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BORSE, SCATTANO LE VENDITE!

Giornata in altalena per i bancari. I titoli del comparto sono tornati in territorio negativo, nonostante i risultati trimestrali di Jp Morgan

di Edoardo Fagnani 15 lug 2010 ore 16:10
Piazza Affari e le principali borse europee passano in territorio negativo, dopo i deludenti macroeconomici negli Stati Uniti. Il FTSEMib scende dell'1,49%, mentre il FTSE Italia All Share perde l'1,38%. In calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,79%) e il FTSE Italia Star (-0,38%).

Giornata in altalena per i bancari. I titoli del comparto sono tornati in territorio negativo, nonostante i risultati trimestrali di Jp Morgan siano stati migliori delle attese.
Unicredit perde l'1,94% a 2,025 euro. L’istituto ha lanciato una nuova emissione di strumenti innovativi di capitale per un importo pari a 500 milioni di euro, con durata commisurata a quella della banca e facoltà di rimborso anticipato da parte dell’emittente a partire dal decimo anno. L’emissione ha incontrato una forte domanda, con una richiesta finale di oltre 1,1 miliardi di euro.

Fiat limita il calo allo 0,37% a 9,345 euro. L’ACEA ha comunicato che nel mese di giugno le immatricolazioni di automobili in Europa hanno registrato una contrazione del 6,9%. Fiat ha fatto peggio del mercato, segnando un calo delle vendite del 20,8%. Di conseguenza, la quota di mercato del gruppo italiano è scesa al 7,4%, rispetto all’8,7% del mese di giugno del 2009. Intanto, gli analisti di Barclays hanno ritoccato al rialzo il target price su Fiat, portandolo da 11 euro a 12 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale). Intanto, La Consob ha comunicato che l’8 luglio FMR LLC era diventato uno dei maggiori azionisti di Fiat. Il fondo di investimento è accreditato del 2,007% del capitale della società automobilistica. La quota è detenuta in gestione del risparmio.

Atlantia è in ribasso del 2,83% a 15,1 euro. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, il gruppo spagnolo Abertis potrebbe cedere la partecipazione detenuta nella società italiana.

Anche oggi Stefanel protagonista a Piazza Affari. Le azioni non riescono a fare prezzo per eccesso di ribasso (-41,8% il calo teorico), mentre i diritti relativi all’aumento di capitale perdono il 41,6% a 1,281 euro. Il prezzo delle azioni è passato dagli 0,859 euro della chiusura del 2 luglio (prezzo rettificato per tenere in considerazione l’aumento di capitale) ai 5,61 euro della chiusura di ieri.

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