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Chiusura positiva per Piazza Affari: Fiat affonda dopo la trimestrale

Riflettori accesi sul collocamento di due Btp, in particolare sul titolo con scadenza a 10 anni, il cui rendimento è tornato sotto il 5%. Anche oggi Wall Street è rimasta chiusa

di Edoardo Fagnani 30 ott 2012 ore 17:56

Fiat protagonista di giornata a Piazza Affari. Il titolo dell’azienda automobilistica ha terminato la seduta con una flessione del 4,66% a 3,93 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in mattinata. Al mercato non sono piaciuti i risultati trimestrali del gruppo del Lingotto. Nei primi nove mesi del 2012 i ricavi dell’azienda sono stati pari a 62,2 miliardi di euro. I ricavi netti di Fiat, esclusa Chrysler, ammontano a 26,4 miliardi di euro, in diminuzione del 6% rispetto al 2011, principalmente per effetto del calo dei volumi in Europa. L'utile netto è stato pari a 1,02 miliardi di euro. Esclusa Chrysler, la società avrebbe registrato una perdita di 800 milioni rispetto all’utile di 1,21 miliardi dei primi nove mesi del 2011. Sulla base di questi risultati i vertici di Fiat hanno rivisto al ribasso le stime finanziarie per il triennio 2012/2014.

Indici in territorio positivo a Piazza Affari e in Europa. Riflettori accesi sul collocamento di due Btp, in particolare sul titolo con scadenza a 10 anni, il cui rendimento è tornato sotto il 5%. Anche oggi Wall Street è rimasta chiusa in seguito al passaggio dell’uragano Sandy. Tra i petroliferi spicca l’ottima performance di ENI, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Tra i bancari in evidenza Mediobanca.
Il FTSEMib è salito dell’1,12% a 15.522 punti, molto vicino al massimo di giornata di 15.530 punti. Il FTSE Italia All Share ha messo a segno un progresso dell’1,13% a 16.447 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,33%) e il FTSE Italia Star (+0,15%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,31 miliardi di euro, rispetto agli 1,32 miliardi di ieri. Su 307 titoli trattati, 181 hanno terminato la giornata con un rialzo, mente i segni meno sono stati 106. Invariate le restanti 20 azioni.

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In generale rialzo i petroliferi. Eni ha registrato un progresso del 2,08% a 17,69 euro. Il Cane a sei zampe ha terminato i primi nove mesi del 2012 con ricavi per 63,2 miliardi di euro, in aumento del 20,3% rispetto ai 52,53 miliardi ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. In forte crescita anche l’utile netto (+13,6%), salito da 5,57 miliardi a 6,33 miliardi di euro. L’utile netto adjusted si è attestato a 5,61 miliardi di euro. I vertici di Eni hanno confermato che gli investimenti tecnici nell’intero 2012 saranno pari a 11,9 miliardi di euro, in linea con l’ammontare dello scorso anno. Performance positive anche per Saipem (+0,97% a 34,5 euro) e Tenaris (+1,97% a 14,52 euro). In forte rialzo Saras (+5,23% a 1,046 euro). Segno meno, invece, per Erg (-0,09% a 5,635 euro).

In ripresa i bancari dopo i pesanti ribassi subiti ieri.
Unicredit ha registrato un progresso dell’1,53% a 3,446 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato la previsione sull’utile netto dell’istituto per il terzo trimestre del 2012 e quelle per il triennio 2013/2015. Gli esperti hanno confermato il target price di 3,5 euro e il giudizio “Hold” (mantenere).
Mediobanca ha recuperato il 2,35% a 4,434 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato da 4,1 euro a 4,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Più ottimista Equita sim, che ha incrementato da 4,9 euro a 5,6 euro il target price su Mediobanca, confermando l’indicazione di acquisto delle azioni.
IntesaSanpaolo è salita dello 0,97% a 1,25 euro.


Telecom Italia Media ha registrato una flessione del 2,45% a 0,1712 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Banca Akros hanno limato il prezzo obiettivo sulla società editoriale, portandolo da 0,17 euro a 0,16 euro. in seguito alla riduzione delle stime finanziarie per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Bocciatura completa da Equita sim, che ha sforbiciato da 0,18 euro a 0,15 euro il prezzo obiettivo e ha peggiorato da “Hold” (mantenere) a “Reduce” (ridurre) il rating.
Da segnalare il balzo di Mediaset, che ha terminato la giornata con un progresso del 3,74% a 1,359 euro.

Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, in evidenza Ansaldo-STS che ha registrato una flessione del 4,07% a 6,37 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno ritoccato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 6,1 euro a 6,2 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2012/2014. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. Anche Cheuvreux ha incrementato la valutazione su Ansaldo-STS, portandola da 7 euro a 7,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Lottomatica ha recuperato l’1,75% a 16,27 euro. Gli analisti di Deutsche Bank ha peggiorato il giudizio sulla società, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), nonostante il miglioramento della stima sull’utile netto per il biennio 2012/2013. Il target price è di 16,6 euro.
Atlantia ha registrato un frazionale progresso dello 0,32% a 12,59 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffusa dalla Consob si apprende che il 19 ottobre BlackRock ha incrementato la partecipazione detenuta nella concessionaria autostradale, portandola dal 2,008% al 5,006%.

Geox ha perso l’1,27% a 2,182 euro. Mediobanca ha tagliato da 1,6 euro a 1,52 euro il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).
CIR ha ceduto lo 0,44% a 0,908 euro. Dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre del 2012 gli analisti di Cheuvreux hanno limato da 0,85 euro a 0,8 euro il target price sulla holding, in conseguenza alla revisione delle stime sulla redditività per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato).

Eems ha registrato un balzo del 29,1% a 0,39 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. La società ha comunicato di aver siglato un accordo preliminare con Wuxi Taiji Industry per la cessione di alcune attività cinesi dell’azienda italiana. Queste attività sarebbero state valutate 45 milioni di dollari.
Cell Therapeutics ha registrato un rialzo dell’1,12% a 1,17 euro. La società biotech ha deciso di rinviare al 1° novembre la comunicazione dei risultati del terzo trimestre del 2012, in conseguenza del passaggio dell’uragano Sandy sulla costa orientale degli Stati Uniti.

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