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Che rally per le borse: il FTSEMib balza del 5,5%!

Il rally dei mercati azionari è partito dopo la notizia che il vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNtech ha mostrato un’efficacia nell’ordine del 90%

di Edoardo Fagnani 9 nov 2020 ore 18:02

piazza-affari-verdeI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie hanno registrato rialzi compresi tra il 5% e il 7,5% dopo la notizia che il vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Pfizer e BioNtech ha mostrato un’efficacia nell’ordine del 90% nella prevenzione della malattia. Le Borse europee avevano già iniziato la giornata in forte rialzo, in seguito alla vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali statunitensi, nonostante Donald Trump non abbia riconosciuto la vittoria del rivale e abbia promesso numerosi ricorsi. Intanto, l’agenzia Moody’s ha ribadito il rating della Repubblica Italiana, fissato a “Baa3”; il giudizio confermato l’Italia tra gli emittenti non speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano “stabili”. Gli esperti hanno segnalato che la politica monetaria della BCE aiuterà a supportare l’economia italiana nei prossimi anni.

Il FTSEMib ha registrato un progresso del 5,43% a 20.750 punti (minimo di 19.961 punti, massimo di 20.932 punti), mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato il 5,19%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+3,66%) e per il FTSE Italia Star (+1,43%). Nella seduta del 9 novembre 2020 il controvalore degli scambi è salito a 5,17 miliardi di euro, rispetto ai 2,1 miliardi di venerdì; sono passate di mano 1.646.290.289 azioni (670.987.573 nella seduta di venerdì). Su 448 titoli trattati, 365 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 69; invariate le restanti 14 azioni.

L’euro ha sfiorato gli 1,19 dollari, mentre il bitcoin è sceso a 15.000 dollari (poco meno di 13.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto sotto i 125 punti, nel giorno in cui ha preso il via il collocamento della seconda tranche del BTP Futura. Intanto, il rendimento del titolo italiano con scadenza decennale è sceso sotto lo 0,6%.

 

Straordinario rally dei titoli del settore bancario, in una seduta caratterizzata da numerose sospensioni per eccesso di rialzo per molti big del comparto.

Ottima giornata per BPER Banca (+14,17%). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob il 6 novembre si apprende che al 30 ottobre tra i maggiori azionisti dell’istituto figurava anche Norges Bank: il colosso finanziario norvegese è accreditato del 3,823% del capitale della banca italiana. Lo stesso giorno la partecipazione di Zurcher Kantonalbank in BPER Banca si era ridotta allo 0,564%, dal precedente 1,526%. La Consob ha segnalato che le modifiche sono avvenute in seguito al deposito presso il registro delle imprese dell'attestazione del nuovo capitale di BPER Banca.

Molto bene anche IntesaSanpaolo (+9,22%) e UniCredit (+13,72%).

 

Rally pure dei titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a dicembre 2020) ha sfiorato i 41 dollari al barile.

ENI è balzata del 12,78% mentre Saipem è salita del 12,31%. Rilevante anche il rialzo di Tenaris (+9,54%).

 

Rimbalzo di Leonardo, dopo la pesante correzione subita nella seduta di venerdì 6 novembre. Il titolo della società aerospaziale è salito del 16,27%. Benissimo anche Pirelli (+14,22%).

 

Spicca anche il rialzo di STM (+5,1%), in scia al trend positivo dei titoli del settore tecnologico. Inoltre, il titolo del gruppo italofrancese beneficia dei risultati trimestrali migliori delle attese del gruppo tedesco Infineon.

 

Pesante calo, invece, per DiaSorin (-16,5%, dopo alcune sospensioni per eccesso di ribasso).

 

Al MidCap ottime performance per le società che beneficeranno dell'arrivo di un vaccino per il Covid-19.

In particolare spiccano i rialzi di Autogrill (+34,7%) e Technogym (+18,87%).

 

Da segnalare il forte rialzo di A.S. Roma (+49,8% a 0,222 euro). Al termine dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria promossa da Romulus and Remus Investments sono state portate in adesione 1.412.890 azioni ordinarie del club giallorosso, pari allo 0,2% del capitale e all’1,674% delle azioni oggetto dell'operazione. Sulla base dei risultati provvisori l'offerente verrebbe a detenere complessivamente, direttamente e indirettamente, 545.881.425 azioni ordinarie di A.S. Roma, ovvero l'86,8% circa del capitale dell'emittente. Come conseguenza dell'esito dell'operazione l’offerente detiene una partecipazione inferiore al 90% del capitale sociale dell'emittente pertanto non si sono verificati i presupposti per l’esercizio dell’obbligo di acquisto delle azioni residue.

 

Debutto brillante per Tecma Solutions all'AIM Italia. Il titolo è stato spesso sospeso per eccesso di rialzo e ha chiuso con un progresso del 20% a 4,8 euro. La azioni Tecma Solutions erano state collocate a 4 euro.

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