ha deliberato:

-di aumentare il capitale sociale per un ammontare di 1.300.000 Euro, mediante l’emissione di n. 5.000.000 nuove azioni ordinarie Bipop – Carire, del valore nominale di 0.26 Euro, mediante conferimento in natura di n. 270.000 azioni ordinarie Network Computer House S.p.A. del valore nominale di L. 1.000 (Euro 0,516) ciascuna, in ragione di n. 500 azioni Bipop-Carire di nuova emissione ogni 27 azioni NCH conferite.
NCH è la società leader in Italia nello sviluppo di applicazioni software per il settore bancario e finanziario, controllata dall’imprenditore bolognese Paolo Ottani.

-di approvare il progetto di fusione per incorporazione di Fin-Eco Holding S.p.A. in Bipop-Carire S.p.A. da attuarsi mediante attribuzione di azioni ordinarie Bipop-Carire di nuova emissione in sostituzione delle azioni Fin-Eco Holding diverse da quelle già di proprietà di Bipop-Carire (pari all’1,95% del capitale sociale) in ragione di n. 7,8 azioni ordinarie Bipop-Carire del valore nominale di 0,26 Euro per ogni azione ordinaria Fin-Eco Holding del valore nominale di L. 1.000 (Euro 0,516); di aumentare conseguentemente il capitale sociale per massimi Euro 3.708.891,68 mediante emissione di massime n. 14.264.968 nuove azioni ordinarie destinate ai terzi possessori di massime n. 1.828.842 azioni Fin-Eco Holding in circolazione.

-di approvare il progetto di fusione per incorporazione di Akros Finanziaria S.p.A. in Bipop-Carire da attuarsi con attribuzione di azioni ordinarie Bipop-Carire di nuova emissione in sostituzione delle azioni Akros diverse da quelle che per effetto del perfezionamento e dell’efficacia della prima fusione saranno di proprietà di Bipop-Carire, secondo un rapporto di cambio fissato in ragione di n. 1 azione ordinaria Bipop-Carire del valore nominale di Euro 0,26 cad. ogni 1,75 azioni ordinarie Akros del valore nominale di L. 1.000 (Euro 0,516); di aumentare conseguentemente il capitale sociale per massimi Euro 353.173,08 mediante emissione di massime n. 1.358.358 nuove azioni ordinarie del valore nominale di Euro 0,26 cad. destinate ai terzi possessori di massime n. 2.377.126 azioni Akros in circolazione (pari allo 0,67% del capitale sociale).

Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di Bipop – Carire del 2 aprile scorso, nel prendere atto dell’indisponibilità della determinazione valutativa dell’esperto chiamato ad esprimersi sul valore attribuito alle azioni Fineco Banca ICQ, detenute dal management Bipop, ai fini del loro conferimento in Bipop – Carire, ha dovuto rinviare a prossima Assemblea Straordinaria, da convocarsi presumibilmente entro la metà del prossimo mese di giugno, l’aumento di capitale sociale a servizio dell’operazione di conferimento.
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