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Brillano le banche, ma il FTSEMib non supera i 22mila punti

Avvio di settimana con variazioni frazionali per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali borse europee. Moody’s non ha modificato il rating sull’Italia

di Edoardo Fagnani 9 set 2019 ore 17:47

Avvio di settimana con variazioni frazionali per i maggiori indici di Borsa Italiana e per le principali borse europee; gli operatori sono focalizzati sulla riunione della BCE e sulle indicazioni di Mario Draghi, in agenda per giovedì 12 settembre. Focus anche sulla politica italiana: Giuseppe Conte si è presentato alla Camera dei Deputati per chiedere la fiducia al nuovo governo. Intanto, venerdì 9 settembre l’agenzia Moody’s non ha modificato il rating sul debito dell’Italia, confermandolo a “Baa3”; gli esperti hanno segnalato che le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “stabili”.

mercato-sale_1Il FTSEMib ha terminato la prima seduta della settimana con un progresso dello 0,19% a 21.990 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.935 punti e un massimo di 22.041 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,28%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,82%) e per il FTSE Italia Star (+0,9%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,03 miliardi di euro, rispetto ai 2,14 miliardi di venerdì; sono passate di mano 493.859.470 azioni (568.052.754 nella seduta di venerdì). Su 412 titoli trattati, 232 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 137; invariate le restanti 43 azioni.

L’euro ha superato gli 1,105 dollari, mentre il bitcoin si è confermato sotto i 10.500 dollari (poco meno di 9.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 155 punti.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

Giornata decisamente positiva per i titoli del settore bancario.

UBI Banca (+3,2% a 2,453 euro) tra i migliori del comparto.

Molto bene anche UniCredit, che ha terminato la giornata con un rialzo del 2,88% a 10,938 euro.

Banca Mediolanum ha registrato un rialzo dell’1,85% a 6,865 euro. Nel corso di un'intervista pubblicata su Milano Finanza, il numero uno della compagnia, Massimo Doris, ha confermato la possibilità di procedere con l'assegnazione di un dividendo superiore a quanto indicato in precedente. "Grazie all'andamento positivo dei mercati abbiamo visto crescere in maniera considerevole gli introiti provenienti dalle commissioni di performance e, a meno di frenate dei mercati di fine anno, siamo pronti a riconoscere un extra-dividendo sostanzioso rispetto ai 40 centesimi per azione già indicati al mercato", ha dichiarato Doris. Intanto, gli analisti di Banca IMI hanno incrementato da 7 euro a 7,6 euro il target price su Banca Mediolanum, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della compagnia e al dato della raccolta fondi del mese di agosto; gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Banca IMI ha aumentato da 8,2 euro  a 8,9 euro il prezzo obiettivo su FinecoBank (+1,27% a 9,874 euro), confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

 

Molto bene anche i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York ha sfiorato i 58 dollari al barile.

In progresso di oltre il 2% Saipem (+2,25% a 4,505 euro).

Performance migliore per Tenaris (+2,95% a 10,285 euro).

Bene anche ENI (+1,1% a 13,922 euro).

 

Atlantia ha lasciato sul terreno l’1,99% a 24,15 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la concessionaria autostradale starebbe valutando la possibilità di cedere una quota di minoranza di Telepass, valuta complessivamente 2 miliardi di euro. Il quotidiano finanziario ha segnalato che sarebbero quattro i soggetti interessati alla controllata di Atlantia: una cordata composta da Fsi, Sia e Generali, oltre a tre fondi di private equity esteri.

 

Leonardo è salita dello 0,88% a 11,41 euro. Nel corso dell’annuale Workshop Ambrosetti che si è tenuto la scorsa settimana a Cernobbio il numero uno della società aerospaziale, Alessandro Profumo, ha dichiarato che il primo semestre del 2019 è stato migliore delle attese ed è fiducioso di poter raggiungere i target fissati per l’intero esercizio (ricavi compresi tra i 12,5 miliardi e i 13 miliardi di euro e risultato operativo tra gli 1,18 e gli 1,23 miliardi di euro). Il manager ha aggiunto che i problemi della divisione elicotteri, che avevano determinato il profit warning del 2017, sono stati risolti.

 

Moncler ha ceduto l’1,31% a 35,49 euro. Il Sole24Ore di domenica ha fornito alcune indicazioni sulla società per il 2019. Il gruppo dei piumini è fiducioso di raggiungere i target del consensus degli analisti, che indicano ricavi nell'ordine degli 1,64 miliardi di euro e un margine operativo lordo adjusted di poco superiore ai 580 milioni. Intanto, gli analisti di HSBC hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Moncler, portandolo da 42 euro a 43 euro, in seguito all’incremento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2019/2021; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

La stessa banca d’affari ha limato da 19 euro a 18 euro il target price su Salvatore Ferragamo (-0,98% a 18,12 euro), in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il triennio 2019/2021; gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere).

 

Recordati ha perso il 4,35% a 38,22 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno peggiorato il giudizio sulla società farmaceutica, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Neutrale”, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo nel corso del 2019. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 42 euro.

 

Al segmento STAR spicca il rally di Carel Industries (+13,3% a 12,48 euro), dopo la diffusione dei risultati semestrali. La società ha terminato i primi sei mesi del 2019 con ricavi in crescita del 20,3% (il 19,3% a cambi costanti) e un utile netto pari a 19 milioni di euro (+21,7% rispetto ai 15,6 milioni del primo semestre 2018).

 

Bio-ON è tornata sotto i riflettori. Il titolo della società quotata all’AIM Italia ha registrato un balzo del 20% a 20,85 euro, in una seduta caratterizzata da diverse sospensioni per eccesso di rialzo. Bio-ON ha comunicato che il Gruppo TAIF (attivo nel settore petrolchimico tradizionale) ha avviato la fase operativa del progetto PHA da 10.000 tonnellate/anno che sarà implementato nella Repubblica del Tatarstan – Russia, sulla base dell’accordo di licenza con la società quotata all'AIM Italia. L’avvio del progetto segue l’accordo siglato tra le parti lo scorso ottobre nell’ambito degli accordi bilaterali Italia-Russia.

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