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Carige, ok alla cessione di 1,2 miliardi di sofferenze

Carige ha comunicato di aver ceduto a Credito Fondiario sofferenze per 1,2 miliardi di euro e siglato un accordo per la cessione della piattaforma di gestione degli npl

di Mauro Introzzi 6 dic 2017 ore 08:43

Banca Carige, che oggi chiude il suo aumento di capitale da 560 milioni di euro, ha comunicato di aver ceduto a Credito Fondiario sofferenze per 1,2 miliardi di euro e siglato un accordo per la cessione della piattaforma di gestione dei non performing loans. Entrambe le operazioni giungono al termine di un processo competitivo che ha visto la partecipazione di oltre 30 investitori nazionali ed internazionali.

 

CARIGE, CEDUTE SOFFERENZE PER 1,2 MILIARDI

Banca Carige ha sottoscritto un accordo vincolante con Credito Fondiario per la cessione prosoluto di un portafoglio di crediti ipotecari e chirografari in sofferenza con un valore nominale lordo al 30 marzo 2017 pari a circa 1,2 miliardi di euro. Il perfezionamento della transazione è previsto entro fine 2017.

banca-carige-logoIl corrispettivo della transazione è pari a 265,7 milioni, pari a un prezzo di cessione di circa il 22,1% del valore nominale lordo. La percentuale è migliorativa rispetto a quella previsto nel Piano Industriale 2017-2020 approvato lo scorso settembre.

La nota della società evidenzia come la transazione porterà a circa 2,2 miliardi di euro il totale delle cessioni di crediti in sofferenza realizzate da Banca Carige nel secondo semestre dell’anno. Il piano industriale prevede di raggiungere un totale stock di credito deteriorato pari a circa 3,1 miliardi entro il 2020.

 

CARIGE, CEDUTA LA PIATTAFORMA DI GESTIONE DEGLI NPL

Banca Carige ha annunciato poi di avere siglato con Credito Fondiario anche un accordo vincolante per la cessione del ramo d’azienda relativo alla piattaforma di gestione dei crediti deteriorati unitamente alla sottoscrizione di un contratto di servicing pluriennale.

Il corrispettivo della transazione è pari a 31 milioni di euro. La nota della banca ligure riporta che - anche in questo caso – ci sono effetti migliorativi rispetto a quanto previsto nel piano industriale.

Il closing dell’operazione è previsto entro il primo semestre 2018.

 

CARIGE, COSA CAMBIA PER L’AUEMENTO DI CAPITALE

Le operazioni, visto che specificano meglio quanto riportato nella documentazione relativa all’aumento di capitale che si chiude oggi, comportano la predisposizione di un supplemento al prospetto informativo. La pubblicazione del supplemento implica il diritto di recesso per gli azionisti.

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