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Comunicato stampa - Fondi immobiliari: Michelangelo valorizza le quote a 108.818 euro

di La redazione di Soldionline 21 feb 2002 ore 12:14 Le news sul tuo Smartphone
Il fondo immobiliare Michelangelo nelle prime settimane di operatività ha messo a segno un notevole apprezzamento del valore. Dal 10 dicembre 2001, data di fine collocamento, al 31 dicembre 2001 il valore unitario delle singole quote è passato da 100.000,00 euro a 108.818,00 euro, con un apprezzamento netto dell’8,82%. Un aumento rilevante che va oltre l’obiettivo di rendimento del 6,5% indicato nel business plan da Sorgente Spa, la società di gestione che ha lanciato il fondo Michelangelo nello scorso mese di settembre. Il consiglio di amministrazione di Sorgente ha deliberato nei giorni scorsi la valorizzazione delle quote a 108.818 euro. “La notevole performance di Michelangelo, in poco più di 20 giorni dal collocamento sul mercato, è stata determinata dalla eccezionale valorizzazione delle opzioni immobiliari in portafoglio, che il management di Sorgente ha concluso su prezzi antecedenti alla fase di crescita sostenuta del mercato immobiliare” ha spiegato Valter Mainetti amministratore delegato di Sorgente.

Il mercato immobiliare italiano ha vissuto, nell’arco del 2001, un intenso ritmo di crescita dopo la fase negativa che ha caratterizzato gli anni ’90 fino al 1998, anno in cui si è avviata la ripresa. La fase di ciclo espansivo è sostenuta anche dalle prospettive di progressivo miglioramento dei fondamentali dell’economia. Il mercato immobiliare nazionale, per parte sua, evolve, ormai da tempo, verso una maggiore efficienza, in connessione con lo sviluppo della new economy, nonchè delle nuove esigenze di investitori e utilizzatori. La crescita di efficienza tende a rendere il nostro mercato immobiliare concorrenziale con quelli più evoluti all’interno dell’area dell’Unione Europea. Tutte queste circostanze si rifletteranno in un incremento continuo dei valori immobiliari, sia in termini di prezzi al mq., che in termini di livello dei canoni di affitto.

Sorgente, la società di gestione del Fondo Michelangelo, valuta molto positivamente le prospettive del mercato immobiliare. L’asset allocation definita per il Fondo mira ad investire in attività immobiliari che siano “collegate ai principali settori economici in sviluppo e che soprattutto siano valide dal punto di vista qualitativo e tecnologico”, prosegue Valter Mainetti, “tale asset allocation prevede a regime una quota di circa il 30% del patrimonio del Fondo investita in immobili a sviluppo, mentre la parte restante sarà investita in cespiti a reddito, ad uso uffici e direzionali, salvaguardando alti livelli qualitativi sia degli edifici sia delle controparti conduttrici dei contratti”.

Michelangelo è il primo fondo immobiliare chiuso lanciato da Sorgente SpA. Le sottoscrizioni, avviate l’1 settembre 2001, sono state chiuse il 30 novembre successivo, con un mese di anticipo, dopo aver raggiunto l’ammontare di 105 milioni di euro. La durata del fondo è compresa fra 8 e 11 anni. La strategia di portafoglio immobiliare di Michelangelo prevede una composizione per il 70% di uffici e negozi affittati con contratti pluriennali, e per il restante 30% di immobili da restaurare e offrire in affitto o in vendita con un valore aggiunto minimo del 20-25%, dovuto al restauro. “La scelta degli immobili che costituiscono il portafoglio del fondo si basa principalmente sul criterio della irripetibilità degli immobili stessi, che in larga parte sono perciò edifici con caratteristiche architettoniche di pregio e situati nei centri storici di città come Roma e Milano o comunque in zone sottoposte a vincoli” sottolinea Mainetti. Dopo il lancio di Michelangelo, Sorgente Spa ha in programma altri due fondi immobiliari chiusi denominati Caravaggio e Raffaello, che verranno lanciati nell’arco dei prossimi due-tre anni.
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