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FTSEMib, il ribasso ha superato l'1%

In generale flessione i titoli del settore bancario, con l'eccezione di UBI Banca e BancoBPM. Rimbalzino per Bio-ON dopo la forte correzione subita nelle ultime cinque sedute

di Edoardo Fagnani 8 ott 2019 ore 17:49

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali borse europee hanno terminato la seduta dell’8 ottobre con ribassi nell’ordine del punto percentuale. In generale flessione i titoli del settore bancario, con l'eccezione di UBI Banca e del BancoBPM. Al FTSEMib spicca lo scivolone di DiaSorin. Rimbalzino per Bio-ON dopo la forte correzione subita nelle precedenti cinque sedute. Prese di beneficio su Cyberoo dopo l’esordio brillante all'AIM Italia.

milano-negativaIl FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,14% a 21.406 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.337 punti e un massimo di 21.685 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno l’1,06%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,56%) e per il FTSE Italia Star (-0,94%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,71 miliardi di euro, rispetto agli 1,5 miliardi di lunedì; sono passate di mano 437.256.216 azioni (393.358.478 nella seduta di lunedì). Su 419 titoli trattati, 267 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 120; invariate le restanti 32 azioni.

L’euro è sceso a 1,095 dollari, mentre il bitcoin è rimasto oltre gli 8.000 dollari (circa 7.500 euro).

Lo spread Btp-Bund è tornato a 145 punti.

 

In generale flessione i titoli del settore bancario.

Hanno fatto eccezione BancoBPM (+0,56% a 1,8705 euro) e UBI Banca (+0,51% a 2,573 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, i due istituti starebbero valutando di far slittare al 2020 la presentazione dei rispettivi nuovi piani industriali, inizialmente in agenda per l'ultima parte dell’esercizio in corso. Realisticamente le strategie per gli esercizi futuri potrebbero essere presentate a febbraio, in coincidenza con la presentazione dei risultati del bilancio 2019. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno migliorato il giudizio su UBI Banca, portandolo da “Neutrale” ad “Outperform” (farà meglio del mercato); al contrario, gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno limato da 2,1 euro a 2 euro il target price sul Banco BPM, confermando il giudizio “Neutrale”.

UniCredit ha lasciato sul terreno l’1,17% a 10,166 euro. Dalle comunicazioni periodiche diffuse dalla Consob si apprende che il 2 ottobre BlackRock ha ridotto al 4,763% la partecipazione detenuta nel capitale della banca. In precedenza il fondo statunitense era accreditato del 5,006% dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, entro la fine di ottobre UniCredit potrebbe cedere un pacchetto di crediti deteriorati per un ammontare superiore al miliardo di euro; gli asset sarebbero venduti a un prezzo pari al 35-40% del valore nominale.

Male FinecoBank (-4,65% a 9,228 euro). Il consiglio di amministrazione della compagnia ha deliberato di esercitare il diritto di opzione per l’acquisto del marchio "Fineco" di proprietà di UniCredit.

 

Male Italgas (-1,82% a 5,838 euro). Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato da 5,8 euro a 5,6 euro il prezzo obiettivo sulla società; gli esperti hanno confermato l’indicazione di vendere le azioni. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 5,2 euro a 5 euro il target price su Snam (-1,21% a 4,589 euro); tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare).

 

Leonardo è scesa del 2,09% a 10,08 euro. Gli analisti di Jp Morgan hanno limato il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, portandolo da 12 euro a 11,5 euro.

 

Male DiaSorin (-5,75% a 99,9 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso), che ha registrato la peggiore performance di giornata al FTSEMib. Gli operatori hanno collegato il calo delle azioni al profit warning lanciato dal concorrente Qiagen, dopo la diffusione dei risultati sui ricavi del terzo trimestre del 2019: i dati hanno risentito di un tassi di crescita inferiore alle attese in Cina.

 

Bio-ON sulle montagne russe, dopo la forte correzione subita nelle precedenti cinque sedute. Il titolo dell’azienda, quotata all'AIM Italia e attiva nel settore dei biopolimeri di alta qualità, ha terminato la giornata con un progresso del 2,21% a 6,95 euro, dopo aver oscillato tra un minimo di 6,31 euro e un massimo di 7,2 euro.

 

Prese di beneficio su Cyberoo (-12,3% a 3,801 euro), dopo l’esordio brillante al AIM Italia. Nella seduta di lunedì 7 ottobre il titolo della società, specializzata in cyber security per le imprese, ha registrato un balzo del 51,5%. Per questo motivo Borsa Italiana ha comunicato che da martedì 8 ottobre 2019 e fino a successiva comunicazione sulle azioni ordinarie Cyberoo non sarà consentita l'immissione di ordini senza limite di prezzo (ordini al meglio).

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