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Per il canone Rai l’ipotesi di pagare con il modello 730 (La Repubblica)

di Redazione Lapenna del Web 19 apr 2022 ore 08:03 Le news sul tuo Smartphone

mario-draghi_3Trasformarla in una tassa sulla casa o sull’auto. O affidare la riscossione dell’imposta tv a società di recupero crediti. Gli esempi arrivano, rispettivamente, da Francia, Israele e Regno Unito/Svizzera. Sono le opzioni al vaglio del governo per il pagamento del canone Rai, che però potrebbe anche essere eliminato: “In questo scenario, lo Stato calibra la pressione fiscale in modo da ricavare i soldi necessari alla vita dei canali di Stato”, scrive Aldo Fontanarosa su La Repubblica.

Il tutto parte da una richiesta dell’Ue, che il governo vuole accontentare entro il 2023, che considera un intruso il canone nella bolletta elettrica. Tornare al vecchio sistema, “quando le famiglie italiane erano pregate gentilmente di pagare”, sarebbe una condanna a morte per la tv pubblica. All’epoca, infatti, il 27% delle famiglie evadeva.

“A voler fare sul serio - si legge sul quotidiano - bisognerebbe imboccare la strada francese. In Francia, fin dal 2005, il canone televisivo viene pagato come tassa aggiuntiva sulla prima casa, con versamento tra il 15 e il 25 novembre di ogni anno”. L’importo è anche maggiore di quello italiano (138 euro contro i 90 del nostro Paese), ma la soluzione prima casa, che significherebbe far diventare il canone una voce del 730, ha poche possibilità di essere adottata. Più probabile invece l'assegno statale ricavato dalle tasse: non darebbe alle famiglie la percezione di pagare.

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