NAVIGA IL SITO

Piazza Affari, MPS ancora protagonista

Seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Tra i petroliferi spicca l’ottima performance messa a segno da ENI

di Edoardo Fagnani 9 dic 2015 ore 17:52

Seduta all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee, dopo i pesanti ribassi registrati ieri. In un report elaborato da La Financière de l'Echiquier, la società di gestione raccomanda di sovrappesare le azioni europee nel portafoglio, sulla base di uno scenario caratterizzato di tassi di interesse bassi. Gli esperti ritengono che la buona performance delle azioni europee rimarrà in agenda nel 2016, sostenuta da fattori solidi nell’Eurozona. Giornata nervosa per i bancari: anche oggi vendite sul Monte dei Paschi di Siena. Tra i petroliferi spicca l’ottima performance messa a segno da ENI.
Il FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,17% a 21.501 punti, mentre il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,23% a 23.263 punti. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,67%) e il FTSE Italia Star (-0,52%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,51 miliardi di euro, rispetto ai 2,42 miliardi di ieri. Su 330 titoli trattati, 115 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 198. Invariate le rimanenti 17 azioni.
L’euro ha sfiorato gli 1,1 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

milano_3Seduta nervosa per i bancari.
Anche oggi vendite sul Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha ceduto l’1,1% a 1,256 euro, dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Elevati i volumi sul titolo: nella seduta odierna sono passate di mano oltre 102 milioni di azioni. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’azionista BTP Pactual avrebbe ridotto al di sotto dell’1% la quota detenuta nel capitale del Monte dei Paschi di Siena.
In frazionale ribasso IntesaSanpaolo (-0,64% a 3,09 euro). L’istituto guidato da Carlo Messina ha collocato un bond garantito decennale per un ammontare di circa 1,25 miliardi di euro. Tenuto conto del prezzo di riofferta, il rendimento a scadenza è stato fissato all'1,459%, corrispondente al tasso mid swap a 10 anni maggiorato di 55 punti base.

In ripresa i petroliferi.
ENI ha guadagnato lo 0,72% a 13,99 euro. MF ha intervistato Claudio Descalzi, amministratore delegato del Cane a sei zampe. Il manager ha evidenziato che il prezzo del petrolio sotto i 40 dollari al barile mette a rischio gli investimenti delle compagnie petrolifere, creando un pericoloso squilibrio tra domanda e scorte. Secondo Descalzi il prezzo del barile resterà basso per 1 o forse 2 anni ancora, magari tornando all'interno del range 50-60 dollari al barile. Questo scenario continuerà a impattare sulla capacità di investimento delle compagnie.
Performance migliori per Saipem (+1,76% a 7,51 euro) e Tenaris (+1,29% a 10,99 euro).
Enel ha guadagnato lo 0,95% a 4,026 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 4 dicembre Norges Bank ha ridotto all’1,801% la quota detenuta nel capitale del colosso elettrico. In precedenza, il 1° dicembre il gruppo norvegese era diventato uno dei maggiori azionisti di Enel con una quota del 2,055% del capitale.
In rialzo anche Enel Green Power (+0,84% a 1,929 euro). Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato da 2,3 euro a 2,09 euro il target price sulla società energetica, in seguito al progetto di aggregazione con Enel. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio. Intanto, Enel Green Power ha completato e connesso alla rete Goodwell, un impianto eolico da 200 MW situato nella contea di Texas, in Oklahoma. La realizzazione del parco eolico ha richiesto un investimento complessivo di quasi 310 milioni di dollari, in linea con gli obiettivi di crescita dell'attuale business plan. All'impianto è associato un contratto di vendita ventennale dell'energia prodotta.

Telecom Italia ha perso l’1,72% a 1,44 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 2 dicembre UBS Group ha ridotto la quota detenuta nel capitale della compagnia telefonica, portandola dal 2,091% all’1,587%. Sulla stessa lunghezza d’onda Norges Bank, che il 4 dicembre ha tagliato dal 2,584% all’1,749% la partecipazione detenuta nel capitale di Telecom Italia.

Qualche spunto tra le società del lusso.
Moncler ha recuperato lo 0,07% a 14,5 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno tagliato da 18,67 euro a 16,47 euro il target price sul gruppo dei piumini, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2015/2017. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.
YOOX Net a Porter Group è scesa dello 0,75% a 34,32 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sulla società, dopo il rally registrato dal titolo nelle scorse settimane. Tuttavia, gli esperti hanno incrementato da 32 euro a 35 euro il target price. Equita sim, invece, ha aumentato da 31 euro a 32 euro il prezzo obiettivo su YOOX Net a Porter Group, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sulla redditività per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Mondo TV è balzata dell’8,47% a 5,955 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per buona parte della giornata. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute comprese tra i 4 e l’8 dicembre il numero uno, Orlando Corradi, ha acquistato 97.000 azioni dell’azienda a prezzi compresi tra i 5,52137 euro e i 5,806193 euro per azione. Il manager ha speso oltre 550mila euro, portando la propria partecipazione complessiva a circa il 45,5% del capitale.

Tutte le ultime su: piazza affari
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.