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Borse europee in forte ribasso: aleggia lo spettro della deflazione

I mercati hanno risentito negativamente del dato preliminare sull’inflazione in Europa a gennaio: l’aumento dei prezzi al consumo è stato inferiore alle attese

di Edoardo Fagnani 31 gen 2014 ore 12:34

Piazza Affari e per le principali borse europee in forte ribasso nell’ultima seduta della settimana e del mese di gennaio. I mercati hanno risentito negativamente del dato preliminare sull’inflazione in Europa a gennaio: l’aumento dei prezzi al consumo è stato inferiore alle attese, alimentando i timori per un possibile scenario deflattivo. Secondo Vincenzo Longo, Market Strategist di IG, i dati stanno sostenendo l’aspettativa di ulteriori misure accomodanti da parte della Bce nel meeting di politica monetaria di giovedì prossimo. Intanto, secondo quanto scritto sul Wall Street Journal, BlackRock avrebbe deciso di ridurre la propria esposizione sui Btp Italiani e sui Bonos spagnoli.
Il FTSEMib scende dell’1,11%, mentre il FTSE Italia All Share è in ribasso dello 0,97%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,19%) e il FTSE Italia Star (-0,07%).
L’euro si è portato sotto gli 1,355 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro è risalito a 1.245 dollari.

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Molto bene i titoli del settore del lusso.
Salvatore Ferragamo registra un balzo 4,4% a 23 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio. La società ha terminato il 2013 con ricavi per 1,26 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto agli 1,15 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Nell’ultimo trimestre dell’anno il tasso di crescita del fatturato è stato del 7%. Dopo la diffusione dei risultati preliminari gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno migliorato il giudizio su Salvatore Ferragamo, portandolo da “Reduce” (ridurre) a Hold” (mantenere), in seguito al recente calo subito dal titolo. Il target price è di 23 euro. Al contrario, Intermonte ha tagliato da 28 euro a 25,5 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.
Tod’s invariata a 101,2 euro, dopo il pesante ribasso subito ieri. Ancora giudizi dalle banche d’affari, dopo le numerose bocciature di ieri. Barclays e Banca Akros hanno sforbiciato il prezzo obiettivo sulla società portandolo rispettivamente a 98 euro (dai precedenti 101 euro) e a 112 euro (precedente target a 126 euro). Jp Morgan ha ulteriormente tagliato il prezzo obiettivo su Tod’s, portandolo da 106 euro a 102 euro. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”.
Brunello Cucinelli guadagna il 4,87% a 20,45 euro. Bank of America ha migliorato il giudizio sulla società e ora consiglia di acquistare le azioni, in seguito al recente ribasso subito dal titolo.

Segno meno per IntesaSanpaolo (-0,72% a 1,944 euro). Morgan Stanley ha inserito l’istituto guidato da Carlo Messina nella lista dei titoli da acquistare con convinzione.
Mediobanca perde lo 0,44% a 6,795 euro. Citigroup ha incrementato da 7,2 euro a 8 euro il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, in seguito al miglioramento delle stime per il periodo 2015/2016 e alla revisione della valutazione delle partecipazioni in portafoglio. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Banca Profilo registra un balzo del 6,65% a 0,242 euro. Il management ha approvato i target del piano industriale per il triennio 2014/2016. Negli anni del piano il Tier 1 ratio dovrebbe attestarsi a un livello superiore al 20%, con un dividend payout (quota di utili distribuita in dividendi) atteso al 50%.


Giornata negativa per Fiat Chrysler, dopo il forte rialzo messo a segno ieri. Il titolo del gruppo del Lingotto scende del 2,01% a 7,3 euro.
CNH Industrial registra una flessione dello 0,94% a 7,865 euro. Immediate le reazioni degli analisti ai risultati del 2013. Jp Morgan ha tagliato da 12 dollari a 11 dollari il prezzo obiettivo sulla società. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio e ora consigliano di vendere le azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha ridotto da 9,5 euro a 8,5 euro per azione la valutazione su CNH Industrial, sulle prospettive di un peggioramento del settore agricolo nei prossimi trimestri. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Hold” (mantenere). Equita sim ha limato da 10,4 euro a 10,1 euro il target price sulla società, in seguito alla riduzione delle stime per il biennio 2014/2015. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Telecom Italia perde lo 0,96% a 0,824 euro. Secondo quanto scritto su La Repubblica, nelle scorse ore il magnate egiziano Naguib Sawiris ha ribadito la sua disponibilità a sottoscrivere un aumento di capitale a patto che Telecom Italia escluda la vendita di Tim Brasil. Intanto, gli analisti di Bernstein hanno alzato il prezzo obiettivo sulle azioni ordinarie e di risparmio di Telecom Italia, portandolo rispettivamente a 1,25 euro e a 1,05 euro, sulla possibilità di una possibile cessione di TIM Brasil. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su entrambe le categorie di azioni.

Buzzi Unicem guadagna lo 0,97% a 13,56 euro. UBS ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 13,5 euro a 14 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.

Atlantia cede lo 0,76% a 16,92 euro. Gli analisti di Axia hanno alzato da 15,05 euro a 16,75 euro il prezzo obiettivo sulla concessionaria autostradale. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni il portafoglio, in seguito alla performance registrata dal titolo negli scorsi mesi.

Maire Tecnimont guadagna il 2,37% a 1,558 euro. La società ha annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti per un valore complessivo pari a circa 96 milioni di euro. Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno migliorato il giudizio sulla società e ora consigliano di accumulare le azioni portafoglio.

Cell Therapeutics registra una flessione dell’1,43% a 2,488 euro. A fine 2013 la posizione finanziaria netta della società biotech era positiva per 52,28 milioni di dollari, in peggioramento rispetto ai 64,89 milioni del mese precedente.

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