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Vendite sulle banche e il FTSEMib torna sotto i 20mila punti

I maggiori indici di Borsa Italiana e le piazze finanziarie europee hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. In rosso anche i petroliferi e il risparmio gestito

di Edoardo Fagnani 9 giu 2020 ore 17:47

borsa-rossoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato la seduta in territorio negativo, con ribassi nell'ordine del punto e mezzo percentuale. Gli analisti di Allianz GI hanno segnalato che nelle fasi di crisi sui mercati finanziari è preferibile optare per strategie attive. "Una strategia di investimento attiva può contribuire alla gestione del rischio di portafoglio consentendo di mitigare le perdite nelle fasi ribassiste del mercato e di cogliere le opportunità più interessanti nelle fasi rialziste", hanno sottilineato gli esperti. Gli analisti di Allianz GI ritengono che nell’attuale crisi ci saranno sicuramente vincitori e vinti, anche all’interno dei settori, e le divergenze potrebbero rivelarsi piuttosto pronunciate, con alcune società che potrebbero non sopravvivere. "Gli strumenti passivi e indicizzati – utili in determinati contesti – potrebbero esporre gli investitori a potenziali sottoperformance o addirittura a dei default", hanno avvertito gli esperti.

Il FTSEMib ha subito una flessione dell'1,49% a 19.930 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.678 punti e un massimo di 20.274 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l'1,45%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,35%) e il FTSE Italia Star (-0,63%); il paniere delle società a media capitalizzazione arrivava da dodici sedute consecutive con il segno più. Nella seduta del 9 giugno 2020 il controvalore degli scambi è salito a 3,55 miliardi di euro, rispetto ai 3,51 miliardi di lunedì; sono passate di mano 1.125.250.470 azioni (1.283.666.155 nella seduta di lunedì). Su 435 titoli trattati, 303 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 107; invariate le restanti 25 azioni.

L’euro si è riportato a 1,135 dollari, mentre il bitcoin si è confermato tra i 9.500 e i 10.000 dollari (circa 8.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 180 punti.

 

Sono scattate le vendite sui bancari. Gli addetti ai lavori hanno segnalato che il Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS) - istituito nel 2010 con l’obiettivo di sorvegliare il sistema finanziario dell’Unione europea e di prevenire o mitigare il rischio sistemico - ha deciso di supportare le indicazioni della BCE e dell'EBA in merito alla restrizione alla distribuzione dei dividendi e al blocco dei buy-back durante la fase di pandemia cautata dal coronavirus.

IntesaSanpaolo ha registrato una flessione del 4,62%. L’istituto guidato da Carlo Messina ha comunicato di aver ricevuto dalla Banca d’Italia le autorizzazioni preventive all’acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo nelle società del gruppo UBI Banca - Pramerica SGR e UBI Leasing, UBI Factor e Prestitalia. Le società sono controllate da UBI Banca (-5,04%).

In rosso anche UniCredit (-3,71%). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob l'8 giugno 2020 si apprende che il 29 maggio Capital Research and Management Company è diventato uno dei maggiori azionisti della banca con una quota del 5,022% del capitale; la partecipazione è detenuta in gestione discrezionale del risparmio.

Prese di beneficio su Banca Profilo (-6,55%) dopo il rally registrato nelle ultime sedute, in scia alla presentazione del piano industriale per il periodo 2020/2023 e alle indicazioni del fondo Sator Private Equity Fund in merito alla valorizzazione della partecipazione di controllo detenuta nella banca.

 

Chiusura positiva per NEXI (+2,53%). La società ha comunicato di aver siglato una partnership strategica con Bain & Company che consentirà alle banche che scelgono Nexi Open di beneficiare della consulenza di Bain per sviluppare strategie utili a cogliere le opportunità di business offerte dall’open banking.

 

Giormata negativa, invece, per le compagnie attive nel risparmio gestito. Azimut Holding e Banca Mediolanum hanno ceduto rispettivamente il 4,28% e il 3,83%.

 

In rosso anche i petroliferi. ENI ha perso il 2,98%, mentre Saipem è scesa del 2,7%.

 

In calo Cattolica Assicurazioni (-1,9%). Dalle comunicazioni diffuse dalla Consob l'8 giugno 2020 si apprende che Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale della compagnia assicurativa, portandola dal 2,489% allo 0,623%. L'operazione è avvenuta in data 3 giugno 2020. Inoltre, dal 1° giugno 2020 Credit Suisse Group è accrediata dell'1,308% del capitale di Cattolica Assicurazioni; la quota è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha registrato una flessione del 4,39%, dopo uno stop per eccesso di ribasso. Secondo alcune indiscrezioni riportate dall'agenzia di stampa Reuters ed evidenziate da La Repubblica, l'authority europea starebbe indagando sulle quote di mercato nel segmento dei minivan, che la fusione FCA_PSA andrebbe ad accrescere una volta completata l'operazione, alimentando una possibile concentrazione nel settore. La Commissione europea chiederebbe quindi dei chiarimenti in merito alla fusione tra i due gruppi.

CNH Industrial ha guadagnato il 2,16%, dopo uno stop per eccesso di rialzo in avvio di giornata. Gli operatori segnalano il rally registrato da Nikola Corporation a Wall Street. L’8 giugno CNH Industrial ha comunicato che la controlla Iveco una quota del 7,11% nell’azienda statunitense che produce veicoli a zero emissioni elettrici a batteria e a idrogeno.

 

Trevi Group sulle montagne russe. Il titolo ha terminato la giornata con una flessione del 17,4% a 0,0289 euro.

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