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FTSEMib positivo: chiusura oltre i 24mila punti

Spicca il rialzo della borsa di Francoforte, che ha guadagnato oltre un punto percentuale. Tonici i titoli del settore bancario. Brillano le società attive nel risparmio gestito

di Edoardo Fagnani 9 gen 2020 ore 17:46

I maggiori indici di Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la giornata del 9 gennaio in territorio positivo, dopo la forte volatilità registrata nella seduta precedente. Spicca il rialzo della borsa di Francoforte, che ha guadagnato oltre un punto percentuale, in scia al dato positivo sulla produzione industriale tedesca relativa al mese di novembre. Tonici i titoli del settore bancario. La buona intonazione dei mercati azionari ha spinto al rialzo le società attive nel settore del risparmio gestito.

mercato-positivo_2Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,77% a 24.017 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.964 punti e un massimo di 24.078 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,89%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,73%) e per il FTSE Italia Star (+2,07%). Nella seduta del 9 gennaio il controvalore degli scambi è salito a 2,5 miliardi di euro, rispetto ai 2,42 miliardi di mercoledì; sono passate di mano 780.845.062 azioni (732.558.819 nella seduta di mercoledì). Su 432 titoli trattati, 287 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 105; invariate le restanti 40 azioni.

L’euro si è attestato a 1,11 dollari, mentre il bitcoin è tornato sotto gli 8.000 dollari (poco più di 7.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 161 punti.

 

Tonici i titoli del settore bancario.

UniCredit ha registrato un progresso dell’1,43% a 13,518 euro. L'istituto ha lanciato una nuova emissione benchmark subordinata della tipologia Tier 2 con scadenza a dodici anni, rimborsabile anticipatamente dopo sette. L’ammontare emesso è pari a 1,25 miliardi di euro e rappresenta la prima emissione in formato Tier 2 del 2020. Nel dettaglio, il prestito paga una cedola del 2,731% per i primi 7 anni e ha un prezzo di emissione pari a 100%, equivalente a uno spread di 280 punti base sopra il tasso swap a 7 anni. L'operazione ha incontrato una domanda da più di 250 investitori istituzionali e ordini per più di 3 miliardi di euro.

Performance migliore per il BancoBPM (+5,43% a 2,087 euro), la migliore di giornata al FTSEMib.

 

La buona intonazione dei mercati azionari ha spinto al rialzo le società attive nel settore del risparmio gestito.

Banca Mediolanum ha guadagnato il 3,58% a 9,115 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 8 euro a 8,4 euro il target price sulla compagnia, in seguito alle indicazioni fornite ieri dal management sulla politica dei dividendi e sulla strategia per i prossimi mesi; gli esperti hanno anche migliorato le stime sull’utile per azione per il biennio 2019/2020 e hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Indicazione simile da Banca Akros, che ha aumentato da 8 euro a 8,7 euro il prezzo obiettivo su Banca Mediolanum, in seguito al miglioramento della stima sull’utile netto per il 2019; gli analisti hanno confermato il rating “Neutrale”.

Azimut Holding è balzata del 4,95% a 23,55 euro. La compagnia ha comunicato alcune stime finanziarie per il biennio 2019/2020. Nel dettaglio, sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2019, il management ha anticipato di aver chiuso il 2019 con un utile netto compreso fra i 360 e i 370 milioni di euro, il migliore risultato della storia della compagnia. Inoltre, in condizioni di mercato normali, Azimut Holding stima un’utile netto per il 2020 di almeno 300 milioni di euro rispetto al range 250-300 milioni indicato durante l’Investor Day del 4 giugno 2019.

 

In territorio negativo i titoli del settore petrolifero dopo che il prezzo del petrolio a New York è scivolato sotto i 60 dollari al barile.

Saipem ha subito una flessione di oltre due punti percentuali (-2,18% a 4,397 euro), registrando la peggiore performance di giornata al FTSEMib.

 

In altalena Atlantia (+0,37% a 21,5 euro), dopo l’ottima performance messa a segno nel giorno precedente. L’agenzia Fitch ha ridotto di tre livelli il rating di Autostrade per l’Italia, portandolo da “BBB+” a “BB+” e quello di Atlantia (holding) dal precedente “BBB” a “BB”. La decisione è stata presa in relazione alle modifiche unilaterali introdotte con il Decreto Milleproroghe nei contratti delle concessionarie autostradali in Italia. In relazione alla persistente incertezza sul profilo di credito di Atlantia, Fitch ha posto sotto osservazione i rating per un possibile ulteriore peggioramento. Inoltre, gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato il giudizio su Atlantia, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”

 

Ottima giornata per Amplifon (+2,47% a 26,5 euro). La società ha comunicato di aver sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione di Attune Hearing, operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia. Gli analisti di Banca Akros hanno apprezzato questa operazione e hanno deciso di incrementare da 23,7 euro a 24,3 euro il target price su Amplifon; gli esperti hanno confermato il rating “Neutrale”. Per lo stesso motivo Kepler Cheuvreux ha aumentato da 22 euro a 24,1 euro il prezzo obiettivo sulla società; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Prese di beneficio su Leonardo (-0,53% a 11,29 euro), dopo aver accumulato un rialzo di quasi il 9% nelle prime cinque sedute del 2020. Matteo Oddi di Exante ha segnalato che nella sessione di lunedì i compratori hanno rotto l’impasse, consentendo alle azioni Leonardo di superare la resistenza posizionata a 10,85 euro, livello che aveva tenuto a bada il titolo nel corso dell’ultimo mese, vanificando ogni tentativo di rialzo. "Il quadro tecnico attuale è quindi positivo e favorevole a nuovi rialzi, soprattutto se continueranno ad essere vive le tensioni tra Washington e Teheran", ha evidenziato l'esperto. Secondo Matteo Oddi, al fine di calamitare nuovi acquisti sarà importante per le azioni Leonardo rafforzare la posizione al di sopra di quota 11,15 euro. L'esperto segnala che la prossima resistenza è posizionata a 11,65 euro, molto vicino ai massimi annuali e ad area 12 euro, dove è collocato un importantissimo gap ancora aperto e che potrebbe costituire un ostacolo non di poco conto al rialzo. "Sotto questo aspetto però soltanto una chiusura settimanale sotto quota 10,6 euro decreterebbe uno stop agli acquisti", ha precisato Matteo Oddi.

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