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Borsa Italiana in calo: FTSEMib sotto i 20mila

Piazza Affari ha chiuso in calo una seduta caratterizzata da un clima festivo che non ha favorito gli scambi. Tra i principali titoli male Eni e bene Mediaset, mentre i bancari si sono mossi in territorio misto

di Mauro Introzzi 8 dic 2014 ore 17:47

Piazza Affari ha chiuso in calo una seduta caratterizzata da un clima festivo che non ha favorito gli scambi. L’impatto della bocciatura di Standard & Poor’s al rating italiano dello scorso venerdì non sembra aver inciso più di tanto sul mood degli addetti ai lavori. L’agenzia di rating ha abbassato da “BBB” a “BBB-“ il suo giudizio sul nostro Paese, a un passo dal livello spazzatura, citando i rischi legati alla sostenibilità del debito pubblico.

Così alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è sceso dello 0,68% a 19.951 punti mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,61%
a 21.069 punti. In rialzo, invece, il FTSE Italia Mid Cap (+0,22%) e del FTSE Italia Star (+0,45%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,35 miliardi di euro, rispetto ai 3,73 miliardi di venerdì. Su 309 titoli trattati, 140 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 149. Invariate le rimanenti 20 azioni.

SEGUI: LE quotazioni dei titoli del FTSEMib

panicoIn territorio misto i bancari dopo il rally dello scorso venerdì. Unicredit
ha perso lo 0,76% mentre IntesaSanpaolo è salita dell’1,59%. Keefe, Bruyette & Woods ha promosso pienamente la seconda, il cui giudizio passa da "market perform" (un rating neutrale) a "outperform" (farà meglio del mercato) e il target da 2,6 a 2,9 euro. Valutazione alzata anche per Unicredit (da 6,2 a 6,5 euro) con un giudizio confermato a "market perform" (un rating neutrale).
Keefe, Bruyette & Woods ha poi deciso di abbassare a "market perform" (un rating neutrale) il giudizio sul Banco Popolare (+0,18%), sulla Popolare di Milano (-0,25%) e sulla Popolare dell'Emilia Romagna (-0,85%) dal precedente "outperform" (farà meglio del mercato). Sul Banco Popolare il target è stato abbassato da 16 a 10,3 euro, sulla Popolare di Milano da 0,73 a 0,6 euro e sulla Popolare dell'Emilia Romagna da 8,4 a 5,3 euro. Tagliato anche il rating di Ubi Banca (+1,18%) e del Credem (+0,23%), da "market perform" (un rating neutrale) a "underperform" (farà peggio del mercato). Il prezzo obiettivo della prima scende da 6,7 a 5,3 euro mentre quello della seconda da 6,6 a 5,5 euro.

Tra gli energetici sembrava poter ribalzare Saipem (invariata) dopo le pesanti flessioni dei giorni scorsi. Credit Suisse ha ridotto il target price da 11 a 10 euro e confermato il giudizio “underperform” (farà peggio del mercato). Sembra comunque che la ultime forti correzioni abbiano ridestato l’interesse dei grandi fondi sulla controllata di Eni (-3,41%). Il Cane a sei zampe continua a soffrire la contrazione del prezzo del petrolio. Tra chi ha attività legate al petrolio male anche Tenaris (-2,48%).

Tra i media buona seduta per Mediaset (+1,46%).

Tra gli industriali in calo dell’1,79% Fiat Chrysler Automobiles. In rialzo dell’1,17% Finmeccanica. Gli analisti di Deutsche Bank hanno promosso l’azione, alzando da "sell" (vendere) a "hold" (mantenere) il loro rating sul titolo della società. Gli esperti della banca d'affari tedesca hanno portato da 6,8 a 7,5 euro il prezzo obiettivo.
In mattinata Finmeccanica è finita anche sotto la lente di Jp Morgan, che ha alzato il target price a 7,5 euro dai precedenti 6 euro, confermando il rating "neutrale".

In positivo anche Prysmian (+0,66%). Gli analisti di Barclays hanno confermato il rating "overweight" (sovrappesare) sul gruppo dei cavi, alzandone il prezzo obiettivo a 18 euro dai precedenti 17 euro.

Tra i titoli a minor capitalizzazione in calo LVenture (-5,82%). In relazione al rialzo registrato lo scorso venerdì dalle azioni LVenture Group, la società smentisce la sussistenza di accordi in essere con BNP Paribas per il finanziamento delle startup in portafoglio dell’emittente. Il gruppo ha precisato che a Roma, lo scorso 24 novembre 2014, si è tenuta l’iniziativa “Meet the startup” che ha avuto unicamente l’obiettivo di presentare le startup del portafoglio di LVenture Group ad alcuni clienti di BNP Paribas.

In rialzo del 5,15% CTI Biopharma. Il gruppo ha reso noto che un’analisi condotta sull’attività inibitoria delle chinasi di Pacritinib, un inibitore multi-chinasi orale di nuova generazione, attualmente in Fase di sviluppo 3, ha dimostrato un profilo inibitorio rispetto al chinoma unico tra gli agenti in fase di sviluppo contro la mielofibrosi, e suggerisce possibili benefici terapeutici per il trattamento di un ampio spettro di tumori del sangue. I ricercatori hanno presentato le scoperte di questa analisi in occasione del 56° Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia, in corso dal 6 al 9 dicembre a San Francisco.

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