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FTSEMib, il rally si ferma dopo sei rialzi

Tra i titoli del settore bancario si segnala l'ottima performance del Credem. Vendite sulle utilities, dove spicca il ribasso di Enel. Bitcoin sui massimi

di Edoardo Fagnani 9 feb 2021 ore 17:45

mercato-neutroSi è fermata la corsa di Borsa Italiana e delle principali piazze finanziarie europee. Secondo Nikolaj Schmidt - Chief International Economist di T. Rowe Price - i mercati del rischio sono entrati in rally, portando a valutazioni gonfiate e accumulo di posizionamenti degli investitori. Tuttavia, l'esperto ritiene che i driver che spingono i prezzi degli asset superino i rischi e che quindi i prezzi continueranno a salire. "Sebbene sia possibile che l’aumento delle posizioni rischiose porterà a un rapido aggiustamento, sono incline a ritenere la correzione dei prezzi (se non accompagnata da un peggioramento dei fattori di rischio descritti) come un’opportunità piuttosto che come il segno di un peggioramento in arrivo", ha puntualizzato Nikolaj Schmidt.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con una flessione dello 0,54% a 23.300 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.259 punti e un massimo di 23.482 punti. Il maggiore indice di Borsa Italiana era reduce da sei progressi consecutivi, con un rialzo complessivo dell'8,6%. Il FTSE Italia All Share ha subito un calo dello 0,51%. Progressi frazionali, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,23%) e per il FTSE Italia Star (+0,61%). Nella seduta del 9 febbraio 2021 il controvalore degli scambi è sceso a 2,52 miliardi di euro, rispetto ai 3,29 miliardi di lunedì; sono passate di mano 712.537.186 azioni (1.007.127.966 nella seduta di lunedì). Su 448 titoli trattati, 219 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 192; invariate le restanti 37 azioni.

Alle 17.40 il bitcoin si attestava a 47.000 dollari (poco meno di 39.000 euro), dopo aver fissato il massimo storico a 48.219 dollari. L’euro è risalito a 1,21 dollari.

Lo spread Btp-Bund ha oscillato intorno ai 95 punti.

 

Sotto i riflettori i titoli del settore bancario.

Invariato il Monte dei Paschi di Siena, dopo aver terminato la seduta recedente con un balzo di oltre il 19%. Con riferimento alle indiscrezioni di stampa circolate nel week-end l’istituto senese ha precisato che non è allo studio l’emissione di alcuna obbligazione subordinata. Per quanto concerne l’interesse di fondi internazionali, il Monte dei Paschi di Siena ha segnalato che alla data odierna il solo fondo Apollo ha richiesto accesso alla data room.

In rialzo, invece, Mediobanca (+0,92% a 8,544 euro), dopo la diffusione dei risultati del primo semestre 2020/2021. Con riferimento alla politica dei dividendi, l'istituto di Piazzetta Cuccia ha confermato l’indicazione di un payout del 70% subordinato alla rimozione della raccomandazione BCE in vigore fino al 30 settembre.

Seduta brillante per il Credem (+7,52% a 5,22 euro), dopo la diffusione dei risultati finanziari dell’esercizio 2020. Nel corso della conference call a commento dei risultati il direttore generale della banca, Nazzareno Gregori, ha dichiarato che l’istituto e pronto a sfruttare eventuali occasioni per procedere con operazioni straordinarie (M&A). Tuttavia, il manager ha precisato che questa strategia non dipende unicamente dal Credem.

 

Vendite su FinecoBank (-2,17%), dopo la diffusione dei risultati finanziari dell'esercizio 2020. Nel corso della conference call a commento dei risultati l'amministratore delegato di FinecoBank, Alessandro Foti, ha dichiarato che il consiglio di amministrazione proporrà di destinare a riserva l'intero utile 2020 contabilizzato dalla capogruppo.

 

Qualche spunto tra i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio (future con scadenza a marzo 2021) è salito fino a 58 dollari al barile.

ENI ha guadagnato l'1,08% a 8,775 euro.

 

Vendite sulle utilities. Spicca il ribasso di Enel (-2,54% a 8,284 euro).

 

Ottimo rialzo per DiaSorin (+2,93% a 182,9 euro). Gli operatori hanno collegato la performance del titolo alle indiscrezioni relative a possibili integrazioni nel settore della diagnostica in Europa.

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