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Borse positive: il FTSEMib chiude con un +1,1%

Spicca il forte rialzo registrato dal BancoBPM, dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre 2020. Chiusura positiva anche per UBI Banca e Leonardo

di Edoardo Fagnani 8 mag 2020 ore 17:47

borsa-positiva_1I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso in territorio positivo l'ultima seduta della settimana, prima dell’aggiornamento del rating sul debito sovrano dell’Italia da parte di Moody’s e DBRS. Greg Meier - Senior Economist Director di Allianz Global Investors - ha evidenziato che da un punto di vista tecnico, è importante ricordare che fino a settembre i mercati subiranno gli effetti del vecchio motto sell in May and go away. "Non pensiamo che i mercati azionari scenderanno fino a raggiungere nuovi minimi, ma non crediamo neppure che vi siano forti motivazioni a supporto di continui rialzi nel breve termine", ha puntualizzato l'esperto.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dell'1,13% a 17.439 punti (minimo di 17.254 punti, massimo di 17.462 punti), ma ha terminato la settimana con una flessione dell'1,42%. Il FTSE Italia All Share è salito dell'1,14%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,51%) e per il FTSE Italia Star (+0,62%). Nella seduta dell'8 maggio il controvalore degli scambi è sceso a 1,04 miliardi di euro, rispetto agli 1,48 miliardi di giovedì; sono passate di mano 386.227.648 azioni (641.282.585 nella seduta di giovedì). Su 423 titoli trattati, 264 hanno registrato una performance positiva, mentre i segni meno sono stati 129; invariate le restanti 30 azioni.

L’euro ha oscillato intorno gli 1,085 dollari, mentre il bitcoin ha superato i 10.000 dollari (oltre 9.000 euro).

Lo spread Btp-Bund è sceso a 238 punti.

 

I titoli del settore bancario restano sotto i riflettori.

Il BancoBPM ha registrato un balzo del 5,03% a 1,1475 euro, dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2020. La banca ha chiuso il periodo in esame con un utile netto di 151,64 milioni di euro, in contrazione del 2,4% rispetto ai 155,41 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso anno; le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela sono salite da 151,95 milioni a 213,24 milioni di euro. In forte miglioramento il risultato della gestione operativa, salito da 410,77 milioni a 525,5 milioni di euro (+27,9%). A fine marzo 2020 gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 108 miliardi di euro, in aumento di 2,2 miliardi rispetto al dato di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati erano scesi a 5,4 miliardi di euro, in diminuzione di 115 milioni di euro (-2,1%) rispetto al 31 dicembre 2019. I vertici del BancoBPM hanno segnalato che stante l’attuale contesto macroeconomico, gli obiettivi del piano strategico 2020-2023, annunciati all’inizio di marzo, non sono più da considerarsi attuali, in quanto elaborati sulla base di ipotesi formulate prima della diffusione su scala planetaria della pandemia da Covid-19. Di conseguenza, la banca predisporrà un nuovo piano industriale una volta che il quadro prospettico sarà meglio definito. Nel corso della conference call a commento dei risultati del primo trimestre, l’amministratore delegato del BancoBPM, Giuseppe Castagna, ha anticipato che il trimestre in corso sarà il peggiore del 2020 a causa dell’epidemia dovuta al coronavirus. Il manager auspica di poter fornire indicazioni più precise sul futuro della banca entro il prossimo mese, ma ha puntualizzato che la banca non procederà con operazioni straordinarie.

Bene anche UBI Banca (+1,27% a 2,552 euro). Nel pomeriggio l'istituto ha diffuso i risultati del primo trimestre del 2020, con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 93,56 milioni di euro, rispetto ai 126,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, in seguito a rettifiche di valore nette per deterioramento crediti verso la clientela per 155,6 milioni di euro. L’utile netto contabile si è attestato a 93,57 milioni, rispetto ai gli 83,44 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dello scorso anno. A fine marzo 2020 i crediti netti verso la clientela di UBI Banca si attestavano complessivamente a 85,8 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto agli 84,6 miliardi di inizio anno. Alla stessa data lo stock di crediti deteriorati era pari a 6,67 miliardi in termini lordi, in calo di 165,2 milioni di euro rispetto al valore di inizio anno. I vertici di UBI Banca hanno segnalato che i provvedimenti, recentemente adottati in conseguenza all’epidemia causata dal COVID-19, dovrebbero consentire di preservare il livello del margine d’interesse. Inoltre, è atteso un indebolimento della componente commissionale derivante dalle transazioni in relazione al rallentamento dell’economia, mentre la componente commissionale legata al risparmio gestito risentirà della crisi nella prima parte dell’anno ma dipenderà dall’andamento dei mercati nella seconda.

 

Leonardo in forte rialzo (+1,84% a 6,1 euro). La società ha chiuso il primo trimestre del 2020 con ricavi pari a 2,59 miliardi di euro, in flessione del 4,9% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Il risultato netto è stato negativo per 59 milioni di euro dal valore positivo di 77 milioni dell'anno precedente. Nel periodo Leonardo ha registrato ordini per 3,42 miliardi di euro, in salita del 35,9% rispetto ai primi tre mesi del 2019 grazie agli elicotteri e, in misura inferiore, all’aeronautica. Stante l'attuale situazione macroeconomica Leonardo ha deciso di sospendere le previsioni per l’esercizio 2020 formulate a marzo nell’ipotesi di assenza di COVID-19. Tuttavia, il management, visto il portafoglio ordini dell’azienda e l’andamento commerciale registrato nel primo trimestre, ritiene che quanto sta accadendo non modifichi le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo.

 

In frazionale progresso Unipol (+0,13% a 3,196 euro). L’agenzia Fitch, a seguito dell’abbassamento del rating sovrano dell’Italia, ha automaticamente rivisto il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato alla compagnia, portandolo a “BBB-” dal precedente “BBB”. Il giudizio classifica Unipol tra gli emittenti non speculativi. Inoltre, l’agenzia di rating ha migliorato l’outlook, portandolo da “negativo” a “stabile”.

 

Spicca il forte rialzo di CNH Industrial (+4,05% a 5,17 euro). Tuttavia, il titolo ha registrato la peggiore performance della settimana al FTSEMib (-9,49% tra i 4 e l'8 maggio).

 

Al MidCap è proseguito il calo di Maire Tecnimont (-5,29% a 1,486 euro), dopo il tonfo subito il 7 maggio, in scia alla diffusione dei risultati trimestrali. Alcune banche d'affari hanno tagliato il target price sul titolo.

Sempre al MidCap spicca il balzo di Piaggio (+8,67% a 2,144 euro).

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