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Piazza Affari in rialzo (senza indicazioni da Wall Street)

Da segnalare l’ottima performance messa a segno da Enel. In generale progresso i bancari. Giornata positiva anche per Fiat Chrysler Automobiles e YOOX

di Edoardo Fagnani 7 set 2015 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee in frazionale rialzo nella prima seduta della settimana, dopo i pesanti ribassi subiti venerdì. La giornata odierna è stata prima di spunti significativi, in quanto Wall Street è rimasta chiusa in occasione del Labor Day. Da segnalare l’ottima performance messa a segno da Enel, in scia alle indicazioni del management sulla politica dei dividendi. In generale progresso i bancari. Giornata positiva anche per Fiat Chrysler Automobiles e YOOX.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,7% a 21.622 punti, mentre il FTSE Italia All Share è salito dello 0,63% a 23.218 punti. Progressi frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,21%) e il FTSE Italia Star (+0,49%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,64 miliardi di euro, rispetto ai 3,67 miliardi di venerdì. Su 324 titoli trattati, 174 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 129. Invariate le restanti 21 azioni.
L’euro ha oscillato tra gli 1,115 e gli 1,12 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo_2Enel ha guadagnato l’1,74% a 3,978 euro. In occasione dell’annuale Workshop organizzato da The European House – Ambrosetti, il presidente del colosso elettrico, Francesco Starace, ha anticipato che il dividendo relativo all’esercizio 2016 potrebbe essere superiore agli 0,18 euro indicati nel piano industriale. Il colosso elettrico prevede di assegnare un dividendo di 0,16 euro con riferimento al bilancio del 2015. Intanto, gli analisti di UBS hanno tagliato da 5 euro a 4,85 euro il prezzo obiettivo su Enel, in seguito alla revisione delle stime sul comparto e alla modifica dei parametri di valutazione dell’azienda. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Enel Green Power ha recuperato lo 0,79% a 1,663 euro. La società ha completato e allacciato alla rete il parco eolico Melowind, il suo primo impianto in Uruguay da 50 MW di capacità installata. Per la realizzazione di Melowind ha Enel Green Power investito circa 98 milioni di dollari.

Pochi spunti tra i bancari.
In progresso Unicredit (+0,98% a 5,65 euro). Affari & Finanza, l’inserto settimanale del quotidiano La Repubblica, ha riportato le parole del numero uno della banca, Federico Ghizzoni, sulle strategie future dell'istituto. Nell'intervista il manager ha smentito la necessità di un aumento di capitale, mentre ha confermato il taglio dei costi, anche se non ha fornito numeri sugli esuberi. Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, Unicredit ha emesso un prestito obbligazionario garantito a tasso variabile per un ammontare di 500 milioni di euro. Il titolo avrà una durata di 5 anni. Il rendimento è pari all’Euribor a tre mesi, maggiorato di 7 punti base. Anche la Popolare di Milano (+0,71% a 0,928 euro) avrebbe emesso un covered bond per una durata di 7 anni. Il bond avrebbe ricevuto richieste per oltre un miliardo di euro. Il rendimento del titolo dovrebbe essere pari al tasso mid-swap di durata equivalente, maggiorato di 25 punti base. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 2 settembre Norges Bank ha ridotto all’1,88% la partecipazione detenuta nel capitale di Unicredit.
Segno più anche per il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto toscano è salito dello 0,67% a 1,815 euro.
Banca Carige ha messo a segno un rialzo del 2,02% a 1,667 euro. Gli analisti Banca Akros hanno ridotto da 2,3 euro a 2,2 euro il target price sull’istituto ligure. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni e non escludono la possibilità che la banca possa distribuire un dividendo straordinario, nel caso in cui il management riuscisse a cedere alcune controllate non considerate più strategiche.

Fiat Chrysler Automobiles è salita dell’1,8% a 12,42 euro. Secondo l’agenzia Bloomberg il gruppo guidato da Sergio Marchionne potrebbe tornare a valutare un’integrazione con General Motors dopo la separazione delle attività di Ferrari. Alcune banche d’affari, infatti, ipotizzano che le risorse incassate con la quotazione del Cavallino Rampante potrebbero essere utilizzate per finanziare un’offerta sul colosso automobilistico statunitense. Il quotidiano finanziario ha segnalato che l’integrazione tra i due gruppi non dovrebbe avvenire prima dell’inizio del 2016.

YOOX ha guadagnato il 2,3% a 28 euro. Il Sole24Ore di domenica ha intervistato il numero uno dell’azienda, Federico Marchetti. Il manager ha anticipato che l’integrazione con The Net-a-Porter Group sarà perfezionata nella prima metà di ottobre. Federico Marchetti ha ricordato che il gruppo che nascerà dall’integrazione tra le due aziende potrà contare su ricavi per 1,27 miliardi di euro e su un margine operativo lordo di 105,9 milioni.
Tra le società del lusso spicca anche l’ottima performance di Salvatore Ferragamo (+4,04% a 23,42 euro).

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