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Cell Therapeutics, +800% nel 2009!

Si tratta della migliore performance dell’anno a Piazza Affari. Quella su Cell Therapeutics è stata una vera e propria scommessa

di Edoardo Fagnani 4 gen 2010 ore 15:33
Un 2009 da incorniciare per Cell Therapeutics. La società biotech ha chiuso lo scorso esercizio con un balzo dell’814%, passando da 0,088 euro a 0,8045 euro, per una capitalizzazione di oltre 470 milioni di euro. Superfluo aggiungere che si tratta della migliore performance dell’anno a Piazza Affari. In pratica chi a inizio 2009 avesse “scommesso” 1.000 euro su Cell Therapeutics a fine anno se ne sarebbe trovati in portafoglio più di 9.000!
Il rialzo del titolo si è concentrato tra il 9 marzo e il 2 giugno. Nel periodo in esame il valore di Cell Therapeutics è passato da 0,041 euro a 1,301 euro, che risulta anche il massimo dell’anno.
Per completezza va detto che la società biotech arrivava da un 2008 disastroso, chiuso con una perdita del 99% (la peggiore performance dell’anno a Piazza Affari). Di conseguenza, il valore di Cell Therapeutics resta nettamente inferiore rispetto al livello di chiusura del 2007 (13,51 euro). I cosiddetti “cassettisti” si stanno ancora leccando le ferite.

Quella su Cell Therapeutics è stata una vera e propria scommessa.
La società biotech, infatti, ha ricavi praticamente nulli. Gli ultimi dati ufficiali, quelli relativi ai primi nove mesi del 2009, evidenziano un giro d’affari limitato a 60mila dollari, provenienti da contratti di licenza, in quanto la società non ha alcun farmaco in commercio. Di conseguenza, il periodo in esame si è chiuso con una perdita di oltre 89 milioni di dollari, anche se in flessione rispetto al rosso di 161 milioni dello stesso periodo del 2008.
In forte contrazione, invece, l’indebitamento netto, passato dai 128,7 milioni di dollari di fine 2008 ai 10,5 milioni di fine settembre. Lo scorso venerdì
Cell Therapeutics ha fornito l’aggiornamento mensile della posizione finanziaria del gruppo. A fine novembre l’indebitamento netto della società biotech ammontava a 23,2 milioni di dollari.

Il 2010 sarà l’anno decisivo per Cell Therapeutics. La performance del titolo in questo esercizio e nei prossimi sarà legata allo sviluppo dei composti in fase di sperimentazione e all’avvio della commercializzazione di alcuni farmaci.
Tutti i riflettori sono puntati sul Pixantrone, che a detta dei vertici dell’azienda è pronto per il trattamento del linfoma non-Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario.
Due date sono da segnare sul calendario. Il 10 febbraio, l'ODAC, il Comitato consultivo sui farmaci oncologici dell'ente statunitense Food and Drug Administration, esaminerà la richiesta per l'autorizzazione al commercio del Pixantrone ai fini del trattamento del linfoma non Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario. Il 23 aprile toccherà alla stessa Food and Drug Administration esaminare la domanda presentata da Cell Therapeutics per la registrazione del Pixantrone quale trattamento potenziale del linfoma non-Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario.
La società biotech ha precisato che il Pixantrone, se approvato, potrebbe essere a disposizione dei pazienti statunitensi nel secondo trimestre del 2010.

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