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Il FTSEMib sale, ma non supera i 22mila punti

Ottime performance per i bancari, dove spicca il progresso messo a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Qualche buon rialzo anche tra i petroliferi

di Edoardo Fagnani 8 set 2015 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso con buoni rialzi la seduta odierna. I mercati hanno beneficiato del dato sul Pil europeo nel secondo trimestre del 2015, risultato di poco superiore alle attese degli analisti. Ottime performance per i bancari, dove spicca il progresso messo a segno dal Monte dei Paschi di Siena. Qualche buon rialzo anche tra i petroliferi. Balzo a due cifre per Pininfarina.
Il FTSEMib ha guadagnato l’1,48% a 21.941 punti, mentre il FTSE Italia All Share è salito dell’1,49% a 23.565 punti. Performance decisamente positive anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,72%) e il FTSE Italia Star (+1,36%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,57 miliardi di euro, rispetto agli 1,64 miliardi di ieri. Su 335 titoli trattati, 227 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 88. Invariate le rimanenti venti azioni.
L’euro si è attestato poco sotto gli 1,12 dollari. L’oro è salito a 1.125 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo2Ottime performance per i bancari. Secondo quanto scritto su La Repubblica il governo sembra giunto alla riunione decisiva con la Commissione Europea sul dossier “bad bank”, il veicolo chiamato a comprare, impacchettare e rivendere circa una sessantina di miliardi di crediti in sofferenza delle banche italiane.
Intonazione decisamente positiva per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito del 4,19% a 1,891 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzia stampa la banca toscana avrebbe messo in vendita un portafoglio di crediti problematici per un ammontare di circa 1,8 miliardi di euro.
Molto bene anche la Popolare di Milano (+2,58% a 0,953 euro). Ieri l’istituto ha collocato presso gli investitori istituzionali un covered bond con scadenza a 7 anni per un ammontare di un miliardo di euro. Il titolo ha un rendimento pari al tasso mid swap, di durata equivalente, maggiorato di 25 punti base. I fondi raccolti contribuiranno alla corrente gestione aziendale e a mantenere l'impegno dell’istituto nell'ambito dello sviluppo dei progetti immobiliari delle famiglie italiane. Intanto, Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo sulla Popolare di Milano, portandolo da 1,1 euro a 1,2 euro. Gli esperti hanno confermato il rating “Overweight” (sovrappesare).
IntesaSanpaolo ha guadagnato il 2,17% a 3,208 euro. Gli stessi analisti di Barclays hanno alzato da 3,1 euro a 3,7 euro il target price sull’istituto guidato da Carlo Messina, apprezzando la solidità patrimoniale della banca. Gli esperti hanno anche incrementato a “Overweight” il giudizio.
Al contrario, Barclays ha limato da 9,5 euro a 9,2 euro il target price su UBI Banca (+1,97% a 6,98 euro). Tuttavia, gli esperti hanno confermato il rating “Overweight”, apprezzando la solidità patrimoniale e la buona redditività dell’istituto.

ENI ha messo a segno un progresso dello 0,76% a 14,66 euro. Gli analisti di UBS hanno tagliato da 19 euro a 16,5 euro il target price sul Cane a sei zampe. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Saipem è salita dell’1,72% a 7,97 euro. MF ha messo sotto la lente la società e il piano "Fit for future", che negli obiettivi dell'amministratore delegato Stefano Cao riporterà l’azienda alla redditività. Il mercato si sta concentrando sulla possibilità che a intervenire sia la Cassa Depositi e Prestiti attraverso il Fondo Strategico Italiano. Quest'ultima - secondo una simulazione di Kepler Cheuvreux - potrebbe rilevare un 20% della società ingegneristica da ENI e subito dopo avviare un aumento di capitale da 1/1,5 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Nomura hanno migliorato il giudizio su Saipem, portandolo da “Reduce” (ridurre) a “Neutrale”. Gli esperti hanno anche incrementato da 5,4 euro a 7,3 euro il prezzo obiettivo, in seguito all’aumento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017.
Performance positiva anche per Tenaris (+0,96% a 11,58 euro). Gli analisti di Bernstein hanno incrementato la valutazione sulla società, portandola da 14 euro a 17 euro per azione. Gli esperti hanno anche migliorato ad “Outperform” (farà meglio del mercato) il giudizio, apprezzando il posizionamento competitivo e la struttura patrimoniale dell’azienda.
Buona performance per Saras (+2,48% a 2,152 euro). Gli analisti di UBS hanno alzato da 1,9 euro a 2,05 euro il target price sulla società di raffinazione. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Pininfarina ha registrato un balzo a due cifre, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della giornata. Pincar, l'azionista di riferimento della società italiana, ha confermato l'esistenza di un negoziato in corso con il gruppo indiano Mahindra&Mahindra per la cessione della quota azionaria detenuta nell’azienda. Secondo quanto riportato dalla stampa i due gruppi potrebbero ufficializzare l’accordo entro fine mese.

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