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Come previsto Piazza Affari risente dello stacco dei dividendi

Gli analisti hanno calcolato che la distribuzione delle cedole ha avuto un impatto nell’ordine dell’1,59% sull’indice FTSEMib. Contrastati i bancari. Buon avvio per Fiat

di Edoardo Fagnani 20 mag 2013 ore 09:46

Piazza Affari risente dello stacco dei dividendi a inizio giornata. Gli analisti hanno calcolato che la distribuzione delle cedole ha avuto un impatto nell’ordine dell’1,59% sull’indice FTSEMib (TUTTI GLI STACCHI DEI DIVIDENDI).
Il FTSEMib registra un ribasso dello 0,96%, mentre il FTSE Italia All Share perde l’1,01%. Partenza contrastata per il FTSE Italia Mid Cap (-0,28%) e il FTSE Italia Star (+0,13%).
Wall Street ha terminato l’ultima seduta della settimana con gli indici in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,8% a 15.354 punti, dopo aver fissato il nuovo massimo a 15.357 punti. In progresso di un punto percentuale l’S&P500 (+0,95% a 1.666 punti, con il nuovo massimo a 1.667 punti). Performance simile per il Nasdaq, che è salito dello 0,97% a 3.499 punti. In forte rialzo Jp Morgan (+2,6%). In frazionale ribasso Dell (-0,2%) dopo la diffusione dei dati trimestrali, risultati peggiori delle attese.
Ottimo avvio di settimana per la borsa di Tokyo, grazie alle indicazioni positive sull’andamento dell’economia giapponese. L’indice Nikkei ha terminato la prima seduta dell’ottava con un progresso dell’1,47% a 15.361 punti. Spicca il balzo di Sony, che ha guadagnato il 5,7%.
L’euro torna sopra i 1,285 dollari. L’oro è sceso a 1.350 dollari.

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Contrastati i bancari.
Unicredit registra un ribasso dello 0,79% a 4,286 euro, mentre IntesaSanpaolo cede l’1,56% a 1,454 euro. Le due banche oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,09 euro e di 0,05 euro.
Anche UBI Banca (-0,79% a 3,516 euro) ha assegnato il dividendo: l’istituto ha staccato una cedola di 0,05 euro per azione. Intanto, secondo quanto scritto sul Il Sole24Ore di domenica, l’obiettivo prioritario dei vertici di UBI Banca per i prossimi trimestri è rilanciale la redditività. La banca vuole confermare il trend registrato nei primi tre mesi del 2013.
In forte rialzo, invece, Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano guadagna il 2,32% a 0,2384 euro.
Avvio di giornata contrastato per Azimut (+1,71% a 15,43 euro) e Mediolanum (-1,07% a 5,57 euro). Le due compagnie oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,55 euro e di 0,08 euro.

Generali perde l’1,29% a 14,53 euro. Oggi la compagnia assicurativa ha staccato il dividendo di 0,2 euro. Intanto, gli analisti di Goldman Sachs hanno ripreso la copertura su Generali con un giudizio “Neutrale” e un prezzo obiettivo di 15,3 euro.
Anche Unipol (-2,5% a 2,812 euro) ha assegnato il dividendo: la compagnia ha assegnato una cedola di 0,15 euro per azione.

In generale calo i petroliferi. Eni scende del 2,42% a 18,52 euro. Il Cane a sei zampe ha staccato un dividendo di 0,54 euro. Intanto, secondo quanto scritto su Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, Eni dovrebbe chiudere il 2013 con un risultato operativo di 12 miliardi e con un utile netto a quattro miliardi dai 7,4 miliardi dello scorso anno. Andamento negativo anche per Saipem (-1,78% a 21,51 euro) e Tenaris (-0,95% a 16,75 euro), nel giorno in cui le due società hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,68 euro e di 0,3 dollari. In rosso Erg (-2,45% a 7,95 euro). La società guidata dalla famiglia Garrone ha staccato una cedola di 0,4 euro. In rialzo, invece, Saras (+0,95% a 1,06 euro). La società ha comunicato che la Consob ha approvato il documento relativo all'Opa volontaria lanciata da Rosneft su 69,31 milioni di azioni della società guidata dalla famiglia Moratti a un prezzo unitario di 1,37 euro. L'operazione partirà il 27 maggio e terminerà il 14 giugno.
Avvio di giornata in rosso per Enel Green Power (-1,52% a 1,62 euro) e Snam (-3,2% a 3,69 euro). Le due società oggi hanno distribuito un dividendo rispettivamente di 0,0259 euro e di 0,15 euro.


Giornata di dividendi anche per le società del lusso. Luxottica (-0,65% a 41,06 euro), Salvatore Ferragamo (+0,48% a 24,87 euro) e Tod’s (-1,11% a 115,3 euro) hanno distribuito una cedola rispettivamente di 0,58 euro, di 0,33 euro e di 2,7 euro.
Brunello Cucinelli cede lo 0,35% a 16,91 euro. La società ha comunicato che l’azionista di riferimento Fedone ha ceduto 1,2 milioni di azioni della società a Sichuan Lessin Department Stores, attuale partner al 49% di Brunello Cucinelli Lessin Fashion, società che gestisce la rete commerciale in Cina. Le azioni cedute rappresentano l’1,76% del capitale della società quotata a Piazza Affari. Oggi la società ha staccato un dividendo di 0,08 euro per azione.

RcsMediagroup sale dell’1,91% a 0,6655 euro. Nel week-end i principali quotidiani hanno riportato la notizia che Giampiero Pesenti si è dimesso dalla presidenza del patto di sindacato della società editoriale, a pochi giorni dall’assemblea degli azionisti che dovrà dare il via libera all’aumento di capitale. Pesenti potrebbe essere sostituito da Giovanni Bazoli, attuale presidente di IntesaSanpaolo.

Telecom Italia cede l’1,07% a 0,65 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica, il consiglio di amministrazione in agenda per giovedì 23 maggio potrebbe non procedere con una decisione definitiva sul progetto di scorporo dell’infrastruttura di rete. L’azionista di riferimento Telco, infatti, vorrebbe conoscere i dettagli finanziari del progetto, prima di dare il via libera all’operazione. Intanto, gli analisti di Nomura hanno tagliato da 0,68 euro a 0,58 euro il prezzo obiettivo su Telecom Italia. Gli esperti consigliano di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.
Tiscali balza del 6,94% a 0,0447 euro. Secondo quanto scritto su La Stampa, la compagnia sarda starebbe cercando un socio nei paesi arabi.

Partenza positiva per Fiat (+1,42% a 5,375 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 14 maggio il numero uno del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, ha venduto 240mila azioni della società a un prezzo unitario di 4,954 euro. Il manager ha incassato circa 1,19 milioni di euro. Lo stesso Marchionne nelle sedute del 14 e 15 maggio ha venduto 240mila azioni di Fiat Industrial (-0,11% a 8,93 euro) a prezzi compresi tra gli 8,7997 euro e gli 8,814 euro per azione, incassando oltre 2,11 milioni di euro. Negli stessi giorni il manager ha acquistato 100mila azioni della statunitense CNH, a prezzi compresi tra i 42,678685 dollari e i 43,089901 dollari, per un esborso complessivo di quasi 4,3 milioni di dollari. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Fiat Industrial, portandolo dal 10,2 euro a 10,4 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Prysmian guadagna lo 0,95% a 15,91 euro. Gli analisti di HSBC hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo dal 18 euro a 18,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

STM registra un progresso del 3,28% a 7,565 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno ripreso la copertura sul gruppo italofrancese con un giudizio “Overweight” (sovrappesare), sulle prospettive che l’azienda riesca a ridurre portare avanti il piano di riduzione dei costi. Il prezzo obiettivo è di 8,8 euro. Sulla stesa lunghezza d’onda HSBC, che ha incrementato da 6,7 euro a 7 euro il target price di STM. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.

Giornata di dividendi anche per Ansaldo-STS (-0,97%), Atlantia (-1,37%), Buzzi Unicem (-0,25%), Campari (-0,93%), Diasorin (-0,03%), Lottomatica (-2,31%) e Pirelli (-2%).

D’Amico Int. Shipping ha iniziato la giornata con un progresso del 3,01% a 0,531 euro. La controllata d’Amico Tankers Limited ha approvato la vendita delle navi MR a doppio scafo M/N High Spirit e High Challenge costruite nel 1999, a un prezzo di 12,2 milioni di dollari ciascuna.

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