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Borsa Italiana manda in soffitta il Numtel

Secondo le indicazioni di Borsa Italiana, l’indice Numtel continuerà ad essere calcolato fino al 31 gennaio del 2005. Poi, sarà sostituito da un nuovo indice, composto da quelle aziende che attualmente appartengono al segmento TechStar. Inoltre sarà creato anche l’indice All Star, che raggrupperà tutte le società del TechStar e del listino STAR, in modo da dare ai gestori un indicatore focalizzato sulle aziende a piccola e media capitalizzazione, con interessanti prospettive di crescita.

di La redazione di Soldionline 23 dic 2004 ore 18:53

Il Nuovo Mercato si fa un bel regalo e chiude la settimana natalizia con il segno più. Tra il 20 e il 23 dicembre l'indice Numtel ha guadagnato il 2,04%, terminando l'ottava a 1299 punti.

Non sappiamo se la decisione di Borsa Italiana sia stata sofferta. Sta di fatto che dopo cinque anni e mezzo di (poco) onorato servizio, l'indice Numtel è destinato ad andare in pensione. La decisione è stata ufficializzata dai vertici della Borsa, nel consiglio di amministrazione che si è tenuto nei giorni scorsi.

Secondo le indicazioni di Borsa Italiana, l'indice Numtel continuerà ad essere calcolato fino al 31 gennaio del 2005. Poi, sarà sostituito da un nuovo indice, composto da quelle aziende che attualmente appartengono al segmento TechStar, creato da Borsa Italiana all'inizio del 2004, per raggruppare le società del Nuovo Mercato che rispettano determinati parametri economico-finanziari e di corporate governance. Inoltre, sempre a partire dal 1° febbraio del 2005, nascerà l'indice All Star, che raggrupperà tutte le società del segmento TechStar e del listino STAR, in modo da dare ai gestori un indicatore focalizzato sulle aziende a piccola e media capitalizzazione, ma con interessanti prospettive di crescita. Una delle caratteristiche più importanti dei nuovi indici sarà che il peso delle aziende che li andranno a comporre varierà in funzione della capitalizzazione del flottante dei titoli (quindi, delle azioni effettivamente trattabili), a differenza dell'attuale modalità di considerare la capitalizzazione complessiva. In pratica, Borsa Italiana conferma la tendenza iniziata con l'introduzione del paniere S&P/Mib, che fa della capitalizzazione del flottante uno degli elementi distintivi rispetto al Mib30.

La conseguenza principale del rimpasto degli indici sarà la cancellazione del Nuovo Mercato. Il suo posto sarà preso dal segmento TechStar, composto da 28 delle 40 aziende del Numtel. Agli attuali livelli di prezzo, la capitalizzazione complessiva del TechStar supera i 7 miliardi di euro, di cui 4,5 miliardi concentrata solo in tre titoli (FastWeb, Tiscali e BB Biotech). Le restanti aziende che non rispettano i parametri imposti dal TechStar con ogni probabilità verranno spalmate sul mercato telematico azionario. Per questi titoli diventa forte rischio di andare a disperdersi accanto a società dimenticate tra pieghe di Piazza Affari. La loro categorizzazione nel Nuovo Mercato dava almeno un minimo di visibilità, non fosse altro per l'attività di trading degli appassionati delle corse e dei crolli di questi titoli.

La scelta di Borsa Italiana è stata quasi obbligata. Negli oltre cinque anni di attività (il Nuovo Mercato è stato istituito a metà giugno del 1999, con il debutto di Opengate, guarda caso la prima società del listino a fallire), il Numtel ha dato poche soddisfazioni agli investitori. La corsa che ha portato l'indice a toccare quota 18mila punti nel marzo del 2000 è durata lo spazio di pochi mesi. Lo scoppio della bolla della new economy ha travolto anche il Numtel, che, dopo una tumultuosa discesa è arrivato a toccare il minimo storico intorno a mille punti. Solo in questi ultimi mesi l'indice sembra essersi stabilizzato intorno a quota 1.300 punti.
In pratica Borsa Italiana si è adeguata alle scelte già prese in precedenza dalla borsa tedesca, che nel 2003 ha decretato la fine del Neuer Markt, ufficializzando il fallimento del listino tecnologico europeo più famoso, secondo solo al Nasdaq a livello mondiale. Dalle sue ceneri è sorto un listino che è andato a raggruppare tutte le piccole e medie società, dotate di stringenti requisiti di trasparenza. A grandi linee sembra un'operazione simile a quella progettata da Borsa Italiana.
D'altra parte il Nuovo Mercato era ormai snobbato dalle aziende di piccole e medie dimensioni intenzionate a quotarsi, che sceglievano piuttosto di collocarsi nel segmento STAR o, in questi ultimi mesi, nel neonato mercato Expandi. Non è un caso se l'ultima società che è sbarcata al Nuovo Mercato è stata Esprinet, nel lontano luglio del 2001. Per inciso, per uno strano scherzo del listino, la performance di questa società è stata la migliore tra le aziende che si sono quotate negli ultimi anni, guadagnando quasi il 200% dal collocamento.

- Tabella - I 10 migliori e i 10 peggiori titoli della settimana al Nuovo Mercato

I migliori 10
della settimana...
...e i peggiori 10
della settimana
CDB Web Tech
+6.40%
Vicuron Pharmaceuticals
-3.54%
Mondo Tv
+5.65%
Dada
-2.93%
FastWeb
+5.33%
Acotel
-2.47%
Algol
+3.09%
Prima Industrie
-2.00%
Esprinet
+3.03%
Chl
-1.64%
Datamat
+2.33%
It Way
-1.37%
El.En
+2.24%
Kaitech
-0.68%
Cell Therapeutics
+2.06%
Dmail
-0.54%
Txt e-Solutions
+1.87%
ePlanet
-0.37%
Euphon
+1.58%
Data Service
-0.31%

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