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BORSE IN FORTE RIALZO: TORNA A CORRERE UNICREDIT

Performance positive per i bancari, che beneficiano del rally di Commerzbank. Il comparto risente positivamente anche delle buone trimestrali di Bank of America e di Morgan Stanley

di Edoardo Fagnani 19 gen 2012 ore 15:31
Piazza Affari e le borse europee in deciso rialzo, dopo il buon risultato delle aste dei titoli di stato spagnoli. Intanto, l’agenzia Fitch ha fatto sapere che la fase di revisione del rating attualmente in corso dovrebbe chiudersi con il peggioramento di uno o due livelli del giudizio di alcuni paesi. Tra gli stati sotto esame ci sono anche Italia e Spagna.
Il FTSEMib registra un rialzo dell’1,87%, mentre il FTSE Italia All Share sale del 2,07%. Progressi superiori al punto percentuale per il FTSE Italia Mid Cap (+1,41%) e il FTSE Italia Star (+1,16%).

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Performance decisamente positive per i bancari, che beneficiano del rally di Commerzbank. L’istituto tedesco ha annunciato che, come richiesto dall’EBA, entro il mese di giugno prenderà importanti misure con l’obiettivo di rafforzare il capitale. Il comparto risente positivamente anche delle buone trimestrali di Bank of America e di Morgan Stanley.
Torna a correre Unicredit. Il titolo dell’istituto registra un balzo del 12,2% a 3,34 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale volano del 36,6% a 2,63 euro. Bene anche le azioni di risparmio (+5,48% a 7,6 euro). Il numero uno dell’istituto, Federico Ghizzoni, ha dichiarato che il ruolo strategico delle fondazioni “non cambia”, nonostante il rafforzamento già annunciato del fondo di Abu Dhabi e l'ingresso di nuovi soci. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 12 gennaio Capitale Research and Management Company è diventato uno dei maggiori azionisti di Unicredit, con una partecipazione del 2,547% del capitale. Inoltre, dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 19 gennaio il consigliere di Unicredit, Luigi Maramotti, ha sottoscritto 1.525.788 azioni relative all’aumento di capitale. Infine gli analisti di Citigroup hanno alzato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo a 3,2 euro.

Enel è in ribasso dell’1,52% a 3,104 euro. L’agenzia S&P ha confermato il rating “A-” sul debito a lungo termine della società energetica, dopo il peggioramento del giudizio sul rating sovrano italiano. Le prospettive sul rating di Enel per i prossimi trimestri restano negative. Intanto, secondo quanto riportato da MF, Enel avrebbe raggiunto un accordo con alcuni istituti bancari per ottenere nuove linee di credito per un ammontare di 2,5 miliardi di euro.

Maire Tecnimont perde il 7,88% a 0,924 euro. Mediobanca ha tagliato da 0,97 euro a 0,8 euro il prezzo obiettivo sulla società, confermando il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Bocciatura completa da Intermonte, cha ha sforbiciato da 1,5 euro a 1 euro il target price su Maire Tecnimont, in seguito alle incertezze sull’attività del gruppo in Sud America. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il giudizio.

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