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Borse in rialzo, ma lontane dai massimi: balzo di Unicredit

Riflettori sempre accesi sulla galassia Ligresti, dove spicca il forte rialzo Fondiaria-SAI. Da segnalare le ottime performance di Seat e di Benetton

di Edoardo Fagnani 31 gen 2012 ore 17:58
Piazza Affari e le principali borse europee in territorio positivo nella seduta odierna, anche se lontani dai massimi di giornata. Riflettori sempre accesi sulla galassia Ligresti. In forte rialzo Fondiaria-SAI. In generale recupero i bancari, dove spicca il balzo di Unicredit. Da segnalare le ottime performance di Seat e di Benetton, quest’ultima in seguito al possibile lancio di un’opa sul titolo.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,48% a 15.828 punti, dopo aver toccato un massimo a 16.060 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,68% a 16.774 punti. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,18%) e il FTSE Italia Star (+0,72%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è stato pari a 2,53 miliardi di euro, rispetto agli 1,88 miliardi di ieri. Su 329 titoli trattati, 200 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 115. Stabili le restanti 14 azioni. L’euro è tornato sotto quota 1,31 dollari, mentre l’oro si attesta a 1.740 dollari.

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Riflettori sempre accesi sulla galassia Ligresti, dopo i pesanti ribassi subiti ieri
. Fondiaria-SAI ha registrato un balzo del 12,4% a 0,708 euro. Secondo quanto riportato dalla stampa nell’operazione di ristrutturazione della compagnia potrebbe inserirsi anche il colosso francese AXA. La compagnia transalpina potrebbe acquistare attività di Fondiaria-SAI, ma non è escluso a priori il lancio di un’offerta di acquisto. Intanto, dopo l’annuncio del nuovo piano di integrazione tra Fondiaria-SAI e Unipol (-0,42% a 0,1913 euro) gli analisti di Exane hanno tagliato il prezzo obiettivo sulle due compagnie, portandolo rispettivamente a 0,5 euro e a 0,2 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato) su entrambi i gruppi. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha tagliato il target price sulle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria-SAI, portandolo rispettivamente a 0,56 euro e a 0,35 euro. Il giudizio resta “Hold” (mantenere).

Bancari in buon recupero, dopo il forte ribasso di ieri. Unicredit si allinea al trend positivo del comparto. Il titolo dell’istituto ha guadagnato il 6,34% a 3,79 euro.
La Popolare di Milano è salita del 4,4% a 0,3984 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 29 dicembre Dimensional Fund Advisors ha incrementato la quota detenuta nell’istituto, portandola dal 2,002% al 2,544%.
IntesaSanpaolo ha guadagnato il 3,11% a 1,46 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’istituto avrebbe collocato un prestito obbligazionario senior non garantito da 1,5 miliardi di euro per una durata di 18 mesi. Il rendimento dovrebbe essere pari al tasso mid swap di pari durata, maggiorato di 295 punti base.

Petroliferi in generale progresso. Eni ha guadagnato lo 0,36% a 16,9 euro. Segno più anche per Saipem (+1,97% a 35,78 euro), mentre Tenaris ha registrato un frazionale ribasso (-0,07% a 14,97 euro). Andamento positivo per Saras (+2,25% a 1,046 euro) ed Erg (+1,81% a 8,74 euro).
Enel è salita dello 0,32% a 3,126 euro. In giornata il colosso elettrico ha comunicato i dati preliminari dell’esercizio 2011.

Tra gli editoriali occhi tutti puntati su Seat. Il titolo ha registrato un rialzo del 17,2% a 0,0415 euro, dopo il balzo del 24% registrato ieri. Il cda della società ha formulato e approvato una proposta finale per la ristrutturazione finanziaria della società. Inoltre, la società ha comunicato che a fine 2011 l’indebitamento netto del gruppo ammontava a 2,73 miliardi di euro. Molto bene anche Mediaset (+2,73%).

Pochi spunti tra le altre società a maggiore capitalizzazione. In evidenza Salvatore Ferragamo che ha guadagnato il 4,06% a 12,83 euro, in scia all’intonazione positiva delle società attive nel settore del lusso.
In forte ribasso Fiat Industrial (-5,19% a 7,49 euro). La controllata statunitense CNH Global ha chiuso il 2011 con ricavi per 18,06 miliardi di dollari, in aumento del 25% rispetto ai 14,47 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. L’utile netto è più che raddoppiato, passando da 452 milioni a 939 milioni di dollari. Di conseguenza, l’utile per azione è cresciuto da 2,08 dollari a 3,82 dollari. Per l’esercizio in corso i vertici di CNH Global prevedono una crescita dei ricavi del 5%. Exor è salita dello 0,17% a 17,65 euro. La holding ha comunicato di detenere ad oggi 16.117.655 azioni Fiat risparmio (pari al 20,17% della categoria) e 16.111.663 azioni Fiat Industrial risparmio (pari a 20,16% della categoria).
Buzzi Unicem ha recuperato l’1,12% a 8,11 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno peggiorato il giudizio sulla società e ora consigliano di vendere le azioni. Il target price è di 6,7 euro.

Tra le società a media capitalizzazione focus su Benetton che è rimasta sospesa dalle contrattazioni per gran parte della seduta. L’azionista di controllo Edizione holding ha comunicato di avere allo studio il lancio di un’offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto i titoli non ancora in possesso. L’operazione è finalizzata al delisting della società di abbigliamento da Piazza Affari.
Da segnalare anche l’ottima performance di Geox (+6,29% a 2,536 euro).

Qualche buona performance al segmento STAR. IT Way ha guadagnato il 10% a 1,265 euro. La società ha siglato un accordo di distribuzione con l’americana Vidyo, azienda specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di videoconferenza. Secondo il management di IT Way, il contratto con Vidyo genererà ricavi per 3 milioni di euro nei prossimi due anni.
Sogefi è salita del 5,62% a 2,142 euro. Intermonte ha iniziato la copertura sulla società con un target price di 3,5 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.
Dmail ha ceduto il 2,53% a 2,778 euro. Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob si apprende che il 26 gennaio Michele Di Nora ha ridotto al 9,999% la quota detenuta nella società.

Cell Therapeutics ha recuperato l’1,64% a 0,8385 euro, dopo il pesante ribasso subito ieri.
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