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Che tonfo per il Banco Popolare (-8,3%)!

di Edoardo Fagnani 9 mag 2016 ore 17:56 Le news sul tuo Smartphone

In forte calo il Banco Popolare (-8,31% a 5,02 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso). Sabato l’assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di rafforzamento patrimoniale per un importo di un miliardo di euro, assegnando al consiglio di amministrazione la delega per procedere con la ricapitalizzazione. L'istituto ha ricordato che l’operazione si colloca, in via prioritaria, nel contesto della prospettata aggregazione del Banco Popolare con la Popolare di Milano (-6,87% a 0,549 euro), anche se l'aumento resta compatibile con una subordinata prospettiva “stand alone”. Il management del Banco Popolare prevede che il consiglio di amministrazione utilizzi a breve la delega per dare avvio all’operazione, già autorizzata da parte della Banca d’Italia e subordinatamente all’ottenimento delle residue autorizzazioni da parte delle competenti autorità, entro il primo semestre 2016. Intanto, alla vigilia della diffusione dei risultati trimestrali, il numero del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, ha anticipato che i risultati non saranno un granché, anche se il mese di marzo “ha riportato la tranquillità”. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 4 maggio Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale del Banco Popolare, portandola dal 4,193% al 3,69%.

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