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Campari, i conti del primo trimestre 2019

Campari ha chiuso i primi 3 mesi del 2019 con un miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari. La società ha confermato tutte le stime per l'intero anno in corso

di Mauro Introzzi 7 mag 2019 ore 11:12

campari-groupCampari ha chiuso il primo trimestre 2019 con una crescita di tutti i principali indicatori economico-finanziari. I vertici della società hanno confermato tutte le previsioni per l'intero anno in corso.

 

CAMPARI, CONTI ECONOMICI DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

Campari ha chiuso i primi 3 mesi del 2019 con vendite pari a 370,1 milioni di euro, in aumento del +10,1% a livello totale. La crescita riflette una performance organica positiva delle vendite del 9,6%, un effetto positivo dei cambi del 2,6% e un effetto negativo del cambio di perimetro di attività del 2%.

Il margine operativo lordo rettificato è stato di 89,6 milioni, in aumento a livello totale del 19,9%, mentre il reddito operativo rettificato è stato pari a 72,4 milioni, in crescita totale del 18,5%.

Il trimestre si è così chiuso con un utile prima delle imposte rettificato di 63,9 milioni, in salita del 16,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’utile del gruppo prima delle imposte è stato di 63,2 milioni, in calo del 17,4%, riflettendo una base di confronto con l’anno precedente caratterizzata da significative rettifiche operative legate a plusvalenze su cessioni di attività non strategiche.

 

CAMPARI, DEBITO A FINE MARZO 2019

Al 31 marzo 2019 l’indebitamento finanziario netto era pari a 893,9 milioni di euro, in aumento rispetto agli 846,3 milioni di euro di fine 2018. L’aumento è causato dalla prima applicazione dello standard contabile IFRS 16-‘Leases’, per un ammontare totale di 83,3 milioni, che ha più che compensato la generazione di cassa positiva.

Il multiplo pro-forma di debito finanziario netto su margine operativo lordo, al 31 marzo 2019, era pari a 2,0 volte, in aumento rispetto a 1,9 volte al 31 dicembre 2018.

 

CAMPARI, LE STIME 2019

Sulla base di questi risultati l’amministratore delegato di Campari, Bob Kunze-Concewitz, ha confermato le stime finanziarie per l’intero 2019.

In particolare, l’utile netto è atteso beneficiare di rettifiche nette positive pari a complessivamente circa 14 milioni, dovute ai risparmi fiscali legati al regime ‘Patent box’ implementato in Italia, per il quinto e ultimo esercizio, per un importo stimato in linea con il 2018, pari a circa 26 milioni, che più che compensano accantonamenti previsti per il completamento di progetti di riorganizzazione pari a circa 16 milioni e relativi effetti fiscali stimati pari a circa 4 milioni.

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